Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 793 del 18/10/2000
Back Index Forward

Pag. 44


...
(Defiscalizzazione per i prodotti petroliferi della Sicilia)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Prestigiacomo n. 3-06424 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).
L'onorevole Prestigiacomo ha facoltà di illustrarla.

STEFANIA PRESTIGIACOMO. Signor ministro, il Governo finora ha affrontato con superficialità, con approssimazione, come al solito con poca chiarezza, il problema della defiscalizzazione dei prodotti petroliferi in Sicilia: un problema annoso, che rinviene da una legittima aspettativa di una terra che produce il 20 per cento del greggio utilizzato nel nostro paese e raffina il 70 per cento di tutti gli idrocarburi utilizzati nel nostro paese. Sarebbe cieco chi non ravvisasse l'enorme quantità di danni ambientali che ha subìto la regione Sicilia e di danni per la salute dei cittadini.
Di fronte ai sindaci siciliani che si sono organizzati in comitato, la maggioranza ha risposto lavandosene le mani, affidando


Pag. 45

la risposta ad una proposta di legge in Commissione finanze, già seppellita, direi, nei cassetti della stessa Commissione: figuriamoci, signor ministro, se a fine legislatura, un problema così delicato può essere affidato ad una proposta di legge! Allora, le chiedo oggi pubblicamente, in Parlamento, di fronte a chi ci ascolta, a tanti siciliani e soprattutto di fronte ad una posizione netta di Forza Italia, che, posso dire, è la posizione di tutti siciliani, cosa intenda fare il Governo di fronte ad una richiesta così giusta e al riconoscimento di un diritto che possiamo considerare concreto, acquisito in cinquant'anni di estrazione e raffinazione in Sicilia per il resto del paese. La Sicilia ha dato tanto e dà tanto: in cambio, però, le popolazioni siciliane non hanno avuto alcun vantaggio, tenuto conto che i livelli occupazionali sono sempre più bassi.

PRESIDENTE. Il ministro delle finanze ha facoltà di rispondere.

OTTAVIANO DEL TURCO, Ministro delle finanze. Onorevole Prestigiacomo, devo dire che sento di avere molte responsabilità nelle vicende di questo periodo relative alle questioni che avete sollevato, ma non mi sento di accettare l'accusa di aver affrontato le questioni, assieme ai miei colleghi, con superficialità o approssimazione...

STEFANIA PRESTIGIACOMO. Siete responsabili della protesta degli autotrasportatori!

OTTAVIANO DEL TURCO, Ministro delle finanze. Per quanto riguarda la protesta degli autotrasportatori, il Governo ha compiuto uno sforzo straordinario, anche in rapporto con il governo della regione siciliana, con cui il suo gruppo parlamentare ha qualche parentela, e devo dire che siamo riusciti a riportare dentro un alveo governabile una situazione che stava diventando ingovernabile...

STEFANIA PRESTIGIACOMO. Dopo otto giorni!

OTTAVIANO DEL TURCO, Ministro delle finanze. ...per responsabilità di demagoghi e populisti che si erano messi alla testa di una protesta che aveva le caratteristiche che voi conoscete benissimo.

STEFANIA PRESTIGIACOMO. Voi avete promesso gli sconti sulla benzina!

PRESIDENTE. Onorevole Prestigiacomo, lasci parlare il ministro delle finanze.

OTTAVIANO DEL TURCO, Ministro delle finanze. A me riesce molto difficile, però ne ho viste di tutti i colori nella vita. Ciò detto, per rispondere alla sua interrogazione...

TOMMASO FOTI. Anche lei, ministro delle finanze, ne ha fatte di tutti i colori!

OTTAVIANO DEL TURCO, Ministro delle finanze. Tutti ne abbiamo fatte di tutti i colori.
Il Governo sta seguendo con grande attenzione anche le questioni sollevate dai sindaci siciliani; naturalmente, non ignora il sopralluogo della Commissione finanze svolto in Sicilia in questo periodo e dunque non ha potuto ignorare, ed ha lavorato perché rientrasse nell'alveo della legalità, anche la vicenda dei camionisti, che ha proposto questioni che, in qualche misura, hanno qualche parentela con questa interrogazione.
Se debbo dare una risposta per ciò che concerne una diversa modulazione delle accise, osservo che ogni variazione va considerata nel contesto della disciplina europea del settore. Vi sono, come è noto ai colleghi interroganti e a tutto il Parlamento, limiti al di sotto dei quali gli Stati membri dell'Unione europea non possono scendere, perché è proibito dalle regole dell'Europa. Le deroghe sono disciplinate da norme rigidissime e le decisioni relative vanno adottate dal Consiglio dei ministri economici e vanno assunte tutte all'unanimità.


Pag. 46


Ricordo che le deroghe oggi in atto nel nostro paese riguardano solo situazioni di zone franche - ad esempio Aosta e Gorizia - o province di regioni come il Friuli-Venezia Giulia verso la Slovenia e il Piemonte o la Lombardia verso la Svizzera, perché confinano con zone nelle quali esistono trattamenti diversi e, infine, la riduzione per il solo gasolio e gas da petrolio liquefatto per le zone non raggiunte dalla rete di gas metano. Nessuna di queste deroghe riguarda la situazione in atto in Sicilia. Ciò detto, per quello che riguarda la proposta di legge cui fa riferimento l'interrogazione, va specificato che una misura così strutturata viene a configurarsi come un beneficio nuovo e l'autorizzazione europea è un passaggio ineludibile e difficilissimo nel nostro paese, come tutti sanno. Il Governo ha discusso con il governo siciliano misure che sono entro i limiti dei poteri che possiamo esercitare e li eserciteremo fino in fondo, anche nel corso dell'attuale legislatura; altre ipotesi sono percorribili con i limiti di bilancio e di agibilità connessi con i vincoli comunitari.

PRESIDENTE. L'onorevole Miccichè, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

GIANFRANCO MICCICHÈ. Signor ministro, lei, come prevedevamo, è stato elusivo, anzi, visto che è stato anche presidente della Commissione antimafia, oserei dire reticente, ma spero che lei non si offenda se dico che è stato anche bugiardo.

OTTAVIANO DEL TURCO, Ministro delle finanze. Lei è un esperto del ramo.

GIANFRANCO MICCICHÈ. Non è assolutamente vero che avete parlato con il governo siciliano per individuare soluzioni al problema di cui stiamo discutendo: non avete mai incontrato il governo siciliano in tal senso, lei in particolare. Noi eravamo convinti che oggi le si potesse dare l'occasione di dimostrare attenzione ai problemi della Sicilia; lei, così come tutti i suoi colleghi sino ad oggi, si è nascosto dietro il problema dell'Europa per dire che non si può fare nulla. Vorremmo sapere, in primo luogo, perché avete promesso agli autotrasportatori lo sconto della benzina, visto che non era possibile concederlo, portandoli alla condizione, alla quale sono dovuti arrivare, di una protesta, se vogliamo anche esagerata.
In secondo luogo, se lei pensa che il problema siciliano sia risolvibile soltanto attraverso la negazione delle regole europee, si sbaglia di grosso: non è questo quello che noi chiediamo. I problemi siciliani sono talmente vasti rispetto a tale ambito che non è necessario negare le regole europee per poter dare una mano alla Sicilia. Non ve ne siete ancora resi conto, voi e i signori della maggioranza; avrei voluto che le telecamere rendessero la verità nel momento in cui l'onorevole Prestigiacomo parlava facendo vedere che lei ed altri componenti della sua maggioranza ridevano al problema degli autotrasportatori del petrolio... (Proteste dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

GIORGIO PANATTONI. Non è vero e lo sai benissimo!

PRESIDENTE. Onorevole Miccichè, la pregherei di concludere.

GIANFRANCO MICCICHÈ. È così. Il vero problema è che esistono mille possibili soluzioni al problema siciliano. Non chiediamo elemosina a questo Governo, come non ne abbiamo chiesta mai a nessuno: chiediamo e rivendichiamo i nostri diritti. Abbiamo dei diritti e un territorio completamente sacrificato e distrutto. La sua collega Melandri ha osato lamentarsi...

PRESIDENTE. Per cortesia, onorevole Miccichè, mi pare che stia oltrepassando i termini.

GIANFRANCO MICCICHÈ. È il problema della raffinazione del petrolio e della sua estrazione che ha distrutto le


Pag. 47

nostre coste, non certamente una casa abusiva. Cercate di andare via velocemente, per favore, sarà il Governo Berlusconi, il prossimo Governo della Repubblica, a risolvere questi problemi, l'unico Governo che saprà risolverli con impegno e con abnegazione vera (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Il Signore vedrà!

GABRIELLA PISTONE. Evviva la campagna elettorale!

MARIA LENTI. Campagna elettorale fuori!

LUIGI OLIVIERI. In Sicilia si va in pensione a venticinque anni!

Back Index Forward