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FRANCESCO GIORDANO. Chiedo di parlare per proporre un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FRANCESCO GIORDANO. Signor Presidente, a rischio di essere noiosi, noi continuiamo a chiedere l'inversione dell'ordine del giorno per la questione degli accessi ai concorsi universitari. Nonostante sia un provvedimento controverso, in realtà si tratta di un provvedimento breve il cui esame può essere completato rapidamente, anche perché vi sono persone che non possono più aspettare.
PRESIDENTE. Sulla proposta dell'onorevole Giordano, ai sensi dell'articolo 41, comma 1, del regolamento, darò la parola, ove ne sia fatta richiesta, ad un oratore contro e uno a favore.
GIACOMO STUCCHI. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIACOMO STUCCHI. Signor Presidente, comprendo i motivi della richiesta su una questione delicata, però le vorrei far presente che ci troveremmo in una situazione di difficoltà in quanto il presidente della Commissione, il relatore e due capigruppo che seguono questo provvedimento sono in missione molto lontano da qui. Quindi, credo che non sia nemmeno possibile affrontare questa questione con la dovuta conoscenza qual è quella che hanno i nostri rappresentanti all'interno del Comitato dei nove.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. A che titolo? A favore? L'onorevole Stucchi si è dichiarato contrario per il motivo, effettivamente reale, che una parte considerevole (quantitativamente, a parte qualitativamente) della Commissione è in missione in Norvegia.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Signor Presidente, chiedo di parlare a favore.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Signor Presidente, l'obiezione non è priva di pregio, naturalmente, però dobbiamo ricordare che, nel merito, abbiamo reiteratamente spezzato una lancia perché il provvedimento in materia di accesso ai corsi universitari concludesse il suo iter: mi sembra, quindi, che tale impegno non possa essere rinnegato; del resto, già in due sedute siamo rimasti d'accordo sul fatto che, se anche non veniva riconosciuta
priorità al provvedimento in quel momento, tuttavia lo avremmo approvato questa settimana. A questa tesi non possiamo venir meno e tutto ciò non costituisce minimamente sottovalutazione delle ragioni di natura contingente illustrate dal collega. Non vogliamo venir meno al garbo e alla correttezza nei rapporti parlamentari, ma il merito dovrebbe far premio: siamo pertanto favorevoli a passare all'esame della proposta di legge in materia di accesso ai corsi universitari.
PRESIDENTE. Onorevole Benedetti Valentini, forse non ne è stato informato: ieri, l'onorevole Gasparri, vicepresidente del suo gruppo, ha concordato con altri gruppi che dalle 11 alle 13 si sarebbe esaminato il decreto-legge n. 239.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Signor Presidente, quando addiveniamo ad accordi procedurali, non li rinneghiamo mai: ora, ferma restando la mezz'ora in più o in meno, che non credo ci debba rendere insensibili alle esigenze di cittadini che si trovano in condizioni molto precarie, se il problema è spostare l'esame di un provvedimento dalle 13 alle 13,30, credo che il nostro sacrificio sia limitato e doveroso. Non rinneghiamo, quindi, il nostro impegno, però possiamo contemperare le diverse esigenze.
PRESIDENTE. Onorevole Benedetti Valentini, eventualmente, potremmo esaminare adesso il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 239 del 2000 e successivamente esaminare l'altro provvedimento; sto cercando di trovare una mediazione tra le varie esigenze.
GIACOMO STUCCHI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIACOMO STUCCHI. Signor Presidente, ribadisco che in missione, purtroppo, o per fortuna, si trovano il presidente della Commissione e il relatore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
La proposta è stata respinta per 106 voti di differenza.
Per agevolare il computo dei voti, dispongo che la votazione sia effettuata mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico, senza registrazione di nomi, la proposta di inversione dell'ordine del giorno nel senso di passare immediatamente all'esame del punto 6.
(È respinta).


