Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 794 del 19/10/2000
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(Smarrimento di assegni in favore degli operai della Pirelli cavi di Airola)

PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza Abbate n. 2-02643 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 8).
L'onorevole Abbate ha facoltà di illustrarla.


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MICHELE ABBATE. Signor Presidente, sarò brevissimo e sono sincero nel dirle questo. Certo, di fronte alla tragicità degli eventi che abbiamo ascoltato, la situazione che ho proposto all'attenzione del Governo è ben poca cosa. Tuttavia, ritengo che la semplicità del caso, oggetto dell'interpellanza che discutiamo, non escluda punto la sua importanza e i suoi aspetti preoccupanti. Un lotto di plichi trasmessi per posta ordinaria e contenenti titoli incorporanti la corresponsione della indennità di cassa integrazione agli operai ex Pirelli di Airola, in itinere è stato sottratto da ignoti furfanti e alcuni di questi titoli sono stati già incassati. Ho consapevolezza che sono tutt'altro che infrequenti gli accadimenti del tipo di quelli dei quali sono rimasti vittime gli sfortunati operai e tuttavia ritengo che, quando è il privato a scegliere la forma della spedizione per via ordinaria di plichi contenenti valori, ha consapevolezza del rischio, lo assume a suo carico (e insieme al rischio anche le conseguenze che possono derivare). Quando invece è lo Stato che adempie le sue obbligazioni nei confronti di soggetti già penalizzati da tanto patire per il problema della mancanza di lavoro, credo che non sarebbe male l'adozione di qualche cautela in più.
Spedire questi assegni, signor Presidente e signor sottosegretario, in buste contenenti l'indicazione della Banca nazionale del lavoro è una sorta di provocazione per il ladro. Ignoro le potenzialità tecniche dell'amministrazione postale e quindi non riesco neppure ad immaginare cosa si possa fare, ma mi sovviene l'idea del vecchio mandato collettivo tratto su un ufficio postale più vicino ai destinatari degli assegni che li porrebbe al riparo da eventi di questo tipo.
Per queste ragioni, in relazione a questa situazione che ci preoccupa non poco e che, soprattutto, ha addolorato e addolora i destinatari di questi titoli non riscossi, noi abbiamo chiesto al Governo che cosa intenda fare per rimuovere in tempi brevissimi questa situazione e se non ritenga di adottare strumenti di semplificazione nella corresponsione di queste indennità che, mi consenta, sono nient'altro che un sussidio di sostentamento.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale ha facoltà di rispondere.

ORNELLA PILONI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale. Signor Presidente, le preoccupazioni manifestate dall'onorevole Abbate nell'atto che stiamo discutendo sono pienamente condivisibili considerata soprattutto la natura sociale dell'erogazione effettuata tramite gli assegni dell'INPS.
In relazione alla situazione specifica segnalata (nella sua interpellanza si fa riferimento anche ai ritardi che si verificano di solito per questi pagamenti), l'INPS ha reso noto di essere in contatto con la Banca nazionale del lavoro presso la quale sta assumendo tutte le informazioni necessarie per cercare di comprendere i motivi dei ritardi nei rimborsi.
L'INPS ci ha altresì informato di aver stipulato una convenzione con l'ABI che prevede il rimborso degli assegni non pervenuti ai beneficiari in caso di smarrimento, furto o altro titolo, adottando in questi casi una procedura agevolata rispetto a quella ordinaria, ovviamente sempre nel rispetto delle garanzie poste a tutela dei soggetti interessati.
Faccio questa sottolineatura per chiarire che, nel caso specifico, anche in virtù dell'applicazione di questa convenzione, ci auguriamo tutti si possa trovare una soluzione in tempi brevi. Devo peraltro ricordare che l'INPS emette annualmente circa 8 milioni di assegni: proprio in considerazione di questo consistente numero, l'istituto ha svolto una campagna di sensibilizzazione diretta ad orientare i percettori di somme, dovute dallo stesso a vario titolo, all'utilizzo del sistema del conto corrente, sistema che eviterebbe i disguidi che giustamente vengono lamentati.
Allo stato attuale, la campagna di sensibilizzazione all'utilizzo dei conti correnti sembra l'ipotesi più praticabile; tuttavia, riguardo alla proposta di semplificazione


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che nel suo atto di sindacato ispettivo, onorevole Abbate, viene avanzata, il Ministero che rappresento, congiuntamente con le altre amministrazioni interessate per competenza, valuterà ulteriormente forme alternative e diverse di pagamento che siano oggettivamente più rapide e soprattutto più certe.

PRESIDENTE. L'onorevole Abbate ha facoltà di replicare.

MICHELE ABBATE. Signor Presidente, prendo atto con soddisfazione delle dichiarazioni del Governo, dalle quali traggo anche motivi di rassicurazione, che trasmetterò agli operai in attesa delle risposte del Governo.

PRESIDENTE. Avverto che, su richiesta del Governo, sulla quale hanno convenuto i presentatori, lo svolgimento dell'interpellanza urgente Paissan n. 2-02652 è rinviato ad altra seduta.
Avverto altresì che, a seguito di accordi presi tra il Governo e l'interpellante, lo svolgimento dell'interpellanza urgente Manzione n. 2-02586 è rinviato ad altra seduta.
È così esaurito lo svolgimento delle interpellanze urgenti.

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