Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 806 dell'8/11/2000
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Deliberazione per l'elevazione di un conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato innanzi alla Corte costituzionale (ore 9,55).

PRESIDENTE. Comunico che è stata sottoposta all'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 6 novembre 2000, la proposta di sollevare conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della corte di assise di Reggio Calabria in relazione all'ordinanza emessa in data 16 novembre 1998, nell'ambito del procedimento penale


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n. 15/98 R.G. ASS. pendente nei confronti, tra gli altri, del deputato Amedeo Matacena, con la quale è stata dichiarata la contumacia del deputato medesimo nonostante egli - per il tramite del suo difensore - avesse addotto quale causa di legittimo impedimento la necessità di partecipare ai lavori dell'Assemblea della Camera concomitanti con l'udienza medesima.
Considerato che nella predetta data si sono tenute votazioni in Assemblea alle quali ha preso parte anche il deputato Matacena; atteso che, a differenza della mera partecipazione a discussioni, che è comunque suscettibile di diversa collocazione nell'ambito delle varie fasi del procedimento parlamentare, il diritto di voto da parte di un deputato costituisce momento essenziale e indefettibile dell'esercizio del mandato parlamentare ai sensi degli articoli 67 e 68 della Costituzione; rilevato altresì che la citata ordinanza, nella parte in cui dichiara la contumacia del deputato Matacena, non considerando assoluto impedimento a comparire all'udienza l'esercizio del diritto di voto, ha inciso sul pieno e libero esercizio del mandato parlamentare, ledendo in concreto le attribuzioni della Camera, espressione della sovranità popolare, con la conseguente violazione dei principi costituzionali di autonomia, di indipendenza e di corretto funzionamento dell'istituzione parlamentare; visto inoltre l'analogo precedente della deliberazione adottata dalla Camera dei deputati in data 29 ottobre 1999, con la quale è stato elevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato innanzi alla Corte costituzionale nei confronti del giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Milano, in relazione ad ordinanze del medesimo giudice nell'ambito di procedimenti penali contro il deputato Previti, con le quali erano state rigettate richieste di rinvio di udienze motivate in base all'impedimento legato alla contestuale partecipazione del deputato ai lavori dell'Assemblea della Camera in cui erano previste votazioni, l'Ufficio di Presidenza, nella citata riunione del 6 novembre 2000, ha deliberato di proporre alla Camera di sollevare conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato innanzi alla Corte costituzionale nei confronti della corte di assise di Reggio Calabria, ai sensi dell'articolo 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, per l'annullamento dell'ordinanza di cui in premessa, in quanto ha dichiarato la contumacia del deputato Matacena, non considerando assoluto impedimento a comparire in udienza il diritto-dovere del deputato di assolvere il mandato parlamentare attraverso la partecipazione a votazioni in Assemblea.
Avverto che, se non vi sono obiezioni, tale deliberazione si intende adottata dall'Assemblea. Non vi sono obiezioni.

ELIO VELTRI. Signor Presidente, lei ha detto che non vi sono obiezioni, ma io non sono d'accordo e voglio esprimerlo con grande chiarezza.

PRESIDENTE. In tal caso procediamo alla votazione,
Pongo in votazione la deliberazione per l'elevazione di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato dinanzi alla Corte costituzionale.
(È approvata).

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