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La Camera,
a destinare la maggior parte delle risorse, erogate ai sensi del decreto-legge in esame, al potenziamento dei reparti di polizia albanesi che si occupano esclusivamente del contrasto ai traffici illeciti diretti dall'Albania all'Italia.
La Camera,
a destinare le risorse erogate allo scopo di potenziare le strutture della polizia albanese addette alla lotta contro i traffici illeciti, contro i flussi migratori clandestini, contro le attività di contrabbando, e di potenziare la polizia di frontiera e la guardia costiera albanese, nonché a sviluppare le attività di addestramento delle forze di polizia albanesi.
La Camera,
a far sì che una parte cospicua delle risorse erogate dal decreto-legge in esame siano destinate al potenziamento della polizia di frontiera albanese.
La Camera,
clandestina, perlopiù gestito dalla criminalità albanese,
a far sì che i fondi, erogati ai sensi del decreto-legge in esame, siano destinati prioritariamente al potenziamento delle strutture della polizia albanese dedite al contrasto dei flussi migratori clandestini verso l'Italia gestiti dalla criminalità albanese.
La Camera,
a destinare parte dei fondi, erogati ai sensi del decreto-legge in esame, a specifiche iniziative delle forze di polizia albanesi di contrasto delle attività di contrabbando.
La Camera,
a destinare parte delle risorse, di cui al decreto-legge in esame, all' acquisto di mezzi da donare alle forze di polizia albanesi.
La Camera,
a destinare gran parte delle risorse, erogate ai sensi del decreto-legge in esame, alle attività di addestramento delle forze di polizia albanesi.
La Camera,
a destinare una parte dei fondi, di cui al decreto-legge in esame, ad uno specifico programma di distruzione o danneggiamento, ad opera delle forze di polizia albanesi, dei mezzi marittimi di cui in premessa.
La Camera,
a destinare la maggior parte dei fondi erogati, ai sensi del decreto-legge in esame, al potenziamento della guardia costiera albanese.
La Camera,
interessi soprattutto nel settore della lotta alle organizzazioni criminali dei due paesi,
prevedere forme di collaborazione tra le rispettive forze di polizia e a destinare una cospicua parte dei finanziamenti, di cui al decreto-legge in esame, per l'addestramento delle forze di polizia albanesi al fine di aumentarne il grado di professionalità.
La Camera,
a relazionare, entro trenta giorni dalla data di conversione del decreto-legge in esame, circa il grado di efficienza e operatività raggiunto dalle forze di polizia albanesi.
La Camera,
a presentare, entro trenta giorni dalla data di conversione del decreto-legge in esame, una relazione al Parlamento sull'efficienza raggiunta dalle forze di polizia albanesi nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata.
La Camera,
a presentare, entro sessanta giorni dalla conversione del decreto-legge in esame, una relazione al Parlamento sull'efficienza raggiunta dalle forze di polizia albanesi nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata.
La Camera,
a fornire al Parlamento una relazione, in modo completo ed organico, sui risultati di queste politiche di intervento;
La Camera,
a riferire periodicamente al Parlamento sugli obiettivi fissati e i risultati conseguiti in merito agli interventi italiani in Albania.
La Camera,
a riferire in Parlamento circa il grado di lealtà e collaborazione dimostrato dalle forze di polizia albanesi nel contrasto dei traffici di cui in premessa.
La Camera,
a presentare al Parlamento, al più presto, una relazione sui risultati finora raggiunti relativamente all'ordine pubblico e al controllo del territorio in Albania.
La Camera,
a presentare al Parlamento, al più presto, una relazione sulle attività svolte, i costi sostenuti ed i risultati, anche parziali, raggiunti.
La Camera,
a fornire al Parlamento indicazioni analitiche sulla destinazione specifica dei fondi fin qui spesi per l'Albania, a quantificare l'entità dei furti subiti da istituzioni ed organizzazioni italiane nella loro attività nel territorio della predetta Repubblica e ad accertare il livello complessivo delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali sia a livello politico sia amministrativo nella Repubblica albanese.
La Camera,
a condizionare l'erogazione dei fondi di cui al decreto-legge in esame all'attuazione, da parte delle forze di polizia albanesi, di un'efficace attività di contrasto dei traffici di cui in premessa diretti verso l'Italia.
La Camera,
a garantire il finanziamento dei progetti di cui al decreto-legge in esame solo subordinatamente all'effettuazione di adeguati controlli circa le modalità di spesa.
La Camera,
a subordinare qualsiasi ulteriore erogazione di contributi italiani all'Albania, comunque motivati, ad una totale collaborazione delle autorità politiche ed amministrative e di polizia della Repubblica albanese nella lotta al contrabbando ed al traffico di immigrati clandestini.
La Camera,
a non procedere all'erogazione dei finanziamenti prima della presentazione di una relazione al Parlamento sui risultati della collaborazione tra i due Stati.
La Camera,
compiti di assistenza e consulenza alle forze di polizia albanesi, esercita funzioni indispensabili per ristabilire, da una parte, un clima di garanzie e sicurezza per tutti i cittadini e, dall'altra, il rispetto dell'ordine pubblico,
ad aumentare gli emolumenti erogati al personale impiegato per l'addestramento delle forze di polizia in Albania.
La Camera,
ad assumere idonee iniziative per il settore del turismo pugliese, anche di carattere economico e finanziario;
La Camera,
a sollecitare il Governo albanese ad assumere precisi impegni per contrastare i reati collegati al traffico di stupefacenti, di armi e di clandestini;
La Camera,
a precisare, entro trenta giorni dalla data di conversione del decreto-legge in questione, le iniziative concrete finanziate e da finanziare.
La Camera,
a sollecitare e ottenere dalle autorità albanesi un impegno delle loro forze di polizia per le dovute azioni di controllo e di protezione dei cittadini e dei beni italiani in Albania.
La Camera,
a sollecitare e favorire la costituzione di reparti speciali di polizia albanese in possesso di un elevato grado di specializzazione ed addestramento.
La Camera,
a far sì che l'impegno di nostri esperti, nella fase collaborativa riguardante l'assistenza tecnica alle forze di polizia albanesi, abbia anche il fine di svolgere funzioni di controllo e vigilanza su eventuali abusi che le stesse forze dell'ordine albanesi potrebbero esercitare;
La Camera
popolazioni Kosovare colpite dalla guerra: «la macroscopica carenza di documentazione giustificativa delle uscite di denaro, tanto da ritenere completamente inattendibile la contabilità tenuta per la gestione del campo»;
a fare pervenire alle competenti commissioni di Camera e Senato, entro dieci giorni dall'approvazione del provvedimento, una relazione tecnica che contenga l'elenco degli interventi per l'Albania avviati negli ultimi quattro anni e dall'Unione europea e dal Governo italiano (per l'Italia anchei beni ceduti gratuitamente a titolo di dono, le spese di accoglienza, le spese di rimpatrio, le spese per il patrocinio gratuito), nonché quanto sino ad oggi è stato complessivamente speso e dall'Italia e dall'Unione europea a favore dell'Albania.
La Camera,
a condizionare l'effettiva corresponsione degli aiuti finanziari previsti dal decreto-legge in esame alla fattiva collaborazione delle autorità albanesi sul piano della prevenzione e della repressione delle attività illecitamente svolte sul suolo albanese e, in particolare, alla distruzione delle coltivazioni di cannabis e al contrasto dei traffici illeciti nel porto di Valona.
La Camera,
a provvedere, in occasione dell'esame disegno di legge n. 7328, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001), al ripristino del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli intgerventi perequativi, di cui alla legge 18 dicembre 1997, n. 440.
La Camera,
a provvedere, in occasione dell'esame disegno di legge n. 7328, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001), all'incremento delle risorse destinate al fondo per le spese impreviste per l'anno 2000.
La Camera,
ad operare in maniera decisa affinché la politica di aiuto e di cooperazione, attraverso i cospicui finanziamenti italiani, sia altamente qualificata sul piano dell'addestramento e della dotazione di mezzi adeguati e volta a potenziare la polizia albanese per una lotta efficace alla criminalità di quel Paese in tutte le sue diverse articolazioni;
La Camera,
con riferimento al provvedimento in esame, a presentare entro il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno una relazione al Parlamento, per una verifica degli obiettivi fissati dagli interventi, contenente anche:
La Camera,
a potenziare i mezzi, anche tecnologici, a disposizione delle forze dell'ordine presenti in Lombardia.
La Camera,
a rinegoziare energicamente i poteri delle forze dell'ordine italiane schierate in Albania, al fine di permettere loro la conduzione di più incisive operazioni di contrasto all'attività criminosa delle organizzazioni mafiose che agiscono sul territorio del Paese delle Aquile, non esitando, se del caso, a minacciare l'interruzione del flusso di aiuti finanziari italiani che sostiene artificiosamente l'economia albanese.
La Camera,
voler permettere alle forze dell'ordine italiane di intraprendere alcuna seria operazione di prevenzione e contrasto delle attività criminose condotte dalle mafie locali e destinate a ripercuotersi sulla tenuta della legalità nella Repubblica italiana, e ciò malgrado i generosi contributi elargiti dal Governo italiano a quello dell'Albania;
a modificare quanto meno le regole d'ingaggio cui obbediscono le forze navali rischierate nelle acque territoriali albanesi, permettendo loro il tallonamento dei motoscafi degli scafisti e, ove possibile, azioni anche militari di contrasto alla loro navigazione a partire dall'ingresso nelle acque internazionali.
La Camera,
a rendere noto quanto è costato allo Stato sino ad oggi il patrocinio gratuito verso cittadini albanesi.
La Camera,
a verificare l'avvenuta distruzione in Albania della coltivazione di cannabis, e qualora ciò non sia avvenuto a sospendere gli aiuti Italiani.
La Camera,
a rendere noto a quanto ammontano le spese per vitto ed alloggio dei cittadini albanesi giunti clandestinamente in Italia.
La Camera,
settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
a fornire al Parlamento una relazione contenente le spese complessive sostenute dall'Italia a partire dal 1996 per gli interventi a favore dell'Albania o di cittadini albanesi, anche svolti in Italia.
La Camera,
a verificare se i natanti utilizzati dai malavitosi Albanesi siano di produzione italiana, e in caso affermativo quali strumenti si intendano adottare per porvi fine.
La Camera,
a verificare l'operato della rappresentanza diplomatica italiana a Tirana in materia di rilascio di visti d'ingresso.
La Camera,
a rendere noto a quanto ammontano le spese per vitto ed alloggio dei cittadini albanesi giunti clandestinamente in Italià.
La Camera,
a comunicare al Parlamento, a fronte della droga sequestrata in Italia a cittadini albanesi, o la droga sequestrata in Italia
proveniente o transitante in Albania, a chiedere informazioni su quante siano le persone in Albania arrestate ed in stato di detenzione per traffico o spaccio di stupefacenti.
La Camera,
a non intensificare ulteriormente, di qui fino alla fine dell'anno, gli sforzi nazionali tesi al ristabilimento dell'ordine in Albania, salvo che ciò non si renda necessario per frenare improvvisi deflussi migratori e non si possa contare sulla fattiva collaborazione del governo locale, anche sotto la forma della concessione di più larghi poteri alle unità dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza inviate nel Paese delle Aquile.
La Camera,
a verificare e rendere noto quale sia l'utilizzo dei beni concessi in forma gratuita al governo albanese dall'Italia.
La Camera,
ad interrompere immediatamente gli interventi a favore dell'Albania qualora entro 3 mesi dall'approvazione del presente provvedimento l'Italia verifichi la non adozione da parte dell'Albania di strumenti legislativi volti all'inasprimento delle pene verso chi traffica in esseri umani.
La Camera,
a concordare con il governo albanese piani efficienti per prevenire dall'Albania il traffico di clandestini.
La Camera,
ad interrompere immediatamente gli interventi a favore dell'Albania qualora entro 3 mesi dall'approvazione del presente provvedimento l'Italia verifichi la non avvenuta distruzione in Albania dei natanti utilizzati per traffico in Italia di clandestini.
La Camera,
ad interrompere immediatamente gli interventi a favore dell'Albania qualora entro 3 mesi dall'approvazione del presente provvedimento l'Albania non addotti strumenti idonei per il contrasto all'immigrazione clandestina.
La Camera,
in occasione della Finanziaria 2001, a potenziare ulteriormente i mezzi anche tecnologici in dotazione alle forze dell'ordine.
La Camera,
ad interrompere immediatamente gli interventi a favore dell'Albania qualora entro 3 mesi dall'approvazione del presente provvedimento l'Italia verifichi la non adozione da parte dell'Albania di strumenti legislativi volti all'inasprimento delle pene verso chi induce esseri umani a prostituirsi.
La Camera,
bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
ad abrogare nel decreto legislativo n. 286 del 1998 la possibilità dei 15 giorni accordati al cittadino intimato di espulsione di provvedervi.
La Camera,
ad integrare il dispositivo delle forze dell'ordine attivo nel canale d'Otranto con significativi rinforzi, attribuendo altresì funzioni di early warning alle unità rischierate in Albania.
La Camera,
a presentare una relazione che contenga una valutazione tecnica sull'efficacia dei sistemi di prevenzione ed ostacolo alla criminalità attuati dalla polizia albanese.
La Camera,
a rendere noto a quanto ammontano le spese sanitarie gratuitamente concesse a cittadini albanesi presenti in Italia.
considerato che il rafforzamento delle forze di polizia albanesi rappresenta un interesse nazionale, soprattutto relativamente alla necessaria attività di contrasto ai traffici illegali provenienti dal paese balcanico,
9/7342/1. Amoruso, Foti, Lo Porto.
9/7342/1 (Nuova formulazione) Amoruso, Foti, Lo Porto, Armani, Sospiri, Tosolini, Alberto Giorgetti, Paolone, Proietti, Mantovano, Tringali, Butti, Morselli, Martinat, Riccio, Neri, Napoli, Rallo, Zaccheo, Polizzi, Alboni, Benedetti Valentini, Losurdo, Buontempo, La Russa, Mussolini, Pezzoli.
considerato che le frontiere terrestri e marittime albanesi sono quotidianamente violate da gruppi criminali dediti ad attività di contrabbando,
9/7342/2. Armani, Sospiri, Tosolini.
considerata la necessità di contrastare con efficacia il fenomeno dell'immigrazione
9/7342/3. Alberto Giorgetti, Paolone, Proietti.
rilevato che il contrabbando di sigarette ha una delle sue basi logistiche principali in Albania,
9/7342/4. Mantovano, Tringali, Butti.
rilevata l'opportunità di dotare le forze di polizia albanesi di mezzi idonei a fronteggiare il dilagare della criminalità organizzata nel paese balcanico,
9/7342/5. Marino, Landolfi, Malgieri.
considerato che le forze di polizia albanesi necessitano soprattutto di un migliore e più professionale addestramento,
9/7342/6. Morselli, Martinat, Riccio.
rilevato che per i suoi traffici illeciti (contrabbando, stupefacenti, clandestini, armi,...) la criminalità albanese utilizza mezzi sofisticati e costosi come i velocissimi maxigommoni, che sostano tranquillamente nei porti albanesi,
9/7342/7. Nania, Colosimo, Franz.
rilevata la necessità di potenziare il corpo della polizia albanese che controlla le frontiere marittime, al fine di contrastare con maggiore efficacia l'immigrazione clandestina e gli altri traffici illeciti verso le nostre coste,
9/7342/8. Neri, Napoli, Rallo.
considerata l'esigenza di improntare le relazioni italo-albanesi al livello adeguato al massimo soddisfacimento dei comuni
9/7342/9Zaccheo, Polizzi, Alboni.
considerata l'opportunità di conoscere il grado di operatività delle forze di polizia albanesi, riorganizzata grazie a fondi stanziati dal nostro Paese,
9/7342/10. Berselli, Cardiello, Fei.
considerata la necessità di conoscere il grado di efficienza della polizia albanese, poiché il nostro Paese ha contribuito finanziariamente in maniera determinante alla sua riorganizzazione,
9/7342/11. Bono, Fiori, Antonio Pepe.
considerata la necessità e l'opportunità di conoscere il grado di efficienza delle forze di polizia albanesi, poiché il nostro Paese ha contribuito finanziariamente in maniera determinante alla sua riorganizzazione,
9/7342/12. Gissi, Selva, Pace.
premesso che:
si esamina per l'ennesima volta un disegno di legge di conversione di un decreto-legge che prevede stanziamenti in favore dell'Albania;
l'Italia si è impegnata, ormai da lungo tempo e con spese rilevanti, a mantenere in essere interventi di assistenza umanitaria, di presenza militare, di cooperazione e assistenza tecnica;
si sarebbe dovuto porre in essere un efficace piano per aiutare l'Albania a garantire la sicurezza interna e la lotta contro la criminalità organizzata operante da quelle coste e fortemente invasiva nei riguardi dell'Italia;
il Governo albanese ha più volte dichiarato la propria ferma volontà di colpire e fermare le numerose attività di contrabbando e di delinquenza che sembrano essersi impossessate delle coste albanesi;
non si vedono risultati apprezzabili e sembra che la volontà politica albanese sia troppo tenue, quando non disinteressata, ad arginare i suddetti fenomeni;
ad operare in modo deciso perché la politica di cooperazione ed aiuto con l'Albania sia qualificata dal risultato di un forte impegno albanese per il contrasto ai fenomeni di criminalità, che spesso appaiono come tollerati dalle autorità locali;
a condizionare - in concreto - ogni impegno di aiuto italiano ad effettive politiche di contrasto, con reali e visibili comportamenti delle autorità di quel paese ed a sospendere, in caso contrario, gli interventi in essere.
9/7342/13. Menia, Porcu, Aloi.
visti i contenuti del decreto-legge 28 agosto 2000, n. 239, che riguarda l'intervento della missione italiana per riorganizzare le forze di polizia albanesi;
considerato l'impegno del nostro Paese per la ricostruzione del tessuto istituzionale, sociale ed economico albanese,
9/7342/14. Mitolo, Colucci, Lo Presti.
rilevata la necessità di conoscere il grado di collaborazione fornito dalle forze di polizia albanesi alle nostre forze di polizia, in merito al contrasto dei traffici illeciti provenienti dal paese balcanico e diretti verso il nostro Paese, anche in considerazione delle risorse nazionali destinate alla riorganizzazione delle forze di polizia albanesi,
9/7342/15. Simeone, Contento, Fino.
considerato l'impegno in termini di risorse umane e finanziarie del nostro Paese nella area balcanica per favorirne la crescita democratica, civile, sociale ed economica;
rilevato altresì che occorre valutare i risultati finora raggiunti sull'ordine pubblico e sul controllo del territorio;
9/7342/16. Trantino, Bocchino, Galeazzi.
considerata la rilevanza dei fondi destinati dall'Italia all'Albania,
9/7342/17. Tremaglia, Matteoli, Martini.
considerate:
la rilevanza dei fondi finora spesi dall'Italia in Albania;
la grande quantità di furti avvenuti ai danni di istituzioni ed organizzazioni italiane operanti in Albania;
la collusione di parti rilevanti del ceto politico ed amministrativo di quel paese con organizzazioni criminali,
9/7342/18. Migliori, Nuccio Carrara, Anedda.
considerato il pericolo costituito dalla presenza in Albania di un'agguerrita criminalità organizzata, dedita a traffici pericolosi, come il contrabbando e gli stupefacenti, e particolarmente odiosi, come il trasporto dei clandestini,
9/7342/19. Benedetti Valentini, Losurdo, Buontempo.
premesso che:
l'Italia ha sempre svolto un ruolo determinante in occasione delle crisi politiche, economiche e sociali verificatesi in Albania,
9/7342/20. Gnaga, Rasi, Alemanno.
considerata la evidente complicità di settori dell'amministrazione albanese nel contrabbando di sigarette, armi e droga, nonché nel traffico di immigrati clandestini;
constatato che tali traffici mettono gravemente a rischio la sicurezza delle forze dell'ordine italiane impegnate nel loro contrasto,
9/7342/21. Zacchera, Tatarella, Savarese.
considerato l'impegno dello Stato italiano, in termini di risorse economiche ed umane, nel processo di ricostruzione dell'Albania e di riorganizzazione delle sue forze di polizia,
9/7342/22. Ascierto, Urso, Cuscunà.
premesso che il contingente delle forze di polizia italiane in Albania, svolgendo
9/7342/23. Cola, Mazzocchi, Pagliuzzi.
premesso che:
è ben nota la situazione creatasi in Italia, e soprattutto in Puglia, a seguito del forte afflusso di clandestini provenienti da oltre Adriatico;
tale situazione ha di fatto arrecato danni al delicato tessuto socio-economico della Puglia,
a predisporre con le forze di polizia albanesi adeguate misure per arginare questo deleterio e insostenibile flusso di clandestini.
9/7342/24. Fragalà, Carlesi, Conti.
premesso che:
la situazione in Albania non può non destare preoccupazioni nel Governo e nel Parlamento italiano per quanto riguarda la produzione ed il traffico di stupefacenti, nonché il traffico di armi e di clandestini diretti verso il nostro Paese;
l'azione svolta dal Governo italiano, nel rispetto della sovranità del Governo albanese, non può che esprimersi attraverso la massima cooperazione con le autorità albanesi per contrastare i fenomeni di cui sopra, nonché nella segnalazione delle attività criminose compiute dalle organizzazioni, peraltro non solo albanesi, dedite ai reati sopra citati e, infine, nel sollecitare al Governo albanese un'azione di contrasto più efficace;
a sospendere gli aiuti qualora il Governo albanese non mostrasse effettiva volontà di adempiere agli impegni bilaterali assunti;
a dotarsi degli strumenti necessari per poter effettuare un controllo efficace delle azioni svolte dal Governo albanese, subordinando l'attuazione degli interventi previsti dall'Italia all'effettiva realizzazione degli impegni assunti dal Governo albanese;
a fornire una puntuale informazione al Parlamento sullo stato di attuazione degli accordi bilaterali e sull'utilizzo dei relativi finanziamenti.
9/7342/25. Gasparri, Landi, Manzoni.
rilevata l'opportunità di conoscere nel dettaglio i programmi di sostegno delle forze di polizia albanesi di cui al decreto-legge in esame,
9/7342/26. La Russa, Mussolini, Pezzoli.
premesso che:
gli imprenditori italiani operanti in Albania allo stato vivono in condizioni di disagio a causa della carenza di protezione per sé, per le proprie famiglie e per i propri dipendenti;
la criminalità albanese quotidianamente pone in essere ricatti nei confronti degli imprenditori italiani;
9/7342/27. (Testo così modificato nel corso della seduta)Lembo, Delmastro Delle Vedove, Gramazio.
considerata la necessità di fronteggiare la sempre più preoccupante ed aggressiva criminalità albanese,
9/7342/28. Messa, Ozza, Armaroli.
considerata l'esigenza che la collaborazione del nostro Paese in ordine alla riorganizzazione delle Forze dell'ordine albanesi venga improntata al rispetto dei principi democratici cui tali forze, per il delicato compito cui sono preposte, devono più di altri soggetti pubblici conformarsi,
a prevedere, nell'eventualità che l'agire delle forze di polizia albanesi non dovesse conformarsi ai principi democratici e di rispetto della vita e dei beni dei cittadini nonché al loro diritto di esercitare liberamente e pacificamente i diritti politici, di riconsiderare quanto stabilito dal presente disegno di legge in ordine alla riorganizzazione delle forze dell'ordine albanesi.
9/7342/29. Antonio Rizzo, Marengo, Pampo.
premesso che:
deve essere ricordato l'impegno che il Governo si è voluto assumere nell'area Balcanica, specificatamente in Albania e nel Kosovo e deve essere sottolineata la decisione a suo tempo presa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri di agire in maniera diretta e con strumenti incisivi ad hoc nell'opera di aiuto e di ricostruzione economica e sociale attraverso la «Missione Arcobaleno»;
devono essere ricordate le recenti affermazioni - rese note attraverso gli organi di stampa - del viceprocuratore generale della procura regionale della Corte dei Conti per il Lazio, dott. Angelo Canale, in merito alla «Missione Arcobaleno» che delineano una gestione allegra della stessa con documentazioni incomplete, fatture false, imposte non dovute che avrebbero casusato al Paese un danno all'eraraio di oltre 3 miliardi di lire;
va altresì ricordato quanto asserito dal Corpo della Guardia di finanza in merito all'attività investigativa da essa svolta sull'impiego delle somme inviate dal Governo italiano in Albania per fronteggiare l'emergenza e fornire assistenza alle
si ricorda inoltre la decisione della magistratura contabile di avviare le procedure per il recupero delle somme dovute emettendo atti di citazione in giudizio nei confronti del capo-dipartimento pro tempore alla protezione civile, dell'alto funzionario del Ministero degli affari esteri preposto alla delegazione diplomatica speciale e di un suo collaboratore, del capo della «Missione Arcobaleno», del responsabile del campo profughi di Valona, di funzionari e tecnici della protezione civile;
si osserva inoltre che il Parlamento ha costituzionalmente la forza istituzionale di poter concoscere i risultati conseguenti l'applicazione di una legge, e l'utilizzo delle risorse economiche erogate per l'attuazione della stessa;
9/7342/30. Calzavara.
premesso che:
l'Albania, soprattutto nella sua parte meridionale, è diventata un porto franco, nel quale la criminalità organizzata coltiva droga, la importa e la esporta, traffica armi, ricetta autovetture, ricicla denaro, gestisce il traffico dei clandestini: ogni giorno, attraverso il canale di Otranto, centinaia di soggetti non identificati, di provenienza albanese, pakistana, irachena, egiziana, somala, turca, entrano nel territorio italiano, si distribuiscono per le varie regioni, oppure oltrepassano i confini nazionali per dirigersi in altri Stati dell'Unione europea;
tale situazione trova riscontri anche in indagini giudiziarie: per esempio, nel procedimento penale relativo alla tragedia del venerdì santo del 1997 si è avuta la deposizione di più testimoni che hanno visto uomini armati mentre controllavano la partenza della nave e riscuotevano il denaro dai clandestini che si imbarcavano;
inoltre, in data 15 luglio 1998, in sede di audizione da parte della Commissione affari esteri della Camera, il prefetto dott. Pietro Sotgiu ha riferito di una missione svolta nel paese balcanico per conto dell'ONU, durante la quale ha visivamente avuto la prova del ruolo dell'Albania in merito alla produzione di stupefacenti;
il prefetto Sotgiu ha sottolineato come le autorità albanesi non gli abbiano permesso di visitare alcune zone del paese insieme alla delegazione ONU, ricordando che, da autorevoli fonti albanesi, aveva appreso che in 34 dei 36 distretti albanesi vi erano coltivazioni di canapa di notevole entità; egli stesso aveva notato la presenza di piantagioni di canapa sulla strada che collega Durazzo a Tirana;
finora non vi sono segnali di impegno delle autorità di polizia albanesi nel contrasto alla coltivazione e al traffico di stupefacenti (non è mai stata resa operativa l'istituzione, annunciata dal ministero dell'interno albanese, di un servizio antidroga); viceversa la corruzione dei pubblici ufficiali albanesi ha raggiunto livelli impensabili; oltre il 90 per cento delle autovetture che circolano in Albania sono di provenienza furtiva; nelle vicinanze di Durazzo è fiorente un mercato di automobili rubate, che ha come acquirenti anche funzionari dello Stato;
le prime misure che il governo albanese dovrebbe adottare consistono nel controllo effettivo del porto di Valona, dal quale partono la gran parte dei gommoni che portano in Puglia armi, droga e clandestini, e nel sequestro delle imbarcazioni medesime, nonché nella distruzione delle coltivazioni di cannabis,
9/7342/31. Polizzi, Gasparri.
preso atto della copertura finanziaria del provvedimento in esame, la quale incide sul Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi, di cui alla legge 18 dicembre 1997, n. 440,
9/7342/32. Giancarlo Giorgetti.
preso atto della copertura finanziaria del provvedimento in esame, la quale incide sul fondo per le spese impreviste per l'anno 2000, di cui alla legge 28 dicembre 1995, n. 549,
9/7342/32 (nuova formulazione) Giancarlo Giorgetti.
premesso che:
la criminalità albanese è sempre più presente nel territorio meridionale e italiano in genere e che utilizza mezzi sofisticati e velocissimi (scafi e gommoni), che partono con regolarità dai porti albanesi;
si deve considerare l'enorme volume di traffici illeciti sviluppati dalla malavita albanese: dal contrabbando delle sigarette allo sfruttamento della prostituzione, dall'offerta di manovalanza per la criminalità organizzata e comune italiana all'immigrazione clandestina, dal traffico delle armi a quello degli stupefacenti;
le forze di polizia albanesi necessitano di un maggior addestramento e di un potenziamento di mezzi e strumenti di lotta e prevenzione, soprattutto nel settore del controllo delle frontiere marittime;
l'impegno italiano è anche finalizzato alla ricostruzione del tessuto istituzionale, sociale ed economico dell'Albania;
è indispensabile verificare lo stato di collaborazione fornito dalla polizia albanese alle forze di polizia italiane e che è indispensabile procedere anche ad un accertamento dei risultati raggiunti dalla polizia albanese sull'ordine pubblico e sul controllo del territorio, grazie anche ai finanziamenti italiani ed è necessario che il Parlamento venga a conoscenza dell'attività svolta,
a sollecitare il Governo albanese ad assumere precisi impegni per contrastare i reati indicati in premessa, avvertendo che, se non mostrasse l'effettiva volontà di adempiere agli impegni bilaterali assunti, i finanziamenti potrebbero essere sospesi;
a porre in essere strumenti idonei per verificare l'azione svolta dal Governo albanese in materia di lotta e prevenzione del crimine organizzato e comune, nonché lo stato di cooperazione tra il Governo albanese e la sua polizia con le forze di polizia italiane che operano nel settore delle frontiere marittime per contrastare l'immigrazione clandestina e gli altri reati;
a riferire al Parlamento circa il grado di operatività ed efficienza raggiunto dalla polizia albanese in ordine all'attività di contrasto alla criminalità organizzata e a predisporre una puntuale relazione sulla destinazione delle risorse economiche del decreto-legge in esame.
9/7342/33. Bergamo, Vincenzo Bianchi.
premesso che:
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
dalla discussione sono emersi dubbi sulla volontà delle autorità albanesi di cooperare in maniera produttiva con il Governo italiano nei settori della prevenzione e lotta alla criminalità organizzata;
i contenuti della relazione sulla politica e della sicurezza della Presidenza del Consiglio dei ministri e della DIA: attività svolta e risultati conseguiti, evidenziano «l'espansione della criminalità organizzata albanese [...] la cui aggressività suscita un sempre maggiore allarme sociale;
elevato è il numero di cittadini albanesi indagati, tratti in arresto, che hanno subito un processo, sbarcati clandestinamente, intimati di espulsione, di quelli in possesso di regolare permesso di soggiorno e accusati di reati, come pure è considerevole la quantità di droga sequestrata in Italia proveniente o transitante in Albania, e non trascurabile il traffico od il sequestro di armi in Italia provenienti dall'Albania;
una recente indagine condotta dall'organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo - OECD - evidenzia una situazione di corruzione in Albania dilagante se non endemica;
a) i finanziamenti ed i beni ceduti anche a titolo gratuito dall'Italia all'Albania;
b) i visti di ingresso rilasciati, per tipologia;
c) i cittadini albanesi indagati, tratti in arresto, o che hanno subito un processo;
d) i cittadini albanesi sbarcati clandestinamente in Italia;
e) il numero di cittadini albanesi intimati di espulsione, il numero di quelli effettivamente espulsi, ed il numero di cittadini albanesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e accusati di reati;
f) i reati più frequentemente consumati dagli albanesi presenti in Italia;
g) la droga sequestrata in Italia a cittadini albanesi;
h) la droga sequestrata in Italia proveniente o transitante in Albania;
i) il traffico od il sequestro di armi in Italia provenienti dall'Albania;
j) le infrazioni doganali commesse a danno dell'Italia.
9/7342/34. Galli.
premesso che:
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/35. Molgora.
premesso che:
ancora nel corso dello scorso mese di agosto, appena alla vigilia dell'emanazione del decreto-legge oggetto del provvedimento di conversione all'esame, il tentativo del Governo di dare più incisivi contenuti all'azione di prevenzione delle operazioni della criminalità organizzata albanese condotta oltreadriatico dalle forze dell'ordine italiane è stato frustrato dal comportamento dell'esecutivo di Tirana;
in particolare, ai poliziotti italiani è stata preclusa la possibilità di assumere iniziative anche in caso di individuazione di basi utilizzate dagli scafisti per gestire l'odioso traffico alimentato dai migranti clandestini;
9/7342/36. Formenti.
considerato
il livello di violenza di cui si sono dimostrati capaci recentemente gli scafisti basati sulle coste e nell'entroterra albanese;
ricordato
l'alto tributo di sangue già pagato finora dalle forze dell'ordine italiane nel contrasto, sul territorio italiano, delle attività criminose condotte dalla malavita albanese;
sottolineando
l'opportunità di spostare l'azione di contrasto dalle coste pugliesi a quelle del Paese delle Aquile;
rimarcando
con sdegno gli episodi nei quali il governo albanese ha dimostrato di non
9/7342/37. Chiappori.
premesso che,
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/38. Parolo.
premesso che,
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/39. Frosio Roncalli.
premesso che,
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/40. Fontanini.
premesso che,
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte dei considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei
9/7342/41. Rodeghiero.
premesso che,
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/42. Balocchi.
premesso che:
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla validità e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/43. Terzi.
premesso che:
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/44. Caparini.
premesso che:
la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti,
9/7342/45. (Testo così modificato nel corso della seduta)Stucchi.
osservando come
la missione interforze di polizia inviata oltreadriatico si affianchi ad una serie di altre iniziative intraprese in vista della stabilizzazione e del ripristino della legalità nel Paese delle Aquile;
altresì, il complesso degli interventi abbia finora dato risultati deludenti;
9/7342/46. Fontan.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il Decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/47. Copercini.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/48. Cè.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/49. Santandrea.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/50. Michielon.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/51. Anghinoni.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/52. Alborghetti.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/53. Guido Rossi.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla
9/7342/54. Paolo Colombo.
considerato l'elevato profilo della minaccia all'ordine pubblico in Italia rappresentata dalle attività delle mafie albanesi;
ritenendo insufficienti le risorse finora messe a disposizione delle forze dell'ordine per fronteggiare nel sud Italia la predetta minaccia;
9/7342/55. Pittino.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/56. Faustinelli.
premesso che la discussione che si è svolta oggi in Assemblea sul provvedimento in esame ha fatto emergere dubbi sulla bontà e sull'opportunità di convertire in legge il decreto-legge n. 239 del 2000, ovvero, che a fronte del considerevole impegno economico e delle risorse umane rese disponibili dall'Italia i risultati raggiunti dall'Albania nei settori del sociale, della giustizia, della sicurezza, dell'economia paiono essere quasi inesistenti;
9/7342/57. Borghezio.