Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 831 del 21/12/2000
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...
Sull'ordine dei lavori (ore 23,55).

DARIO GALLI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DARIO GALLI. Signor Presidente, non voglio attribuire la responsabilità a nessuno, perché so che le persone si sono comportate in buona fede, ma vorrei far presente, affinché resti agli atti, la strana situazione in cui mi sono trovato questa sera.
Pochi minuti fa ho chiesto, non alla prima persona che passa per strada - le persone che lavorano in questo Palazzo sono tutte qualificate -, al tavolo della Presidenza quando, più o meno, avrei potuto svolgere il mio intervento. Mi è stato risposto, non più di cinque minuti fa, lo ripeto, che sarebbero passati come minimo altri quaranta minuti. In seguito a questa risposta, sono uscito dall'aula, dove ero stato per almeno due ore, ma quando sono rientrato mi è stato comunicato che la discussione generale era ormai conclusa.
Ritengo quanto meno inadeguata tale modalità di svolgimento dei lavori in


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un'Assemblea parlamentare come questa. Ad un deputato, che rappresenta una parte del popolo italiano, viene detto, al banco della Presidenza, che mancano ancora quaranta minuti prima del suo intervento, ma trenta secondi dopo egli si trova nella condizione di non poterlo più svolgere: ritengo sarebbe stato il caso quanto meno di farlo cercare, visto che, tra l'altro, era rimasto in Transatlantico.
Non credo che il mio intervento avrebbe cambiato nulla, come del resto anche quelli degli altri colleghi, ma penso che, in una discussione importante qual è quella sulla legge finanziaria, ogni gruppo politico abbia il diritto di esprimere la propria opinione. Ero stato incaricato dal mio gruppo di svolgere l'intervento ed ero in quest'aula da ormai due ore, aspettando il momento di poter parlare. Mi dispiace che le cose siano andate in questo modo, non perché io sia il diretto interessato della vicenda. Non ritengo responsabile del fatto il funzionario, che si è comportato certamente in buona fede (non rilevo nulla di personale o di politico), tuttavia voglio sottolineare la deficienza del sistema, perché le cose non possono essere gestite in questa maniera.
Ho chiesto al Presidente di poter svolgere una dichiarazione successiva ed egli mi ha risposto che non era possibile: a questo punto non so più cosa fare. Ritengo comunque che quanto è accaduto in quest'aula sia estremamente grave, almeno dal punto di vista dell'organizzazione, vista l'importanza del luogo.

PRESIDENTE. Onorevole Galli, posso capire il suo disappunto: lei ha atteso fino ad adesso per poter parlare e non vi è riuscito. Questo naturalmente rappresenta per lei motivo di delusione. Tuttavia, le chiedo di riflettere un attimo. Una discussione generale è fatta da persone che si iscrivono in anticipo e che sono in qualche modo tenute a partecipare complessivamente a questa discussione che si compone di momenti che il regolamento definisce in modo rigido: ci sono gli interventi dei relatori di maggioranza ed eventualmente di minoranza, c'è l'intervento del Governo, ci sono gli interventi dei parlamentari - la discussione può essere ampliata o meno - e poi, alla fine di questi interventi, si svolge la replica dei relatori e del Governo.
Tutto ciò presuppone una compartecipazione. È naturale poi che un deputato possa pensare di assentarsi brevemente dall'aula. Io sapevo che lei aveva intenzione di intervenire. Il funzionario mi ha avvertito che, a differenza di altri colleghi che probabilmente avevano rinunciato, lei era intenzionato ad intervenire, ma purtroppo non c'era nessuno a cui io potessi dare la parola nel frattempo. Non mi sono limitato, visto che lei non c'era, a dichiararla decaduto punto e basta: avrei dato volentieri la parola a qualche altro collega per poter recuperare la sua presenza immediatamente dopo. Ciò non è stato possibile e a quel punto non potevo certo interrompere la seduta per farla cercare. I commessi l'hanno anche cercata qui fuori, ma purtroppo non l'hanno trovata.
Pertanto, onorevole Galli, penso francamente che le cose si siano svolte in modo per lei senz'altro deludente, ma assolutamente rigoroso, sia per quanto riguarda la forma sia per quanto riguarda la sostanza; sostanza che, lo ripeto, prevede una compartecipazione alla discussione generale. Mi dispiace comunque che lei non sia potuto intervenire.

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