La Camera,
La Camera,
La Camera,
La Camera,
ad adottare ogni possibile iniziativa per il rafforzamento delle iniziative a sostegno delle attività della Fao e, in particolare, per l'implementazione del «fondo alimentare»;
La Camera,
accertamento per l'esercizio in corso a quelli del bilancio a legislazione vigente per l'esercizio successivo;
premesso che:
nell'allegato alla tabella 12, l'unità previsionale 2.1.2.2.-contributi ad enti ed altri organismi- reca l'iscrizione dell'importo di 11 miliardi di lire, da distribuire a vari enti ed istituti di interesse agrario tra i quali i maggiori beneficiari risultano essere l'Istituto nazionale per la nutrizione (Inn), l'Istituto nazionale di economia agraria (Inea) ed il Centro di ricerche economico-agrarie per il Mezzogiorno;
al momento della succitata attribuzione di finanziamenti, non erano disponibili le relazioni della Corte dei conti che rendevano conto della gestione amministrativa degli enti in oggetto relativamente ad esercizi recenti e, di conseguenza, non esistevano gli elementi minimi per valutare la correttezza della gestione degli enti medesimi e per verificare l'opportunità di continuare a trasferire denaro pubblico a loro favore;
per quanto riguarda l'Inea la Corte dei conti, nelle ultime relazioni, ha sempre sollevato eccezioni, alcune delle quali hanno addirittura condotto alla condanna ed alla interdizione dai pubblici uffici, per due anni, del presidente che era in carica nel periodo cui erano riferiti i rilievi della magistratura contabile;
nell'ultima relazione disponibile, la Corte dei conti, oltre a confermare molti dei rilievi mossi nei precedenti referti, ha avanzato nuove e gravi eccezioni, anche seguite da segnalazioni alla procura,
a bloccare l'erogazione dei fondi iscritti all'unità previsionale 2.1.2.2. a quegli istituti, quali l'Inea, la cui gestione risulta oggetto di rilievi da parte della Corte dei conti;
a vincolare l'attribuzione dei fondi di cui alla succitata unità previsionale alla disponibilità di relazioni della Corte dei conti relative agli enti beneficiari che siano riferite all'esercizio precedente a quello per il quale si prevede di concedere i contributi medesimi.
9/7329/1. Anghinoni, Dozzo, Vascon.
premesso che:
la consistenza dei residui passivi presunti del ministero delle politiche agricole e forestali al 1o gennaio 2001 è valutata in 4.185 miliardi di lire, di cui 286,5 per le unità previsionali di parte corrente e 3.898,5 per quelle in conto capitale;
il peso dei residui passivi, da sempre rilevante, è cresciuto con progressione impressionante negli ultimi tre anni, quando è passato dai 2.444 miliardi del 1998 ai 4.185 miliardi (+171 per cento) stimati per l'inizio dell'esercizio 2001;
sempre con riferimento all'ultimo triennio, l'incidenza dei residui passivi rispetto alle dotazioni di cassa è passata dal 57 per cento del 1998 al 64 per cento stimato per il 2001;
l'anomala incidenza dei residui passivi e la loro gestione da parte del ministero delle politiche agricole e forestali sono state recentemente oggetto di specifici rilievi da parte della Corte dei conti,
ad adottare iniziative perché siano stornate in favore delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, i residui passivi in conto capitale iscritti nel bilancio del ministero delle politiche agricole e forestali, vincolando detti trasferimenti all'attuazione degli interventi che l'amministrazione centrale si è dimostrata incapace di attuare.
9/7329/2 Vascon, Anghinoni, Dozzo.
premesso che:
le previsioni di competenza, per il 2001, del ministero delle politiche agricole e forestali ammontano a 2.310 miliardi di lire (+25 per cento rispetto al 2000) che risultano destinati, in misura significativa, a garantire il funzionamento delle strutture ministeriali (oltre 842 miliardi);
i residui passivi stimati al 1o gennaio 2001 risultano pari a 4.185 miliardi di lire, che corrispondono al 181 per cento delle previsioni di competenza e che sono costituiti pressoché totalmente (93 per cento pari a 3.898 miliardi) da risorse in conto capitale inutilizzate;
i residui passivi incidono per più del 64 per cento sulle previsioni di cassa per il 2001 del ministero delle politiche agricole e forestali;
l'elevata incidenza, sia delle spese di funzionamento, sia dei residui passivi dimostrano inequivocabilmente che il ministero delle politiche agricole e forestali è una struttura fine a se stessa, nonché totalmente incapace di attuare un qualsiasi intervento di politica agraria,
ad adottare iniziative perché siano trasferite dal ministero delle politiche agricole e forestali le competenze rispetto alle quali ha manifestato una chiara incapacità di spesa ed a completare, così, il processo di trasferimento delle competenze agricole alle regioni ed alle province autonome di Trento e Bolzano, in accordo con quanto indicato dagli articoli 117 e 118 della Costituzione della Repubblica ed in forma coerente con il disposto dei decreti legislativi n.143 del 1997 e n.300 del 1999.
9/7329/3. Dozzo, Anghinoni, Vascon.
richiamati i grandi impegni, finanziari e strategici, assunti dalla comunità internazionale per la lotta alla fame nel mondo;
rilevato che il principio della sicurezza alimentare è da considerare un criterio fondamentale per la definizione delle politiche di aiuto ai Paesi più poveri;
considerata la grande rilevanza della campagna mondiale della Fao sul problema dell'alimentazione e della fame nel mondo, che ha avuto il proprio culmine con la celebrazione, il 16 ottobre 2000, della giornata mondiale dell'alimentazione 2000, con la quale, nel commemorare l'anniversario della fondazione della Fao (16 ottobre 1945), si è inteso sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della fame e dell'insicurezza alimentare;
ricordato che le celebrazioni della giornata mondiale dell'alimentazione hanno avuto l'obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale sull'attuazione del piano d'azione del vertice mondiale sull'alimentazione, tenutosi a Roma nel novembre 1996, che ha rafforzato un concreto processo di collaborazione tra Stati in materia di sostegno all'alimentazione, fissando, tra l'altro, l'obiettivo prioritario di dimezzare, entro il 2015, il numero delle persone afflitte dalla fame nel mondo;
considerato che, proprio in occasione del vertice di Roma, l'Italia ha assunto significativi impegni a livello internazionale per il sostegno della campagna lanciata dalla Fao;
rilevato che i fondi attualmente messi a disposizione dall'Italia per la Fao confluiscono all'interno della generica voce destinata ai contributi obbligatori e volontari a enti e organismi internazionali, senza che sia fatta salva la specificità dei contributi diretti alla stessa Fao;
ad incrementare gli stanziamenti destinati specificamente alla Fao, inserendosi in un ampio contesto di iniziative adottate a livello internazionale sul tema dell'alimentazione.
9/7329/4. Brunetti, Cento.
richiamati gli appositi ordini del giorno, presentati alla Camera e al Senato, in relazione alla legge di riforma in materia finanziaria e contabile del giugno 1999, con i quali è stato richiesto al Governo di predisporre per il Parlamento, a scopo informativo, uno schema sintetico del bilancio, che, offrendo le informazioni e le spiegazioni necessarie, accorpi in un numero di voci limitato ma significativo le previsioni di entrata e di spesa, in modo da facilitarne la lettura ed evidenziare le scelte politiche ad esse sottostanti;
valutata positivamente la versione semplificata del bilancio a legislazione vigente per il 2001, in termini di competenza, presentata dal Governo nel luglio scorso, nella quale sono esposte le categorie di entrata e di spesa, definite in conformità dei criteri di contabilità nazionale stabiliti dal Sec95, raffrontando le previsioni a legislazione vigente per il 2001 con quelle della legge di bilancio per il 1999 e per il 2000, nonché con le previsioni del disegno di legge di assestamento per l'esercizio in corso;
ritenuto opportuno che la versione semplificata del bilancio diventi uno strumento di informazione permanente tra Governo e Parlamento lungo l'intero ciclo contabile e che, a tal fine, sia predisposta, entro il 31 gennaio di ciascun anno, in riferimento ai dati del bilancio di previsione come approvato in via definitiva dal Parlamento, anche a seguito delle modifiche introdotte dalla legge finanziaria, e, entro il 15 luglio, in riferimento ai dati del rendiconto relativi all'esercizio precedente;
rilevata altresì l'esigenza di un quadro di raccordo che illustri l'impatto degli stanziamenti di bilancio sia sui flussi di cassa del settore statale, sia sulle voci del conto economico delle pubbliche amministrazioni, che costituisce il parametro di riferimento in base al quale viene valutato, in sede comunitaria, il rispetto dei requisiti previsti dal Patto di stabilità e di crescita;
a predisporre la versione semplificata del bilancio dello Stato, entro il 31 gennaio di ciascun anno, in riferimento ai dati del bilancio di previsione come approvato dal Parlamento, anche a seguito delle modifiche introdotte dalla legge finanziaria, e, entro il 15 luglio; in riferimento ai dati del rendiconto relativi all'esercizio precedente, oltre che a quelli del disegno di legge di
a inserire nella relazione di accompagnamento al disegno di legge di bilancio un quadro di raccordo che illustri l'impatto degli stanziamenti in esso contenuti sia rispetto ai flussi di cassa del settore statale, sia rispetto alle voci del conto economico delle pubbliche amministrazioni;
a predisporre il quadro di raccordo di cui al punto precedente anche in relazione ai dati di preconsuntivo esposti nella Relazione trimestrale di cassa al 31 dicembre.
9/7329/5Possa.