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PRESIDENTE. Comunico che il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Roma - sezione XIII, con ricorso depositato in data 22 maggio 2000 presso la cancelleria della Corte costituzionale, ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione della Camera stessa del 17 giugno 1999, con la quale, su conforme proposta della Giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio, è stata dichiarata l'insindacabilità - ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, in quanto opinioni espresse nell'esercizio delle sue funzioni di parlamentare - dei fatti per i quali è in corso un procedimento penale a carico del deputato Maurizio Gasparri per il reato di diffamazione aggravata per aver offeso, a mezzo stampa, la reputazione del dottor Guido Lo Forte e di altri magistrati della procura della Repubblica presso il tribunale di Palermo.
Tale conflitto è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 480 del 25 ottobre - 8 novembre 2000, notificata alla Presidenza della Camera il 24 novembre 2000.
Il Presidente della Camera ha sottoposto la questione all'Ufficio di Presidenza che, nella riunione di ieri, ha deliberato di proporre alla Camera la costituzione in giudizio innanzi alla Corte costituzionale, ai sensi dell'articolo 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, per resistere al conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma - sezione XIII.
Avverto che, se non vi sono obiezioni, tale deliberazione si intende adottata dall'Assemblea.
(Così rimane stabilito).


