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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
DANIELE MOLGORA. Signor Presidente, solo poche parole anche perché so che forse le ho instillato qualche dubbio...
PRESIDENTE. Mi congratulo per la perspicacia.
DANIELE MOLGORA. Il problema è che su questo provvedimento ho sollevato problemi a cui poi non è stata data soluzione. Lo stesso relatore Bonito non ha opposto ragioni contrarie a quanto io vado affermando. Tutto ciò dimostra che queste affermazioni di principio vengono fatte solo perché bisogna accettare pedissequamente quanto è scritto. Non possiamo essere d'accordo su questa linea perché occorreva un chiarimento su questioni di così grande rilevanza ed è per questo che annunciamo il nostro voto contrario, così come abbiamo fatto nei confronti del provvedimento con il quale si prevedeva una proroga del Consiglio di presidenza dei giudizi tributari.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Marotta. Ne ha facoltà.
RAFFAELE MAROTTA. Signor Presidente, alcune considerazioni del collega Molgora hanno indubbiamente il loro valore. Il ministro delle finanze, infatti, aveva fissato con proprio decreto ministeriale del 5 ottobre scorso le elezioni per il 12 novembre successivo. Nel frattempo (la mano destra non sa mai quello che fa la mano sinistra) il collegato fiscale faceva slittare il termine al centoventesimo giorno successivo al periodo di dodici mesi, durante il quale il consesso in carica avrebbe dovuto provvedere agli adempimenti di cui al decreto legislativo n. 546 del 1992. Stigmatizziamo un tale modo di fare del Governo, perché il decreto ministeriale avrebbe dovuto essere transitorio rispetto allo slittamento maggiore previsto dal collegato fiscale. Tuttavia, non è decente approvare una legge oggi. Infatti, il collegato fiscale è stato approvato definitivamente dal Senato il 9 novembre scorso e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del successivo 28 novembre. Non è decente, dunque, che il Parlamento oggi approvi una legge e domani (siamo proprio in tale condizione) ne approvi un'altra.
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, l'onorevole Molgora. Ne ha facoltà. Lei si è già speso sufficientemente su questo provvedimento, onorevole Molgora.
Contrariamente a quanto è stato sostenuto, non vi sono ostacoli insormontabili di ordine costituzionale, in quanto il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria non è un organo di rilevanza costituzionale; tuttavia, stigmatizziamo il modo di fare del Governo e preannunciamo la nostra astensione dal voto.


