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PRESIDENTE. Comunico che il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, con ricorso depositato in data 4 aprile 2000 presso la cancelleria della Corte costituzionale, ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione della Camera stessa del 23 novembre 1999, con la quale, su conforme proposta della Giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio, è stata dichiarata l'insindacabilità - ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, in quanto opinioni espresse nell'esercizio delle sue funzioni di parlamentare - dei fatti per i quali è in corso un procedimento penale a carico del deputato Tiziana Maiolo per concorso nel reato di diffamazione aggravata per aver offeso, a mezzo stampa, la reputazione del dottor Giancarlo Caselli, all'epoca procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo.
Tale conflitto è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 472 del 23 ottobre - 6 novembre 2000, notificata alla Presidenza della Camera il 10 novembre 2000.
Il Presidente della Camera ha sottoposto la questione all'Ufficio di Presidenza che, nella riunione di ieri, ha deliberato di proporre alla Camera la costituzione in giudizio innanzi alla Corte costituzionale, ai sensi dell'articolo 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, per resistere al conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma.
Avverto che, se non vi sono obiezioni, tale deliberazione si intende adottata dall'Assemblea.
(Così rimane stabilito).


