Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 814 del 27/11/2000
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...
Sull'ordine dei lavori.

GUSTAVO SELVA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUSTAVO SELVA. Signor Presidente, sabato pomeriggio nella città di Rovigo è avvenuto un fatto di gravissime proporzioni. I ragazzi di «Azione giovani» - è bene che io legga testualmente il volantino...

PRESIDENTE. Onorevole Selva, lei sa perfettamente che introdurre argomenti estranei all'ordine del giorno può essere possibile...

GUSTAVO SELVA. È stato fatto mille volte! Se lei ha l'amabilità di ascoltarmi, Presidente...

PRESIDENTE. È stato fatto, onorevole Selva, ma avrebbe dovuto avvertire la Presidenza...


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GUSTAVO SELVA. Una persona è in ospedale perché è stata...

PRESIDENTE. ...e concordare con la stessa quando svolgere questo tipo di intervento.

GUSTAVO SELVA. Allora parlo sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Non è sull'ordine dei lavori, onorevole Selva.

FILIPPO MANCUSO. Ma questo non sa nulla! È previsto nel regolamento, lo veda sul regolamento! Ascolti una buona volta!

GUSTAVO SELVA. Invece di essere legato al formalismo, vuole ascoltare la gravità del fatto? Io mi rivolgo al rappresentante del Governo che è qui presente.

PRESIDENTE. Onorevole Selva, lei sa che la forma è anche sostanza. Se intende assolutamente parlare...

GUSTAVO SELVA. Protesto in modo energico se lei non mi dà la parola e mi rivolgerò al Presidente della Camera perché so bene, frequentando le aule parlamentari dalla prima all'ultima ora, che queste cose sono state fatte molte volte. La prego di prendere in considerazione questa mia richiesta.

PRESIDENTE. Onorevole Selva, non posso acconsentire a questa sua richiesta, ma posso darle la parola al termine della seduta. Lei però abbia la cortesia di farmi conoscere l'oggetto del suo intervento.
Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno.

GUSTAVO SELVA. Le devo chiedere scusa, Presidente: credevo che la seduta fosse terminata!

PRESIDENTE. Onorevole Selva, allora vede che c'è un equivoco fra di noi? Sono contento che sia così...

GUSTAVO SELVA. Credevo che la seduta fosse terminata!

PRESIDENTE. ...perché io apprezzo molto la sua correttezza.

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