Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 832 del 22/12/2000
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(Esame dell'articolo 51 - A.C. 7328-bis-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 51 , nel testo della Commissione identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B sezione 45).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 51.


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PRESIDENTE. Il Governo?

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento Possa 51.6.

GUIDO POSSA. Lo ritiro, Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Possa.
Passiamo all'emendamento Bono 51.7.

NICOLA BONO. Lo ritiro, Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Bono.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Possa 51.10.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Possa. Ne ha facoltà.

GUIDO POSSA. Il comma 11 dell'articolo 51, che il mio emendamento è volto a sopprimere, prevede la facoltà per gli enti locali, non dissestati e non strutturalmente deficitari, di effettuare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge concorsi pubblici, riservando il 50 per cento dei posti messi a concorso a personale precedentemente assunto a tempo determinato. Noi siamo contrari a questa disposizione perché è puramente ordinamentale. La legge n. 468 del 1978 esclude tassativamente che possano essere inseriti nella legge finanziaria norme di questo tipo.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Michielon. Ne ha facoltà.

MAURO MICHIELON. Presidente, se il problema fosse solo che si tratta di una disposizione ordinamentale, sarebbe il minimo. Il problema è un altro: è che questa è una norma elettorale. Infatti, il comma 11 dell'articolo 51 prevede che entro i prossimi sei mesi gli enti pubblici possano bandire concorsi per posti vacanti riservando il 50 per cento di tali posti ai dipendenti assunti a tempo determinato. Credo che questa sia una vergogna, perché in qualsiasi concorso per i dipendenti interni degli enti locali c'è una riserva del 5 per cento. Qui si vuole invece introdurre una riserva del 50 per cento! E i concorsi debbono essere banditi entro sei mesi. Questo è un comma elettorale per sistemare delle persone all'interno degli enti locali, facendo in modo che il concorso sia solamente pro forma. Questa è una vergogna, alla faccia della trasparenza (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)!

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.

NICOLA BONO. Presidente, colleghi, questo comma, che già è stato criticato dai colleghi Michielon e Possa contiene veramente una proposta impresentabile, indecente. Il problema non è solo se la finalità sia o meno elettorale, ma è che questa disposizione stravolge le più elementari regole di selezione - che devono essere oggettive e astratte - del personale chiamato a prestare servizio presso la pubblica amministrazione. In pratica si stabilisce un principio per cui il personale destinato ad incarichi a tempo determinato presso gli enti locali - già selezionato probabilmente anche con criteri discrezionali -, di colpo viene messo nelle condizioni di essere cooptato e di divenire di ruolo; attraverso la previsione di concorsi pubblici con la possibilità di riservare il 50 per cento dei posti messi a concorso a quel personale, verrebbero a priori collocati nell'organico dei comuni i soggetti che ai gestori dei comuni interessa collocare. Ciò è inaccettabile. Si utilizza una norma di legge per fare un'operazione di bassa cucina clientelare, di bassa lega elettorale. Ci troviamo davanti ad una situazione davvero ingestibile.
Si può dire tutto ciò che si vuole, si può parlare di legge finanziaria blindata,


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della necessità di evitare l'esercizio provvisorio, però, davanti a provvedimenti del genere, che non casualmente vengono dal Senato, la Camera non può non avere un moto di orgoglio e soprattutto di dignità nel respingere previsioni di questo tipo (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.

FILIPPO ASCIERTO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ha già parlato l'onorevole Bono.

FILIPPO ASCIERTO. Sarò brevissimo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare per un minuto.

FILIPPO ASCIERTO. Signor Presidente, abbiamo a disposizione pochi fondi per le carriere, pochi soldi per gli stipendi; nell'articolo al nostro esame è prevista anche la riduzione dello 0,5 per cento degli organici delle forze dell'ordine perché compresi nel pubblico impiego. Mi domando e dico: quale attenzione vogliamo rivolgere alle forze di polizia e, in modo particolare, al controllo del territorio?

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 51.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 471
Votanti 468
Astenuti 3
Maggioranza 235
Hanno votato
sì 198
Hanno votato
no 270).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Bono 51.11.

NICOLA BONO. È ritirato.

PRESIDENTE. Sta bene passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 51.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 471
Votanti 469
Astenuti 2
Maggioranza 235
Hanno votato
sì 265
Hanno votato
no 204).

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