Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 832 del 22/12/2000
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(Esame dell'articolo 53 - A.C. 7328-bis-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 53 , nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B - sezione 47).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Il relatore esprime parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 53.16, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 467
Votanti 462
Astenuti 5
Maggioranza 232
Hanno votato
sì 188
Hanno votato
no 274).

Avverto che gli emendamenti Possa 53.41 e 53.43 sono stati ritirati.

NICOLA BONO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NICOLA BONO. Signor Presidente, vorrei pregarla di andare un po' più piano, perché non riusciamo neanche a renderci conto degli emendamenti che dobbiamo ritirare e di quelli che intendiamo mantenere!

PRESIDENTE. Siamo agli emendamenti Bono 53.62 e Possa 53.63 di identico contenuto.

GUIDO POSSA. Chiedo di parlare sull'emendamento Possa 53.61.

PRESIDENTE. È un emendamento formale. Può parlare sugli emendamenti Bono 53.62 e Possa 53.63.

GUIDO POSSA. Sì, Presidente, ma non si dice «assicurazione obbligatoria contro la responsabilità civile», come è scritto al comma 22 dell'articolo 53. Capisco che il mio emendamento 53.61 è formale, ma forse in sede di coordinamento si potrebbe intervenire...

PRESIDENTE. Vedremo al momento del coordinamento formale del testo. Effettivamente, dire «assicurazione obbligatoria contro la responsabilità civile» è un po' eccessivo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.

NICOLA BONO. Non vorrei fare la figura del censore, ma abbiamo al nostro esame una serie di questioni una più scandalosa dell'altra. Siamo di fronte ad una vicenda estremamente grave. Il comma 23 dell'articolo 53 introduce una fattispecie stranissima: nei comuni con popolazione inferiore a 3 mila abitanti, anche al fine di operare un contenimento della spesa - questa è la motivazione, veramente incredibile, che viene data - e, se necessario, anche in deroga ad una serie infinita di norme, i componenti dell'organo esecutivo (il sindaco e la giunta) possono attribuirsi la responsabilità degli uffici e dei servizi, nonché il potere di adottare atti di natura tecnica e gestionale.


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Quindi, l'assessore al bilancio, ragioniere, potrà probabilmente approvare un progetto edilizio, perché se manca l'ingegnere capo, questi può sostituirlo.
Il contenimento della spesa deve essere documentato ogni anno con apposita deliberazione in sede di approvazione del bilancio: ora, tutto (o quasi tutto) è possibile nella vita, ma che le giunte comunali possano sostituirsi ai tecnici dei comuni nel rilascio delle autorizzazioni di loro specifica competenza mi sembra un'obiettiva esagerazione, addirittura uno stravolgimento delle più elementari regole del diritto.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giancarlo Giorgetti. Ne ha facoltà.

GIANCARLO GIORGETTI. Non sono d'accordo, una volta tanto, con il collega Bono. Almeno per una volta, il Senato ha fatto un buon lavoro introducendo questa norma, magari in spregio al diritto e un po' «di rovescio».
Questa previsione per i piccoli comuni che obbligava a nominare responsabili di servizio praticamente tutti dipendenti comunali, anche quando di responsabilità costoro probabilmente non avevano neanche cognizione, ha comportato in questi ultimi anni grandi problemi di tipo operativo ed un aggravio effettivo di costi non indifferente, dal momento che alla responsabilità di servizi è connessa l'indennità di funzione, molto spesso quasi pari allo stipendio tabellare.
Su questo emendamento esprimerò quindi voto contrario.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Teresio Delfino. Ne ha facoltà.

TERESIO DELFINO. Vorrei annunciare che le motivazioni addotte dal collega Giancarlo Giorgetti sono totalmente condivise dal mio gruppo.
L'intergruppo parlamentare dei piccoli comuni ha vivamente sollecitato l'inserimento di questa norma nella finanziaria; essa corrisponde alla necessità di agibilità dei piccoli comuni. Crediamo che in questo caso le argomentazioni addotte dal collega Bono non siano condivisibili, soprattutto perché conosciamo le difficoltà finanziarie, la dedizione e la generosa partecipazione degli amministratori locali a favore delle piccole comunità.
Riteniamo pertanto che questo emendamento debba essere respinto; in sostanza, condividiamo la proposta approvata dal Senato per la sua efficacia.

GUIDO POSSA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUIDO POSSA. Presidente, ritiro il mio emendamento 53.63.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 53.62, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 451
Votanti 423
Astenuti 28
Maggioranza 212
Hanno votato
sì 103
Hanno votato
no 320).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 53.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 461
Votanti 459
Astenuti 2
Maggioranza 230
Hanno votato
sì 252
Hanno votato
no 207).

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