Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 813 del 17/11/2000
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DICHIARAZIONI DI VOTO FINALE DEI DEPUTATI RINALDO BOSCO E VITTORIO ANGELICI SUL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE N. 7401

RINALDO BOSCO. Come si ricorderà, il vertiginoso aumento del prezzo del gasolio per autotrazione ha determinato, per diversi giorni, una vivace protesta degli autotrasportatori siciliani per richiamare, ancora una volta, l'attenzione del Governo sull'annoso problema degli eccessivi costi sopportati dagli autotrasportatori italiani che rendono gli stessi decisamente poco competitivi rispetto ai colleghi europei.
A titolo informativo si ricorda - i mass media non ne hanno dato informazione - che negli stessi giorni anche al nord gli autisti padani hanno organizzato una manifestazione, protestando non solo contro il caro-petrolio, ma anche contro l'incapacità dell'esecutivo di intervenire in maniera organica per superare le crescenti difficoltà, prevalentemente DI carattere economico, che penalizzano fortemente la produttività soprattutto delle piccole imprese.
Orbene, l'impostazione del decreto-legge in esame è inevitabilmente criticabile per diverse ragioni. In primo luogo, il titolo reca misure urgenti per l'autotrasporto e per la pesca. In realtà, si prevede solo una riduzione esigua (assolutamente insufficiente), di 100 lire a litro del costo del gasolio per autotrazione, e non si interviene su altre voci altrettanto importanti quali la riduzione dei pedaggi autostradali, dei premi assicurativi, nonché la consistente riduzione dell'imposta di fabbricazione sui prodotti petroliferi, che incidono sul prezzo del gasolio per autotrazione ed in generale sui prezzi di tutti i prodotti petroliferi. Ricordo che più volte il gruppo della Lega nord ha proposto emendamenti finalizzati alla riduzione dei costi dell'autotrasporto e puntualmente il Governo non ha neppure consentito l'esame di alcuna proposta migliorativa.
Anche in riferimento al presente decreto-legge il nostro gruppo ha presentato, in particolare, due emendamenti che prevedono una maggiore riduzione del costo del gasolio (di 200 o di 300 lire: scelga il Governo). Tali emendamenti non rispondono certamente a intenti demagogici, ma alla necessità di riequilibrare una situazione complessa che, come già detto, pone i nostri autotrasportatori in una posizione di netta inferiorità. Basti pensare che un autotrasportatore in Germania paga il gasolio, per tutto l'anno, 1.667 lire al litro, contro le 1.766 lire in Italia. Questi dati dimostrano non solo la buona fede dei nostri emendamenti, ma soprattutto quanto sia inadeguata la riduzione prevista da questo provvedimento, anch'esso a carattere parziale e temporaneo, come del resto tutti gli altri adottati da questo Governo in materia di autotrasporto.
Le sostanziali differenze di prezzo derivano dalle elevate imposte che gravano sul carburante. In Italia due sono le componenti fiscali che formano il prezzo dei carburanti: l'imposta fissa di fabbricazione


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e l'IVA che produce un incasso tanto maggiore quanto più è elevato il prezzo internazionale del greggio. Quindi paradossalmente l'unico che ottiene un guadagno dall'aumento del prezzo dei carburanti è lo Stato, che nell'anno 1999 ha incassato, per entrate fiscali derivanti dai prodotti petroliferi, la somma di lire 63.300 miliardi (più 1,8 per cento rispetto al 1998), di cui 15.700 miliardi dall'IVA. Per l'anno 2000 le entrate saranno certamente maggiori visti i continui aumenti dei prodotti petroliferi e quindi riteniamo che il Governo avrebbe potuto prevedere una più sostanziosa riduzione del prezzo allo scopo di abbattere i costi e, conseguentemente, i prezzi di vendita dei servizi finali.
Il decreto è poi criticabile perché la validità della riduzione del costo del gasolio per autotrazione è limitata agli ultimi mesi dell'anno (da settembre a dicembre). Infatti la temporaneità della disposizione mal si concilia con l'esigenza di adeguare le accise dei prodotti petrolifieri alla media di quelle europee, che rimane l'obiettivo principale allo scopo di consentire ai nostri autotrasportatori di operare in condizioni di parità con quelli europei.
In conclusione, il gruppo della Lega nord Padania, in riferimento alla parte relativa ai trasporti, esprime un giudizio critico in quanto il Governo avrebbe dovuto prevedere una maggiore riduzione dell'accisa del gasolio per autotrazione. Tuttavia, ragioni di buonsenso inducono il nostro gruppo ad astenersi nella votazione finale del provvedimento in esame.

VITTORIO ANGELICI. Desidero soltanto annunciare il voto favorevole dei deputati del gruppo dei popolari e democratici-l'Ulivo sul disegno di legge n. 7401 di conversione del decreto-legge 26 settembre 2000, n. 265.

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