(Sezione 5 - Iniziative del Governo per il processo di pace in Medio Oriente)
GIOVANNI BIANCHI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
è ormai evidente per tutti gli osservatori, ed è motivo più che di apprensione di angoscia per la pubblica opinione del nostro Paese, la situazione di stallo drammatico creatasi tra israeliani e palestinesi;
il diffondersi dello scontro armato giorno dopo giorno e il protrarsi di guerriglia e repressione rischiano di trasformarsi in una guerra civile sanguinosissima;
in una lettera tanto accorta nella visione quanto accorata nel tono, alcuni intellettuali si chiedono se sia «possibile continuare ad accettare la logica che sembra affermarsi negli oltranzisti dei due campi, per cui il dolore e l'indignazione dei concittadini vengono confiscati come proprietà esclusive della comunità religiosa di appartenenza»;
in Italia si va formando un ampio movimento di opinione a sostegno della pace -:
quali passi il Governo intenda compiere, dopo alcuni atteggiamenti né fortunati né univoci della nostra diplomazia, per promuovere un processo di distensione in Israele e quindi in tutto il medio oriente, contribuendo alla necessaria ripresa di iniziativa dell'Unione europea.(3-06473)
(24 ottobre 2000)