Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 820 del 5/12/2000
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Si riprende la discussione del disegno di legge di conversione n. 7431.

(Ripresa esame articoli - A.C. 7431)

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come loro sanno questa mattina alcuni emendamenti erano stati ritirati nel presupposto che il testo del decreto-legge non subisse modificazioni. Viceversa, una modificazione è stata apportata, per cui il provvedimento dovrà tornare all'esame del Senato. Si è riunito il Comitato dei nove e sono stati presentati da parte della Commissione quattro emendamenti, che dovrebbero essere concordati; comunque sono emendamenti nuovi. Pertanto, in accordo con il Presidente della Camera, fisso il termine di 30 minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti. Invito il Comitato pareri della Commissione bilancio, che peraltro mi consta riunito, a procedere nei suoi lavori e confido che nel termine di 30 minuti la Commissione bilancio possa aver espresso il suo parere.

SAURO TURRONI, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SAURO TURRONI, Relatore. Presidente, lei ha giustamente ricordato come si sono svolti i lavori questa mattina. A conferma di quanto ha detto, voglio informare lei e l'Assemblea che il Comitato dei nove, al quale hanno partecipato anche altri colleghi (sappiamo tutti quanto sia sentito il problema), ha lavorato in maniera approfondita ed ha approvato


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all'unanimità questi quattro emendamenti che la Commissione ha presentato per l'aula. Tali emendamenti riguardano due questioni assai rilevanti, che io avevo già sollevato questa mattina e che anche altri colleghi nei loro interventi avevano sottolineato.
La prima questione riguarda l'estensione a tutti i territori colpiti da eventi alluvionali fino alla fine di novembre 2000 delle provvidenze indicate in questo decreto-legge. Sono quindi tre gli emendamenti che, in tre articoli distinti, si occupano di tale questione.
La seconda questione concerne un problema di equità fra tutti i cittadini del nostro paese che sono stati colpiti dai medesimi eventi calamitosi, perché non può accadere che a Soverato e nelle zone del sud si possano presentare le richieste per le provvidenze individuate da questo decreto-legge senza bollo e invece per tutti i territori colpiti dalle alluvioni seguenti si debba fare ricorso al bollo.
Sono questi gli aspetti sui quali la Commissione ha concordato. Auspico che tutti i colleghi procedano al ritiro degli altri emendamenti, al fine di consentire al Senato di procedere nuovamente all'esame del disegno di legge e di convertire rapidamente il decreto.

PRESIDENTE. Onorevole relatore, il termine di 30 minuti per la presentazione dei subemendamenti presuppone, appunto, tale adempimento regolamentare.
Onorevole Vito (mi rivolgo a lei in quanto ha sollevato la questione), ritengo che l'adempimento dell'obbligo di un termine costituzionale quale la conversione di un decreto-legge, in una materia così delicata, consenta alla Commissione bilancio di esprimere il proprio parere sui nuovi emendamenti nella giornata odierna. Ciò non crea precedente, in quanto si tratta di un problema di ordine costituzionale.
Sospendo, pertanto, la seduta fino alle ore 16,35.

La seduta, sospesa alle 16,10, è ripresa alle 16,35.

PRESIDENTE. Informo i colleghi che nel termine stabilito non sono stati presentati subemendamenti ai nuovi emendamenti presentati dalla Commissione e che la Commissione bilancio ha espresso il seguente parere:

PARERE FAVOREVOLE

sugli emendamenti 1.202, 4-bis.100, 4-bis.101 e 5-bis.50 della Commissione;

PARERE FAVOREVOLE

sugli emendamenti Parolo 4-bis.30, Caveri 4-bis.33, Massa 4-bis.34 e Parolo 4-bis.35. Si intende conseguentemente revocato il parere contrario sui medesimi emendamenti reso nella seduta antimeridiana del 5 dicembre 2000.

Il relatore aveva invitato i presentatori di tutti gli emendamenti a ritirarli, essendosi raggiunto l'accordo di procedere alla votazione dei quattro nuovi emendamenti presentati dalla Commissione: è così, onorevole Turroni?

SAURO TURRONI, Relatore. Sì, Presidente, confermo l'invito rivolto a tutti i colleghi a ritirare gli emendamenti presentati per procedere invece alla votazione dei quattro emendamenti approvati all'unanimità dal Comitato dei nove, sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere favorevole. Così consentiremo all'altro ramo del Parlamento di convertire il decreto-legge.

PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi che questa mattina si erano dichiarati disponibili a ritirare i loro emendamenti, sulla base del presupposto che il provvedimento non tornasse nuovamente al Senato, se confermino l'intenzione di ritirarli.

LUIGI MASSA. Signor Presidente, mi sembra che l'intesa raggiunta in Commissione giustifichi ampiamente il ritiro degli emendamenti: quindi ritiriamo tutti quelli che avevamo presentato.


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PRESIDENTE. Vorrei ora conoscere la posizione dei colleghi che non avevano aderito all'invito del relatore a ritirare gli emendamenti.
Onorevole Stradella?

FRANCESCO STRADELLA. Signor Presidente, confermo quanto ha già detto il collega Massa: abbiamo raggiunto un accordo in base al quale ritiriamo tutti gli emendamenti sottoscritti da parlamentari di Forza Italia.

PRESIDENTE. Onorevole Parolo?

UGO PAROLO. Signor Presidente, mi unisco ai colleghi che mi hanno preceduto, affermando che anche noi aderiamo alla richiesta di ritirare gli emendamenti: abbiamo raggiunto un accordo, lo riteniamo soddisfacente e crediamo che ci consentirà di raggiungere almeno una parte degli obiettivi che ci eravamo prefissati.

PRESIDENTE. Onorevole De Cesaris?

WALTER DE CESARIS. Signor Presidente, anche Rifondazione comunista ritira i suoi emendamenti: ci riconosciamo negli emendamenti concordati e nell'ordine del giorno sottoscritto insieme agli altri colleghi.

PRESIDENTE. Onorevole Zacchera?

MARCO ZACCHERA. Anche noi ritiriamo i nostri emendamenti.

PRESIDENTE. Onorevole Muzio?

ANGELO MUZIO. Anche noi siamo d'accordo, Presidente. Le condizioni alla base di questa soluzione, che erano state riproposte, per il Comitato dei nove, anche dal Presidente Violante nel riconsiderare la questione emendativa, stanno alla base di riflessioni che il Governo ci ha offerto con gli impegni che si è assunto di predisporre altri provvedimenti, di intervenire nella discussione al Senato oppure di affrontare con ordinanze della protezione civile gli argomenti trattati dagli emendamenti. Credo che se il Governo conferma la sua disponibilità, si potrà procedere al lavoro che abbiamo convenuto.

PRESIDENTE. Onorevole Turroni, ovviamente si ritengono ritirati anche gli emendamenti presentati dal gruppo Misto-Verdi-l'Ulivo?

SAURO TURRONI. Sì, Presidente, ritiriamo gli emendamenti presentati.

PRESIDENTE. Onorevole Tassone, accede all'invito formulato dal relatore di ritirare gli emendamenti presentati dal suo gruppo?

MARIO TASSONE. Presidente, i colleghi che hanno presentato emendamenti li stanno ritirando: io non intendo farlo. Nonostante vi sia stato un confronto, ritengo che si stia andando avanti in maniera confusa: è per questo che non intendo ritirare i miei emendamenti.

ELENA CIAPUSCI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELENA CIAPUSCI. Capisco la necessità del provvedimento e accedo all'invito formulato dal relatore di ritirare il mio emendamento; annuncio tuttavia che ne trasfonderò il contenuto in un ordine del giorno, perché esso indicava una soluzione per i territori della Lombardia colpiti dagli eventi alluvionali del 1997. Augurandomi che l'ordine del giorno sia accolto, ritiro il mio emendamento.

GUIDO POSSA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUIDO POSSA. Signor Presidente, accetto l'invito del relatore di ritirare i miei otto emendamenti che il Presidente Violante mi ha consentito di presentare questa mattina. Tuttavia essi facevano fronte a carenze di copertura che permangono,


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tant'è che erano stati presentati sulla base di considerazioni svolte nell'ambito della Commissione bilancio e del parere formalmente espresso dalla medesima Commissione.
Quindi, il provvedimento a questo punto presenta ancora nove punti privi di copertura finanziaria.

EUGENIO VIALE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

EUGENIO VIALE. Signor Presidente, mi associo a quanto detto dall'onorevole Stradella nel ritirare gli emendamenti presentati dal gruppo di Forza Italia. Vorrei far notare che questo decreto-legge si rivolge alle popolazioni del Piemonte, della Lombardia e della Liguria che hanno subito gravi danni a causa delle inondazioni. Il gruppo di Forza Italia, con senso di responsabilità, ritira i propri emendamenti, nonostante fossero migliorativi del testo del decreto-legge, per consentire la sua conversione in legge nei termini stabiliti: esso infatti scade il 12 dicembre e abbiamo valutato che il Senato ha poco tempo a disposizione per il suo riesame.
Ribadisco quindi che ritiriamo i nostri emendamenti solo perché il Governo ci ha assicurato che con le ordinanze o con l'approvazione di alcuni emendamenti alla legge finanziaria le nostre richieste verranno accolte. In particolare, si intende accogliere la proposta di dichiarare lo stato di calamità anche per il periodo successivo al 6 novembre, in modo tale da comprendere anche gli eventi calamitosi verificatisi dopo quella data; si intende accogliere altresì il principio di accordare un indennizzo forfettario in favore delle famiglie meno abbienti, valutato in base al numero dei locali delle singole abitazioni; si intende infine accogliere un'altra proposta importante che consente alle popolazioni del nord di presentare la domanda di indennizzo in esenzione di bollo, com'era già stato previsto per le popolazioni della Calabria. Se tale proposta non fosse stata accolta, vi sarebbe stato un trattamento diverso per le popolazioni del nord rispetto a quelle della Calabria. Tenuto conto di tutti questi fatti e considerato che il contenuto dell'emendamento che riduce l'aliquota IVA con riferimento agli interventi degli enti pubblici dovrà comunque essere recepito, esprimeremo un voto favorevole sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 279 senza fare ostruzionismo e senza insistere sulle nostre modifiche purché vengano rispettati questi impegni ed il decreto-legge in esame venga convertito in legge rapidamente (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia)

FABIO DI CAPUA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FABIO DI CAPUA. Intervengo per segnalare un aspetto del problema di cui ci stiamo occupando. Mi chiedo per quale motivo la Commissione nel predisporre nuovi emendamenti non abbia recepito la condizione contenuta nel parere espresso dalla XI Commissione in ordine agli articoli 6-bis e 6-ter concernenti la trasformazione dei posti a tempo determinato in posti a tempo indeterminato, prevedendo almeno una clausola di riserva del 50 per cento e lasciando che si arrivi alla completa copertura dei posti con quei concorsi che sono tuttora in svolgimento.
Visto che il testo poteva essere modificato e quindi poi rinviato al Senato, mi sembrava congrua e meritevole di maggiore attenzione la condizione posta dalla XI Commissione.

FRANCESCO FORMENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCESCO FORMENTI. Presidente, vorrei ricordare all'onorevole Viale e agli altri colleghi che gli emendamenti qualificanti che si aggiungono a quello già approvato stamane sono stati presentati e fortemente voluti soltanto dalla Lega.
Vorrei altresì ricordare che i rappresentanti del Polo erano disponibili a ritirare


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i propri emendamenti e ad approvare il disegno di legge di conversione del decreto-legge senza che allo stesso fossero apportate modifiche. L'operazione di correzione di questo decreto è un'operazione corale da parte della Commissione con riferimento però ad emendamenti, come ho appena detto, presentati soltanto dalla Lega. Intendo ribadire questo concetto perché altrimenti potrebbe sembrare che ha fatto tutto chi invece non ha fatto niente. Onore e meriti a chi ne ha diritto e demeriti a chi invece si presta a certe strumentalizzazioni (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)!

PRESIDENTE. Onorevole Piccolo, accetta l'invito del relatore a ritirare il suo emendamento?

SALVATORE PICCOLO. Presidente, ritiro il mio emendamento riservandomi di trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Piccolo.
Onorevole Ciapusci, onorevole Piccolo, poiché le votazioni non saranno numerose, vi prego di formalizzare prima possibile gli ordini del giorno che intendete presentare.
Onorevole Bastianoni, accoglie l'invito a ritirare il suo emendamento?

STEFANO BASTIANONI. Sì, Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Onorevole Turroni, intende rispondere alle domande che le sono state poste?

SAURO TURRONI, Relatore. Presidente, mi è stato chiesto per quale motivo non abbiamo presentato altre modifiche, tenendo conto del parere espresso dalla XI Commissione. La Commissione ha scelto di limitare al massimo le modifiche a questo provvedimento, temendo che i tempi assai ristretti che il Senato avrà dinanzi a sé possano impedire la conversione in legge di questo decreto. Numerose modifiche saranno invece contenute in altri provvedimenti.
In questo momento non posso fare altro che richiamare l'ordine del giorno che è stato formalizzato e sottoscritto da tutti i rappresentanti dei gruppi. Con esso si chiede al Governo di impegnarsi (impegno che quest'ultimo ha accolto) ad introdurre nella finanziaria e negli altri provvedimenti che seguiranno le ordinanze stesse elementi correttivi affinché la normativa in esame possa essere interpretata nel modo che tutti i gruppi hanno richiesto. Questo è il motivo per cui, anche se la segnalazione non ci è certamente sfuggita, non abbiamo potuto introdurre altre modifiche. Così come non ci sono sfuggite le obiezioni del collega Possa, della Commissione bilancio. Però, il parere che quest'ultima ha riformulato stamattina, ci consente di andare avanti, in quanto la questione è stata sistemata in quella sede.

PRESIDENTE. Onorevole relatore, la pregherei di esprimere il suo parere sugli emendamenti presentati e per i quali i presentatori non hanno accettato l'invito al ritiro.

SAURO TURRONI, Relatore. Il parere è favorevole sugli emendamenti 1.202, 4-bis.100, 4-bis.101, 5-bis.50 della Commissione stessa. Per quanto riguarda gli emendamenti che non sono stati ritirati, il parere è contrario.

PRESIDENTE. Prendo atto che gli emendamenti presentati dai deputati del gruppo Misto-Minoranze linguistiche sono stati ritirati.
Qual è il parere del Governo?

VALERIO CALZOLAIO, Sottosegretario di Stato per l'ambiente. Il Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Desidero poi segnalare che l'emendamento Caveri 4-bis.33 è identico a quello accolto dalla Commissione, la quale, quindi, ha fatto propri emendamenti del gruppo della Lega, del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e del gruppo misto.


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DARIO RIVOLTA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DARIO RIVOLTA. Signor Presidente, intervengo sulla questione oggetto della precedente discussione, che mi sembra sia stata interrotta e riaperta dall'intervento del Governo.
Ho ascoltato l'intervento del collega Possa e mi è parso che alludesse ad otto emendamenti, a loro volta ricavati da interventi della Commissione bilancio, tendenti a sopperire ad evidenti non coperture di questo decreto-legge su otto argomenti in particolare. Nel dibattito che si è svolto non ho colto - ragion per cui vorrei che questo aspetto fosse chiarito - come si intendano coprire, se è vero che manca questa copertura, le spese previste da questo decreto. Qualora non ci fossero risposte adeguate da parte del Governo, chiedo a tutti i colleghi se intendano comunque procedere nell'esame di un decreto-legge evidentemente privo di copertura, sapendo che il Presidente della Repubblica, per quanto di sua competenza, non può, anzi, non dovrebbe, controfirmare leggi prive della copertura finanziaria. Se invece quest'ultima c'è, affinché io possa votare con serenità, mi dica il Governo dove e come intenda trovare i fondi per coprire ciò che qui viene enunciato come spesa futura.

PRESIDENTE. Onorevole Rivolta, prima di dare al parola al rappresentante del Governo, debbo dirle che formalmente la questione non esiste più, perché, come ho detto all'inizio, la Commissione bilancio poco fa ha espresso parere favorevole sui quattro emendamenti 1.202, 4-bis.100, 4-bis.101 e 5-bis.50 della Commissione. Inoltre ha altresì espresso parere favorevole sugli emendamenti Parolo 4-bis.30, Caveri 4-bis.33, Massa 4-bis.34 e Parolo 4-bis.35.

DARIO RIVOLTA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DARIO RIVOLTA. Signor Presidente, anche il relatore, onorevole Turroni, poco fa ha fatto riferimento alla decisione della Commissione bilancio, che ha modificato il proprio precedente parere. Il comportamento della Commissione è legittimo, ma continuo a non capire dove sia la copertura; infatti, mi sembra che la Commissione abbia modificato il proprio parere ma che non abbia spiegato in una sede da me conosciuta la ragione di ciò ne come la copertura prima mancante sia stata garantita. Ribadisco, pertanto, la domanda formulata in precedenza.

BRUNO SOLAROLI, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BRUNO SOLAROLI, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Signor Presidente, sono già intervenuto questa mattina e ho cercato di spiegare le posizioni che sono state assunte relativamente ai problemi di copertura finanziaria connessi al provvedimento in esame. In sede di prima valutazione da parte della Commissione bilancio, con il concorso del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nel parere trasmesso alla Commissione di merito si è ritenuto opportuno sollevare una serie di questioni per dare più chiarezza e compiutezza agli aspetti riguardanti la copertura finanziaria. Vi sono norme riferite al triennio 2000-2002 che non sono state chiaramente esplicitate nel testo.
In sede di Commissione di merito, non essendo stati approvati emendamenti, non è stato possibile recepire le indicazioni formulate dalla Commissione bilancio. Quest'ultima, sempre con il contributo del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, si è riunita questa mattina per riformulare il parere sul testo presentato in Assemblea. In tale sede (il testo del parere della Commissione bilancio ne fa fede), abbiamo definito


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alcune interpretazioni, che chiariscono taluni elementi che era più opportuno esplicitare proprio per ragioni di chiarezza, che risolvono i problemi relativi alla copertura finanziaria.
Pertanto, problemi di questo tipo non ve ne sono; l'unico problema che esiste (ma è un problema oggettivo) è che tali disposizioni operano nell'ambito delle risorse disponibili, ovviamente riferite ai capitoli che verranno incrementati con l'approvazione della legge finanziaria. Di conseguenza, lo ripeto, non vi sono problemi di copertura finanziaria.

PRESIDENTE. Comunque non possiamo riprendere in questa sede un discorso interno alla Commissione bilancio.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 1.202 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 422
Votanti 420
Astenuti 2
Maggioranza 211
Hanno votato
sì 420).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 1.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 423
Votanti 261
Astenuti 162
Maggioranza 131
Hanno votato
sì 46
Hanno votato
no 215).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 1.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 428
Votanti 238
Astenuti 190
Maggioranza 120
Hanno votato
sì 19
Hanno votato
no 219).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 1.201, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 236
Astenuti 196
Maggioranza 119
Hanno votato
sì 14
Hanno votato
no 222).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 1.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 428
Votanti 233
Astenuti 195
Maggioranza 117
Hanno votato
sì 15
Hanno votato
no 218).


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 1.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 238
Astenuti 194
Maggioranza 120
Hanno votato
sì 17
Hanno votato
no 221).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 1.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 433
Votanti 237
Astenuti 196
Maggioranza 119
Hanno votato
sì 16
Hanno votato
no 221).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 3-bis.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 435
Votanti 235
Astenuti 200
Maggioranza 118
Hanno votato
sì 15
Hanno votato
no 220).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Pàrolo 4-bis.30 e 4-bis.100 della Commissione, accettati dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 424
Votanti 421
Astenuti 3
Maggioranza 211
Hanno votato
sì 414
Hanno votato
no 7).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Caveri 4-bis.33, Massa 4-bis.34, Pàrolo 4-bis.35 e 4-bis.101 della Commissione, accettati dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 429
Votanti 427
Astenuti 2
Maggioranza 214
Hanno votato
sì 425
Hanno votato
no 2).

UGO PAROLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione degli identici emendamenti 5-bis.50 della Commissione e Pàrolo 5-bis.11.
Mi correggo: non Pàrolo, ma Paròlo.

UGO PAROLO. Lei, Presidente, rende vano il mio intervento, perché avrei voluta chiamarla Àcquarone e forse si sarebbe ricordato che mi chiamo Parolo.

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Parolo.
Passiamo ai voti.


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti 5-bis.50 della Commissione e Parolo 5-bis.11, accettati dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 430
Astenuti 2
Maggioranza 216
Hanno votato
sì 429
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 6.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 435
Votanti 236
Astenuti 199
Maggioranza 119
Hanno votato
sì 14
Hanno votato
no 222).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 6-bis.101, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 433
Votanti 232
Astenuti 201
Maggioranza 117
Hanno votato
sì 9
Hanno votato
no 223).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 6-ter.101, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 225
Astenuti 207
Maggioranza 113
Hanno votato
sì 6
Hanno votato
no 219).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 7-bis.30, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 231
Astenuti 201
Maggioranza 116
Hanno votato
sì 13
Hanno votato
no 218).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 433
Votanti 421
Astenuti 12
Maggioranza 211
Hanno votato
sì 415
Hanno votato
no 6).


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 431
Votanti 424
Astenuti 7
Maggioranza 213
Hanno votato
sì 419
Hanno votato
no 5).

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