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La seduta, sospesa alle 13,45, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderà il Presidente del Consiglio dei ministri, professor Giuliano Amato.
PRESIDENTE. Cominciamo con l'interrogazione Paissan n. 3-06469 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).
MAURO PAISSAN. Presidente, passate le prime emozioni per il terribile costo in vite umane e in danni materiali causati dall'alluvione che ha colpito il nord-ovest, è ora il momento della risposta politica alla grande questione nazionale della difesa del suolo e dunque della difesa del nostro paese.
Nei giorni scorsi lei, Presidente Amato, ha detto che bene avrebbero fatto le istituzioni e bene avrebbe fatto la politica a dare ascolto alle denunce e alle proposte dei verdi sul tema ambientale.
PRESIDENTE. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di rispondere.
GIULIANO AMATO, Presidente del Consiglio dei ministri. Onorevole Paissan, lei ricorda che io in effetti fui colpito dalla eccezionalità degli eventi che hanno devastato parte della Valle d'Aosta, parte del Piemonte e poi creato una situazione di forte pericolo sul resto della pianura padana. Eccezionalità che ritenni - forse è banale per lei ma è giusto dirlo - fosse largamente dovuta a condizioni generali, al di là di quelle specifiche sulla situazione di dissesto idrogeologico che esiste in più parti del paese, riguardanti il mondo intero e che investono l'incuria che c'è stata in questi anni, davanti al degrado di condizioni ambientali generali; un degrado dovuto largamente al fattore umano per le migliaia di azioni che nel mondo si sono compiute a danno dell'ambiente, dell'atmosfera, e che stanno alterando significativamente le condizioni climatiche. Ciò ha portato gli scienziati a prevedere che nel giro di alcuni anni avremo una intensità crescente in percentuali rilevantissime delle precipitazioni in questa forma. Ciò purtroppo è in parte confinato ad eventi particolarmente importanti (ad esempio la conferenza Kyoto) in cui si riflette su queste cose, si definiscono standard ed obiettivi di miglioramento ma poi le azioni che seguono sono sempre carenti e difettose. Ciò che eravamo abituati a vedere nei film catastrofici, cominciamo a vederlo nella realtà; cominciamo a vedere l'acqua che scende in quantità mai viste; cominciamo a vedere, in stagioni in cui ci aspettiamo la neve sulle montagne, piovere acqua che trasforma in acqua la neve e la trascina giù. Ecco, è questo il fenomeno che ho voluto segnalare e su questo ho raccomandato attenzione alle associazioni degli ambientalisti.
PRESIDENTE. L'onorevole Paissan ha facoltà di replicare.
MAURO PAISSAN. Sono d'accordo, signor Presidente del Consiglio, nella parte di analisi, anche se lei è stato un po' reticente sulla ricetta; avrà modo poi di sviluppare gli accenni che ha fatto perché servono soldi e una nuova determinazione nella prevenzione e nella difesa del suolo.
PRESIDENTE. Sicuro che è buono?
MAURO PAISSAN. Sì, assolutamente (Il deputato Paissan mostra una bottiglia di vino)!
ANTONIO LEONE. È pugliese!
PRESIDENTE. Interessa questo? È pugliese?
MAURO PAISSAN. È buono, ma rischia di essere raro, signor Presidente del Consiglio e signor Presidente della Camera, perché ieri il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che rischia di dare il via libera al vino transgenico. Noi, invece, vogliamo il buon vino naturale, il buon vino italiano, perciò consideriamo il voto di ieri un insulto alla natura, alla salute, alla nostra cultura enologica, alla nostra viticoltura e invitiamo tutti i colleghi - e anche chi ci ascolta da casa - a venire qui fuori a fare un brindisi...
PRESIDENTE. Vedo alti cenni di consenso, onorevole Paissan!
MAURO PAISSAN... alla salute e alla natura (Applausi)!
PRESIDENTE. Credo che voglia associarsi anche il Presidente del Consiglio!
GIULIANO AMATO, Presidente del Consiglio dei ministri. Se ha una bottiglia sola, come facciamo?
L'onorevole Paissan ha facoltà di illustrarla.
Ebbene, ora è il momento di ascoltare queste denunce e queste proposte. Le chiedo dunque in quale modo e in quale misura lei intenda modificare la finanziaria per affrontare la questione della difesa del suolo, della difesa della natura, della difesa del nostro territorio.
Sul settore specifico noi oggi intendiamo lavorare e intendiamo tra l'altro - ed è questo un punto più rilevante ai fini della risposta alla sua interrogazione che non altri dei quali parlerò rispondendo ad una interrogazione successiva - modificare significativamente anche la produzione di energia elettrica, per indicare uno - ripeto, uno - dei fattori, in modo da dare maggiore spazio ai biocombustibili, alle energie rinnovabili e a quanto serve per migliorare la nostra vita senza danneggiare l'ambiente.
Servono soldi e determinazione - come lei ha detto - sul fronte delle fonti rinnovabili di energia e serve una nuova politica dei trasporti collettivi perché anche il modo con cui ci muoviamo è causa di quella degenerazione dell'atmosfera che produce le mutazioni climatiche.
Signor Presidente del Consiglio, nei prossimi giorni ci aspettiamo modifiche sostanziali alla legge finanziaria per andare in questa direzione. Perciò, al di là della risposta che lei darà in seguito, avrà modo di intervenire sugli emendamenti che il Governo presenterà o approverà su questi capitoli di spesa per dare concretezza al suo impegno.
Infine, mi consenta, signor Presidente, di dare una piccola informazione e una piccola notizia. I deputati Verdi si recheranno ora in piazza Montecitorio a fare una cosa molto semplice, a bere un bicchiere di buon vino.