(Sezione 7 - Modifiche normative in materia di ricostruzione e riassetto idrogeologico in conseguenza di alluvioni)
G)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
è in corso nelle regioni del nord del Paese, e in particolare il Piemonte e la Valle d'Aosta, in seguito ad uno straordinario maltempo, una numerosa serie di disastri alluvionali che hanno colpito infrastrutture, abitazioni, attività produttive, reti di servizi pubblici al punto da indurre il Governo a decretare lo stato di emergenza;
in tale frangente abbiamo apprezzato l'azione dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni, delle comunità montane, delle forze dell'ordine, del corpo dei vigili del fuoco, della protezione civile, di migliaia di cittadini volontari messisi a disposizione delle istituzioni;
in particolare occorre segnalare l'impegno, la dedizione, l'abnegazione dei sindaci dei comuni colpiti, degli amministratori e dei dipendenti di quei comuni;
abbiamo constatato che i numerosi interventi sulle infrastrutture di difesa idrogeologica realizzati negli anni scorsi hanno impedito che il disastro assumesse proporzioni ancor più rilevanti anche in termine di vite umane;
dal primo computo dei danni essi appaiono rilevantissimi e tali da richiedere un intervento straordinario dello Stato di dimensioni analoghe a quello compiuto in occasione dell'alluvione del 1994;
rispetto a quell'intervento si ritiene opportuno raccogliere gli elementi critici emersi in quell'esperienza ed in particolare segnalare l'assoluta necessità che si intervenga per semplificare ulteriormente le procedure, evitando che i cittadini, le imprese, gli enti locali siano travolti dalla burocrazia e venga da questa impacciata l'azione di ricostruzione e di realizzazione delle infrastrutture necessarie ad impedire, in futuro, il ripetersi di analoghi disastri -:
quale sia, ad avviso del Governo, la prima stima dei danni accertati;
con quale strumento il Governo intenda procedere ad approntare un intervento di legge atto a recuperare la normativa del 1994 rendendola vigente per le zone individuate come colpite dalla calamità naturale in questione;
se non ritenga di attivare con immediatezza un tavolo di concertazione con la regione, gli enti locali e le parti sociali per individuare gli opportuni correttivi da apportare alla normativa relativa all'evento del 1994 onde semplificare le procedure in favore dei cittadini, delle imprese e degli enti locali nell'opera di ricostruzione e di consolidamento dell'assetto idrogeologico e per trovare diverse procedure di finanziamento alle imprese colpite dall'evento calamitoso rispetto a quelle usate in passato che, coinvolgendo eccessivamente gli istituti di credito, ha posto seri problemi alle singole attività produttive.
(2-02653)
«Massa, Acciarini, Bartolich, Buglio, Caccavari, Camoirano, Capitelli, Chiamparino, Furio Colombo, Dameri, Di Rosa, Folena, Marco Fumagalli, Giannotti, Guerra, Francesca Izzo, Lucà, Maselli, Novelli, Olivieri, Panattoni, Penna, Peruzza, Pezzoni, Raffaldini, Rava, Rebecchi, Ruffino, Ruzzante, Salvati, Soave, Stelluti, Targetti, Tattarini, Trabattoni».
(17 ottobre 2000).