Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 827 del 15/12/2000
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(Replica del Governo - A.C. 7462)

PRESIDENTE. Prendo atto che il presidente della VII Commissione rinunzia alla replica.
Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.

CARLO CARLI, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Non posso rinunziare alla replica dopo aver ascoltato le parole pronunziate dall'onorevole Rossetto. Intanto desidero esprimere il mio apprezzamento per la relazione con cui il presidente della Commissione cultura ha ben rappresentato le motivazioni e le finalità del decreto-legge all'esame dell'Assemblea. Voglio ricordare che la sentenza n. 503 del 2000 della Corte costituzionale


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ha annullato, per eccesso di deleghe, il decreto legislativo n. 134 del 1998, determinando conseguenze che comportano un urgente ed immediato intervento normativo al fine di sanare la situazione di sei fondazioni liriche che, non avendo ancora conseguito la partecipazione di soggetti privati, tornano per gli effetti delle disposizioni del decreto legislativo n. 367 del 1996 ad assumere la natura di enti pubblici. Per queste sei fondazioni liriche decadono con effetto immediato i consigli di amministrazione e vi è quindi la necessità di procedere al commissariamento, al ripristino della contabilità pubblica, alla chiusura dell'esercizio 2000 a fronte di una gestione privatistica condotta per tutto l'esercizio finanziario, alla trasformazione del rapporto di lavoro dei dipendenti dai privati a pubblici, con conseguenze sul piano contrattuale, previdenziale, assistenziale e di rappresentanza in giudizio.
Alla luce di quanto sopra esposto, appare pertanto necessario provvedere con un decreto-legge, ricorrendo le condizioni di necessità ed urgenza, a disciplinare gli effetti creatisi a seguito della sentenza della Corte costituzionale. In particolare, si provvede a confermare la personalità giuridica di diritto privato a far data dal 23 maggio 1998, data di entrata in vigore del decreto legislativo annullato; si disciplinano altresì gli organi della fondazione confermando l'attuale composizione e i rapporti di lavoro con il personale.
Per quanto riguarda le osservazioni di carattere generale e le critiche espresse dall'onorevole Rossetto, desidero precisare che il ministro Melandri ha mostrato in termini concreti un rilevante interesse per la lirica, per la musica in generale. Basti ricordare il provvedimento che verrà presto all'esame dell'Assemblea riguardante la musica. Faccio anche riferimento all'anno verdiano, nell'ambito del quale a Milano si è avuta recentemente una rappresentazione, e all'impegno che, per la celebrazione dei cent'anni dalla scomparsa di Verdi, ha messo in campo risorse importanti sulla base di un protocollo d'intesa tra il Ministero dei beni culturali, la regione Emilia-Romagna e il comune di Parma, per un importo complessivo di circa 90 miliardi. Sono dati noti che dimostrano quanto il ministro Melandri in prima persona stia facendo per il comparto della lirica.
Per quanto riguarda il collegato fiscale recentemente approvato dal Senato, esso rappresenta un fatto innovativo attraverso il quale si incoraggiano fortemente i privati ad evolvere risorse finanziarie verso istituzioni culturali. È un fatto di un'enorme importanza a favore della cultura e mi pare che esso debba essere accolto con interesse. Peraltro sono convinto che se il decreto-legge venisse convertito rapidamente le stesse istituzioni potrebbero trarne beneficio.

PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

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