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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 46 , nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso riferiti (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B sezione 43).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.
PRESIDENTE. Il Governo?
GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Mi associo al parere del relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Bono 46.2.
NICOLA BONO. Si tratta di un emendamento volto a sopprimere la previsione di un' ulteriore norma di esonero per lo Stato relativamente agli alloggi di sua proprietà trasferiti ai comuni, il quale non deve dare né dimostrazione del titolo di proprietà né dell'eventuale ottenimento di norme di concessione in sanatoria anche in presenza di palesi situazioni di abusivismo. Si tratta, cioè, di una norma di salvacondotto che viene offerta allo Stato, in modo tale da farlo diventare una sorta di abusivo legalizzato nell'ambito del nostro ordinamento.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 46.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo all'articolo 50.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.
Non è la prima volta che riscontriamo norme di questo tipo, ma quello che è assolutamente indigeribile è concepire uno Stato i cui funzionari non si curano della necessità di andare a regolarizzare eventuali situazioni di irregolarità, in cui magari vengono commessi, nel silenzio delle amministrazioni preposte alla tutela e alla sorveglianza delle norme urbanistiche, abusivismi di ogni tipo e per i quali il Parlamento interviene - grazioso omaggio - con una sanatoria, mentre si lasciano decine di migliaia di cittadini in una condizione di sostanziale illegalità.
È inaccettabile perché contraddice le più elementari regole del diritto. Ecco perché proponiamo la soppressione del comma 2.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 46.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 429
Votanti 426
Astenuti 3
Maggioranza 214
Hanno votato sì 183
Hanno votato no 243).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 436
Astenuti 3
Maggioranza 219
Hanno votato sì 250
Hanno votato no 186).


