Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 832 del 22/12/2000
Back Index Forward

Pag. 30


...
(Esame dell'articolo 4 - A.C. 7328-bis-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4 , nel testo della Commissione identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B sezione 4).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. La Commissione esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo alla votazione dell'emendamento Galli 4.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giancarlo Giorgetti Ne ha facoltà.

GIANCARLO GIORGETTI. Si dovrebbe andare verso la semplificazione nei rapporti tra fisco e contribuenti. Leggo testualmente cosa dice il comma 4 dell'articolo 4: «La misura dell'acconto dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2001, è ridotta dal 98 per cento al 93,5 per cento; per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2002, è aumentata dal 98 per cento al 98,5 per cento; a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2003, è aumentata dal 98 per cento al 99 per cento».
Nel corso degli stessi anni si prevedono misure diverse di acconto, creando esclusivamente confusione ed inducendo il contribuente nell'errore. Non mi sembra che sia un modo di procedere corretto, razionale


Pag. 31

e giusto nei confronti dei contribuenti che poi sono quelli che pagano (Applausi dei deputati del gruppo della lega nord Padania).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Armani. Ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI. Vorrei aggiungere altre considerazioni ai giustissimi rilievi del collega Giorgetti. Parlare di acconto quando si chiede il 99 per cento è assolutamente ridicolo. Tra l'altro, non si tratta di una riduzione di imposta: se si anticipa come acconto il 99 per cento, il saldo sarà rappresentato poi dall'1 per cento. In sostanza, quindi, si tratta di giochi di bussolotto: si riduce al 93 per cento nel primo esercizio per poi aumentare fino al 99 per cento negli esercizi successivi.
Mi sembra un gioco delle tre carte: non si agevolano i contribuenti, che devono tener conto di percentuali che di volta in volta cambiano, ma soprattutto si arriva all'assurdo che nel terzo anno figura a titolo di acconto il 99 per cento del totale, il che mi sembra assolutamente ridicolo. Penso che l'ex ministro delle finanze dovrebbe intervenire per eliminare questa stortura.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Galli 4.1 e Conte 4.2 di identico contenuto normativo non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 471
Votanti 467
Astenuti 4
Maggioranza 234
Hanno votato
sì 192
Hanno votato
no 275).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 4.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 483
Votanti 481
Astenuti 2
Maggioranza 241
Hanno votato
sì 195
Hanno votato
no 286).

Passiamo alla votazione degli emendamenti Bono 4.3 e Teresio Delfino 4.5 di identico contenuto normativo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Teresio Delfino. Ne ha facoltà.

TERESIO DELFINO. Questi due emendamenti intendono sottolineare le modalità strumentali che caratterizzano le modifiche apportate dal Senato all'articolato in discussione e soprattutto l'esigenza di chiarezza della normativa fiscale, che non può subire gli effetti delle contorsioni strumentali volte a tentare di garantire qualche beneficio nel 2001, salvo poi appesantire il carico nel corso degli anni successivi.
Riteniamo che questo modo di procedere sia assolutamente in contrasto con la norma di trasparenza fiscale definita nell'ambito del cosiddetto statuto del contribuente. Abbiamo quindi cercato di riportare un po' di chiarezza nel testo con i nostri emendamenti.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Bono 4.3 e Teresio Delfino 4.5, di identico contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


Pag. 32

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 471
Votanti 468
Astenuti 3
Maggioranza 235
Hanno votato
sì 191
Hanno votato
no 277).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Frosio Roncalli 4.6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Molgora. Ne ha facoltà.

DANIELE MOLGORA. In questo emendamento si chiede la soppressione del dispositivo in base al quale negli anni successivi al 2001 la percentuale di acconto da versare aumenta.
Siamo di fronte ad un'operazione essenzialmente elettoralistica mediante la quale viene ridotta la percentuale di acconto per l'anno in corso, prevedendo però un progressivo aumento della medesima negli anni successivi fino ad arrivare addirittura al 99 per cento dell'imposta pagata nell'anno precedente.
Vi renderete conto che pagare una percentuale del 99 per cento è un'assurdità, anche perché il reddito di impresa è soggetto a variazioni spesso imprevedibili. Si tratta in realtà solo di un mezzo oppressivo verso i contribuenti perché si espongono gli stessi al rischio di continue sanzioni: sbagliare il versamento dell'acconto di fronte a variazioni di reddito determinate dal fatto che la natura del reddito di impresa riveste un carattere rischioso costituisce appunto un pericolo di sanzione per il contribuente.
È una norma assurda, ripeto, approvata da questa maggioranza esclusivamente per spostare una misura oppressiva del contribuente al momento in cui le elezioni saranno già state effettuate. È una norma assolutamente incivile, concepita da un fisco incivile e che noi non possiamo accettare. Non possiamo accettare che una persona paghi tutte le imposte ancora prima di aver conseguito un reddito. Perché allora non avete previsto addirittura il 110 per cento, visto che siete così bravi (Applausi dei deputati dei gruppi della Lega nord Padania, di Forza Italia e Alleanza nazionale)! Perché non fate pagare le imposte anche sugli anni che ancora devono venire!
Non possiamo accettare un comportamento di questo tipo.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto a titolo personale l'onorevole Galli. Ne ha facoltà.

DARIO GALLI. La questione dell'anticipo va sottolineata con forza perché ci si aspettava che questa maggioranza cercasse di porre rimedio a tutte le storture bizantine del passato. Ricordo che l'anticipo esiste solo in pochi paesi perché è impensabile far pagare le tasse prima che le persone sappiano quanto effettivamente guadagneranno; con questi interventi finanziari, invece di migliorare la situazione, si complica ulteriormente cambiando continuamente negli anni la percentuale con l'anticipo. Oltre tutto, a fini meramente elettorali, si diminuisce per un anno per poi aumentarla gli anni successivi. In paesi civili, magari vituperati in quest'aula, come la Svizzera, le imprese hanno tempo i dodici mesi successivi all'anno fiscale per presentare il bilancio ed un anno per pagare le tasse (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto a titolo personale l'onorevole Caparini. Ne ha facoltà.

DAVIDE CAPARINI. Si sta compiendo un atto davvero criminogeno perché con l'articolo 69 si posticipa di due anni la possibilità di andare in pensione per numerosi lavoratori. Il fatto che questo passi continuamente inosservato e che dai banchi della maggioranza, soprattutto all'estrema sinistra, non si levi nessuno a protestare palesa il fatto che questa maggioranza ormai di sinistra non ha niente e la sua politica è rivolta soprattutto


Pag. 33

contro coloro che pretende di difendere. È infatti assolutamente inconcepibile che il Governo con un blitz al Senato...

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto a titolo personale l'onorevole Michielon. Ne ha facoltà.

MAURO MICHIELON. Desidero riallacciarmi a quanto ha dichiarato il collega Caparini, sottolineando come il comma 6 sia una presa in giro per tutti i lavoratori, soprattutto per quelli a basso reddito. Questo lo dico alla faccia di quanto ha scritto Il Sole 24 Ore, giornale della Confindustria che è ormai alleato con il centrosinistra, cioè che questa normativa è stata introdotta per colpire magistrati ed alti burocrati che rischiavano di avere un'autopensione; in realtà la normativa colpisce in maniera indiscriminata tutti i lavoratori e per l'ennesima volta punisce i lavoratori a basso reddito, quelli che questa sinistra a parole si vanta di difendere ma che di fatto sono difesi solo dalla Lega (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Frosio Roncalli 4.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 473
Votanti 470
Astenuti 3
Maggioranza 236
Hanno votato
sì 194
Hanno votato
no 276).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 4.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 474
Votanti 471
Astenuti 3
Maggioranza 236
Hanno votato
sì 195
Hanno votato
no 276).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 4.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 475
Votanti 472
Astenuti 3
Maggioranza 237
Hanno votato
sì 192
Hanno votato
no 280).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 4.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 471
Votanti 468
Astenuti 3
Maggioranza 235
Hanno votato
sì 193
Hanno votato
no 275).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 4.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


Pag. 34


Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 474
Votanti 471
Astenuti 3
Maggioranza 236
Hanno votato
sì 198
Hanno votato
no 273).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 481
Votanti 477
Astenuti 4
Maggioranza 239
Hanno votato
sì 274
Hanno votato
no 203).

Back Index Forward