Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 806 dell'8/11/2000
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Assegnazione in sede legislativa di progetti di legge.

PRESIDENTE. Ricordo di aver proposto, nella seduta di ieri, a norma del comma 1 dell'articolo 92 del regolamento, che il seguente progetto di legge sia deferito alla II Commissione permanente (Giustizia) in sede legislativa:

S. 3979 - Anedda ed altri; disegno di legge d'iniziativa del Governo: «Disposizioni in materia di indagini difensive» (approvato, in un testo unificato, dalla II Commissione permanente della Camera e modificato dal Senato) (850-2774-B) con il parere della I Commissione.

Nessuno chiedendo di parlare, pongo in votazione la proposta di assegnazione a Commissione in sede legislativa del disegno di legge n. 850-2774-B.
(È approvata).

Ricordo di aver proposto, nella seduta di ieri, a norma del comma 1 dell'articolo 92 del regolamento, che la seguente proposta di legge sia deferita alla XII Commissione permanente (Affari sociali) in sede legislativa:
Bolognesi ed altri: «Norme per agevolare l'impiego di medicinali contenenti sostanze stupefacenti nella terapia del dolore» (7386) con il parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

ALESSANDRO CÈ. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, il progetto di legge oggetto della proposta di assegnazione in sede legislativa è finalizzato


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a semplificare l'uso della morfina per i pazienti affetti da grave sintomatologie dolorose.
Ho chiesto la parola perché in questi giorni non è stata persa l'occasione di strumentalizzare per l'ennesima volta la posizione della Lega nord sull'argomento. Sulla Repubblica è apparso un articolo, mentre su RAIUNO sabato scorso è andato in onda un servizio nel quale il sottoscritto e la Lega nord sono stati descritti come contrari ad una modificazione delle norme che regolano l'uso della morfina. Presidente, credo che la contrapposizione politica non possa arrivare a strumentalizzazioni del genere; ho chiesto di intervenire proprio per chiarire velocemente questo punto.
La Lega nord ha presentato una sua proposta di legge - di cui sono primo firmatario - e si è sempre espressa a favore di una rapida approvazione della legge per la semplificazione e per la sburocratizzazione procedure relative all'uso della morfina; ciò non significa affatto promuovere un'assoluta deregolamentazione dell'uso della sostanza. In proposito vorrei ricordare che l'onorevole Bolognesi - dopo essersi dimenticata per ben sei mesi questa proposta di legge in Commissione affari sociali (il testo era stato inserito come emendamento del Governo in un altro provvedimento) - non ha perso l'occasione per utilizzare la stessa proposta di legge come strumento di contrapposizione e di strumentalizzazione politica. Pur non essendo avvenuto alcun passaggio parlamentare, né in Commissione né in Assemblea (la conferma è oggi, perché nell'Assemblea di Montecitorio si parla di questo argomento per la prima volta), i mezzi di stampa e i mass media - la stessa televisione - non hanno perso l'occasione di attaccare il sottoscritto e la Lega nord. Tra l'altro, mi riservo di andare fino in fondo sulla questione e di presentare querela, perché non è possibile dare informazioni così alterate e tanto viziate da danneggiare fortemente l'immagine del mio partito, che è sempre stato assolutamente attento ai problemi delle persone affette da patologie neoplastiche.
Sul tema vogliamo fare chiarezza una volta per tutte. Crediamo che la nostra proposta di legge in materia, già assegnata alla Commissione, sarà abbinata al testo di cui è prima firmataria l'onorevole Bolognesi e ricordiamo che la nostra proposta è finalizzata a semplificare e sburocratizzare l'uso della morfina; tuttavia non si arriva ad una completa deregolamentazione, che sarebbe estremamente rischiosa.
Vorrei ricordare all'onorevole Bolognesi - che è molto brava nello strumentalizzare questi argomenti, ma forse non sa quali siano gli effetti che hanno le sostanze stupefacenti sui singoli pazienti - che la morfina ha come prima conseguenza una depressione dei centri nervosi, per cui formulare una proposta di legge nella quale si consente al personale infermieristico di utilizzare la morfina non solo nei casi di neoplasie accertate e terminali, ma addirittura su pazienti genericamente affetti da sintomatologie dolorose potrebbe comportare dei gravi rischi per la salute dei pazienti stessi.
Quando si vuole strumentalizzare, si abbia almeno il buonsenso di proporre leggi che non siano demagogiche e pericolose per i cittadini.
Detto questo, voglio ribadire che siamo assolutamente favorevoli ad un percorso rapido del provvedimento in Commissione, purché ne esca una legge che abbia un senso e non sia il solito atto di imbecillità di questo Parlamento (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Onorevole Cè, se lei riuscisse a moderare i toni forse sarebbe meglio.

ALESSANDRO CÈ. L'imbecillità è imbecillità, signor Presidente.

PRESIDENTE. È un problema di educazione personale; non le chiedo nulla di più.


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GIULIO CONTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIULIO CONTI. Signor Presidente, ho ascoltato con attenzione l'onorevole Cè e vorrei aggiungere qualcosa di più sul pericolo della deregolamentazione dell'uso della morfina. La motivazione è nobile in quanto si riferisce all'uso della morfina da parte del malato terminale di cancro, però tale uso è già possibile negli ospedali: ad eccezione di un problema di carico e scarico nel deposito farmacia, non ne esistono altri. Il problema esiste per i malati a domicilio che non possono prendere la morfina in farmacia, o ottenere una ricetta che deve essere duplice, come tutte quelle per le sostanze stupefacenti. Qui semmai la complicazione è per il medico di base. Per quanto riguarda il trasporto, deve provvedervi un familiare addetto a farlo, per cui vi è una complicazione burocratica, ma non vi è il divieto dell'uso della morfina.
Vorrei ricordare un fatto particolarmente indicativo e cioè il decreto Aniasi che permise, per alcuni anni, di usare morfina e metadone. Ciò diede luogo ad una serie di scandali relativi all'uso, alla sua liberalizzazione e al consumo della morfina, tant'è che molti medici furono denunciati perché prescrivevano non tre fiale ma trenta o cinquanta, fino a rendere questo un sistema per liberalizzare la droga pesante.
Sono sicuro che attraverso un provvedimento di questo genere, soprattutto nel testo Bolognesi, liberalizzeremmo l'uso della morfina e produrremmo una deregolamentazione completa. La morfina non è un gioco, non è lo spinello del quale tanti si riempiono la bocca. È la sostanza base dell'eroina: attraverso la morfina, con un meccanismo molto semplice, si fa l'eroina. Non dobbiamo arrivare al punto di trasformare il malato terminale di cancro in un vettore per liberalizzare la sostanza. Questa è la mia grande preoccupazione rispetto un testo troppo liberista e deregolamentatore, sul quale vi è la nostra più netta opposizione, come vi è rispetto alla richiesta di affrontare il discorso nel «chiuso» di una Commissione in sede legislativa. Ritengo che il dibattito debba essere ampio, che si debba svolgere in aula e che ognuno debba assumere le proprie responsabilità, opportunamente informato, affinché la manovra dilatoria o furbesca - come è meglio definirla - di approfittare del malato terminale di cancro non serva per liberalizzare una delle droghe più pesanti in commercio.

PRESIDENTE. Informo che la proposta di cui parliamo è stata sottoscritta da varie parti politiche, come i colleghi possono vedere.

MAURO GUERRA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAURO GUERRA. Signor Presidente, desidero parlare a favore della proposta di legge anche se, viste le prese di posizione che abbiamo ascoltato, sarà difficile che essa possa avere un iter in Commissione in sede legislativa.
A me pare che la posizione qui annunciata sia ancora una volta frutto di un'opposizione ideologica e di un pericolo inventato e costruito: il mostro della liberalizzazione delle droghe si vede dietro ogni provvedimento che si occupa di sostanze stupefacenti.
Si costruisce un mostro per colpire un provvedimento che ha tutt'altra natura e tutt'altra finalità. Nell'invitare i colleghi che si sono pronunciati contro a riflettere, osservo che non si sta discutendo sul merito del provvedimento, si sta chiedendo di trasferire in Commissione il confronto di merito su una questione di grande rilevanza. Come lei ha ricordato, signor Presidente, la proposta di legge è stata sottoscritta da deputati appartenenti a diversi gruppi, non esclusivamente da quelli della maggioranza, dunque il tema è molto sentito e ad esso occorre dare una risposta concreta in tempi rapidi, per riconoscimento degli stessi colleghi che mi hanno preceduto.


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In sede di votazione ogni forza politica potrà legittimamente valutare l'opportunità di schierarsi da una parte o dall'altra, ma avviare ora una campagna preventiva allo scopo di bloccare una procedura che consentirebbe al Parlamento di affrontare rapidamente una questione così importante, credo sia una posizione pregiudiziale rispetto alla quale intendiamo manifestare il nostro dissenso esprimendo un voto favorevole all'assegnazione in sede legislativa. Naturalmente le forze politiche, se rimangono dell'idea espressa in questa sede, hanno gli strumenti per impedire l'esame della proposta in quella sede.
Con il nostro voto vi invitiamo a svolgere un'ulteriore riflessione ed un ulteriore ragionamento.

PAOLO CUCCU. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAOLO CUCCU. Signor Presidente, con una cronistoria di pochi secondi vorrei specificare che la proposta di legge in esame è la risposta a determinati articoli apparsi sui maggiori quotidiani nazionali ed agli accessi dibattiti televisivi in cui Forza Italia e tutto il centrodestra, ivi compresa la Lega, sono stati accusati di insufficiente sensibilità verso le sindromi iperalgiche in pazienti terminali ammalati di cancro o di altre patologie gravi.
Per far terminare questa battaglia giornalistica, personalmente ho scritto una lettera al ministro della sanità, professor Umberto Veronesi, con la quale ho chiesto al Governo di presentare un disegno di legge, magari sulla scia dell'emendamento non discusso in Commissione dove, lo ricordo, si è deciso, dopo un ampio, approfondito e serio dibattito, di presentare una proposta di legge. Sono sicuro che in tal modo si darà una risposta a questa grave problematica, così come sono sicuro che nel corso dell'esame in Commissione troveremo la via per la semplificazione amministrativa nell'impiego di questi farmaci - anche per quanto riguarda la ricetta, la conservazione ed il trasporto - oltreché per mettere i paletti che eviteranno quanto paventato dall'onorevole Conti. Sono sicuro che l'intelligenza e la sensibilità di tutti consentiranno a questo provvedimento di procedere celermente. Pertanto, preannuncio il voto favorevole di Forza Italia al trasferimento del testo alla sede legislativa.

DANIELE MOLGORA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DANIELE MOLGORA. Signor Presidente, vorrei precisare - per tranquillizzare il collega Guerra - che l'intervento del collega Cè era a favore dell'assegnazione del provvedimento in sede legislativa, sia pur con determinate distinzioni.

PRESIDENTE. La ringrazio.

TIZIANA VALPIANA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, non mi soffermerò sul merito del provvedimento, su cui credo parleremo diffusamente in Commissione, perché è evidente a tutti la necessità e l'urgenza della sua approvazione. È vero, all'interno degli ospedali già oggi è possibile la somministrazione di morfina ai malati terminali, sia pur con una procedura piuttosto complicata, ed a quelli colpiti da patologie che provocano dolori atroci ed insopportabili. Credo sia da prendere in considerazione anche tutto il discorso degli hospice e dell'assistenza domiciliare per cui ci stiamo battendo, perché dobbiamo garantire, anche ai malati che scelgono queste strade, cure palliative dello stesso tenore di quelle garantite a coloro che scelgono l'ospedale. Per queste ragioni Rifondazione comunista è assolutamente favorevole all'assegnazione in sede legislativa del provvedimento.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.


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Pongo in votazione la proposta di assegnazione in sede legislativa della proposta di legge n. 7386.
(È approvata).

Per consentire alla Commissione di procedere all'abbinamento richiesto dall'articolo 77 del regolamento, è assegnata in sede legislativa anche la proposta di legge Cè: «Disposizioni per la semplificazione normativa relativa all'impiego di medicinali contenenti sostanze stupefacenti nella terapia del dolore» (7398), con il parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali, vertente sulla stessa materia.

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