![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Prendo atto che i relatori rinunciano alla replica.
VINCENZO VISCO, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. Signor Presidente, il Governo non ha molto da aggiungere. Siamo in terza lettura ed abbiamo esaminato il disegno di legge finanziaria al Senato e alla Camera. Abbiamo provato a confrontare le nostre posizioni con quelle dell'opposizione. Anche questa sera abbiamo sentito una ripetizione di argomenti precotti, spesso logicamente inconsistenti, quasi sempre basati su cifre non meditate, come quelli sulla crescita, perché gli ultimi dati ci dicono quello che ha affermato l'onorevole Targetti, cioè che stiamo crescendo: anche il terzo trimestre è migliore di quanto era stato immaginato ancora poche settimane fa.
PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato alla seduta di domani.
Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.
Insomma, abbiamo assistito alla solita esternazione di luoghi comuni, che a un certo punto diventano abbastanza stucchevoli. I dati sono quelli che sono, la finanziaria è quella che hanno descritto gli onorevoli Boccia e Targetti, una finanziaria che interviene alla conclusione di cinque anni di duro lavoro, una finanziaria che dimostra il successo della politica del Governo e il fatto che il paese è avviato su una linea di ripresa e di tranquillità, come poi provano i comportamenti delle famiglie.
C'è un problema istituzionale, che è stato sollevato da più parti ed anche qui c'è stata già una risposta: le riforme istituzionali non sono state fatte perché non si sono volute fare. I problemi dell'emendabilità maggiore o minore della finanziaria non riguardano tanto o solo il Governo, ma anche il modo in cui funziona il Parlamento e in particolare il rispetto che è stato sempre mantenuto in queste aule nei confronti dell'opposizione. Non vorrei ricordare l'anomalia delle coperture globali che vengono consentite proprio per facilitare il dibattito e che portano alla presentazione di alcune migliaia di emendamenti. Si può discutere di questi aspetti e si può sperare di migliorarli - anzi, a mio modo di vedere sarà necessario -, ma mi sembra del tutto improprio far polemiche.
Signor Presidente, il Governo non ha altro da aggiungere e mi auguro che questo ramo del Parlamento possa licenziare rapidamente, in poche ore di dibattito, questa finanziaria che è stata già a lungo esaminata, studiata, emendata, integrata, corretta, ma che nella sostanza mantiene l'impianto originario ed esprime in maniera sintetica la conclusione di una legislatura che il paese ricorderà come una delle più positive nella storia del dopoguerra (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, dei Popolari e democratici-l'Ulivo e Comunista).


