Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 820 del 5/12/2000
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TESTO AGGIORNATO AL 6 DICEMBRE 2000


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(Esame degli ordini del giorno - A.C. 7431)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7431 sezione 5).
Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati?

VALERIO CALZOLAIO, Sottosegretario di Stato per l'ambiente. Il Governo accoglie gli identici ordini del giorno Palma n. 9/7431/1 e Lucidi n. 9/7431/2, che credo affrontino la stessa questione posta prima dal collega Di Capua.
L'ordine del giorno Piccolo n. 9/7431/3 è accettato come raccomandazione, soltanto perché impegna il Governo ad una attività nei confronti delle regioni e quindi, per evitare una logica centralistica, il Governo gli darà seguito sapendo di non poterlo imporre.
L'ordine del giorno Michielon n. 9/7431/4 è accolto come raccomandazione.
Il Governo accoglie l'ordine del giorno Molinari n. 9/7431/5.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Saraca n. 9/7431/6, il Governo ha apprezzato molto il lavoro svolto dalla delegazione della Commissione attività produttive e l'intervento che il collega Saraca ha svolto questa mattina in aula. Il Governo lo accoglie come raccomandazione per la ragione che vi è un accoglimento pieno del successivo ordine del giorno che in parte assorbe alcune delle questioni poste, anche se non tutte. Poiché vi sono state molte discussioni in Commissione, se vi è una disponibilità della Commissione a non considerare l'accoglimento pieno di questo ordine del giorno come offensivo del lavoro svolto, per quanto mi riguarda, il Governo può accoglierlo pienamente. Mi rimetto anche al relatore.

PRESIDENTE. Il relatore?

SAURO TURRONI, Relatore. La Commissione concorda.

VALERIO CALZOLAIO, Sottosegretario di Stato per l'ambiente. È accolto.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Zagatti n. 9/7431/7, è accolto pienamente e merita una motivazione, perché accogliendo questo ordine del giorno il Governo dà seguito all'impegno espresso questa mattina in aula, così come è stato aggiornato dopo il voto sull'emendamento Parolo 1.26.
Il Governo rimane impegnato a cercare di inserire nella legge finanziaria alcuni degli emendamenti concertati in Commissione e sui quali aveva manifestato una disponibilità ad accoglierli, stante i tempi della conversione del decreto-legge, e che sono stati il frutto di un lavoro intenso che ha visto la continua presenza in Commissione di molti parlamentari di vari gruppi, a partire dai colleghi Muzio, Dameri, Massa, Parolo, Stradella, Rosso, De Cesaris e tanti altri, tra i quali i rappresentanti di gruppo e il presidente della Commissione. Essi hanno trovato, infine, la possibilità di essere assunti attraverso un percorso che individua strumenti diversi da questo decreto-legge. Infatti, in parte potranno essere assunti nella finanziaria, in parte nelle ordinanze della protezione civile e degli interni (a partire da domani), in parte in un apposito decreto-legge che, partendo dai testi della legge di conversione e della legge finanziaria potrà effettuare una integrazione, con riferimento ai danni provocati da un evento calamitoso molto grave per molte regioni. In questo senso l'accoglimento da parte del Governo non è un fatto formale, ma sostanziale.


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PRESIDENTE. Signor sottosegretario, per rispetto all'altro ramo del Parlamento, sarebbe opportuno sostituire le parole «ad assicurare, mediante la presentazione di appositi emendamenti al disegno di legge finanziaria» con le parole «nell'ambito della manovra di finanza pubblica»; altrimenti, incideremmo in qualche modo sull'autonomia dell'altra Camera.
I presentatori accettano tale riformulazione?

ALFREDO ZAGATTI. Sì, signor Presidente.

VALERIO CALZOLAIO, Sottosegretario di Stato per l'ambiente. Sta bene, signor Presidente.

PRESIDENTE. Qual è il parere del Governo sui rimanenti ordini del giorno presentati?

VALERIO CALZOLAIO, Sottosegretario di Stato per l'ambiente. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Ferrari n. 9/7431/8; accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Bergamo n. 9/7431/9 per le medesime ragioni indicate per l'ordine del giorno Piccolo n. 9/7431/2, in quanto chiama in causa le regioni. Il Governo, infine, accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Ciapusci n. 9/7431/10, sempre per la medesima ragione, in quanto si chiamano in causa le regioni e gli enti locali.

PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori degli identici ordini del giorno Palma n. 9/7431/1 e Lucidi n. 9/7431/2, accolti dal Governo, non insistono per la votazione; prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Piccolo n. 9/7431/3, accolto come raccomandazione, non insistono per la votazione.
Onorevole Michielon, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/7431/4, accolto come raccomandazione?

MAURO MICHIELON. Signor Presidente, vorrei chiedere al sottosegretario di valutare la possibilità di accogliere pienamente il mio ordine del giorno in quanto, di fatto, lo Stato, a fronte di gravi calamità, interviene successivamente, con ingenti sforzi finanziari, supportando le competenze regionali. Chiedo pertanto un'azione preventiva per evitare che lo Stato finisca per pagare successivamente alle calamità: ho infatti segnalato una serie di comuni nei quali si sono registrati smottamenti e frane. L'ordine del giorno dovrebbe pertanto essere accolto pienamente: non chiedo neanche l'indicazione di una cifra ma è una questione di sensibilità del Ministero dell'ambiente sul piano dell'esigenza di prevenire gli eventi calamitosi piuttosto che di intervenire successivamente. Chiedo pertanto al sottosegretario per l'ambiente se sia disponibile a modificare il parere del Governo nel senso di accogliere pienamente il mio ordine del giorno.

PRESIDENTE. Signor sottosegretario?

VALERIO CALZOLAIO, Sottosegretario di Stato per l'ambiente. Signor Presidente, il Governo accoglie l'ordine del giorno Michielon n. 9/7431/4.

PRESIDENTE. Prendo atto pertanto che l'onorevole Michielon non insiste per la votazione e che anche l'onorevole Molinari non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/7431/5, accolto dal Governo; i presentatori dell'ordine del giorno Saraca n. 9/7431/6, accolto dal Governo, insistono per la votazione?

GIANFRANCO SARACA. No, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene. I presentatori dell'ordine del giorno Zagatti n. 9/7431/7, accolto dal Governo, insistono per la votazione?

ALFREDO ZAGATTI. No, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.


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MARCO ZACCHERA. Chiedo di parlare in qualità di cofirmatario dell'ordine del giorno Zagatti n. 9/7431/7.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, con un patto di non aggressione, questo pomeriggio, abbiamo accettato di non intervenire ulteriormente sul decreto-legge in esame, concentrando in questo ordine del giorno, che il Governo ha dichiarato di accogliere, una parte delle perplessità e delle indicazioni al Governo per intervenire. Tuttavia, Alleanza nazionale (qualche collega del gruppo interverrà poi in sede di dichiarazione di voto) desidera sottolineare che non può «fare salti di gioia» per questa decisione, poiché, in pratica, oggi abbiamo avuto la prova provata che il decreto-legge in esame è giunto dal Senato con alcuni pesanti errori, anche di forma. In particolare, il decreto-legge viene sottoposto al nostro esame con assoluto ritardo, in quanto decadrà il 12 dicembre, per cui il tempo per discuterlo è estremamente ridotto. Vi sono, poi, alcuni punti che continuano a non stare in piedi ed io, pur lodando il Governo per avere accolto l'ordine del giorno, esprimo comunque la mia viva perplessità rispetto alla possibilità che si dia concretamente corpo alle promesse verbali di oggi: dichiarare che si cercherà di inserire in finanziaria determinate previsioni è una cosa diversa dall'inserirle effettivamente.
Nel decreto-legge si prevedono rimborsi fino ad una certa percentuale ed ora il Governo si dichiara disponibile ad adottare ogni opportuna iniziativa perché siano fornite garanzie alle popolazioni interessate rispetto alla concessione delle provvidenze in una misura massima. Cosa vuol dire? Mi chiedo come possa il Governo rispettare l'impegno assunto, anche se, per carità, apprezziamo l'accoglimento dell'ordine del giorno da parte del Governo e non insistiamo per la votazione.
Come fa, però, il Governo ad impegnarsi nella misura massima quando il Presidente del Consiglio, solo ieri, ha affermato di non sapere quanti siano i danni? Rimango perplesso per la leggerezza con cui il Governo si impegna oggi con noi; temo infatti che tali impegni non verranno realizzati. Non si dica però che è mancato il nostro senso di responsabilità: diamo comunque la nostra adesione ad un decreto sulla cui effettiva applicabilità manteniamo tuttavia tanti dubbi.

EUGENIO VIALE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, ma la prego di contenere al massimo il suo intervento.

EUGENIO VIALE. Signor Presidente, l'ordine del giorno concordato tra tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione è volto a garantire un aiuto concreto e sollecito alle popolazioni colpite dall'alluvione; si interviene attraverso emendamenti alla finanziaria e apposite ordinanze affinché le popolazioni ricevano il giusto ristoro dai danni. Raccomando al Governo che il professor Barberi, attraverso un'ordinanza, stabilisca sistemi semplici di documentazione e di accertamento dei danni; si tratta infatti di un aspetto burocratico non ancora definito. Le nostre popolazioni aspettano ancora le istruzioni per presentare le domande necessarie per l'indennizzo dei danni ricevuti. Auspico che ciò accada nei tempi più rapidi in modo che possa ripartire il lavoro e tornare la serenità nelle zone colpite (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Ferrari non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/7431/8.
Onorevole Bergamo, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/7431/9, accolto dal Governo come raccomandazione?

ALESSANDRO BERGAMO. Chiedo al sottosegretario che il mio ordine del giorno sia accolto pienamente, sulla base


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delle stesse motivazioni formulate dall'onorevole Michielon. In questo caso, non insisterei per la votazione.

PRESIDENTE. Onorevole Calzolaio?

VALERIO CALZOLAIO, Sottosegretario di Stato per l'ambiente. D'accordo, Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene. Onorevole Ciapusci, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/7431/10, accolto dal Governo come raccomandazione?

ELENA CIAPUSCI. Non insisto per la votazione del mio ordine del giorno. Vorrei tuttavia precisare che gli enti locali si trovano in una condizione di difficoltà operativa. Gradirei una sollecita risposta sul territorio, altrimenti gli enti locali si troverebbero realmente in una situazione difficile.

PRESIDENTE. È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.

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