Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 793 del 18/10/2000
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Per un'inversione dell'ordine del giorno (ore 9,38).

ELIO VITO. Chiedo di parlare per proporre un'inversione dell'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELIO VITO. Signor Presidente, abbiamo oggi all'ordine del giorno, tra gli altri argomenti, anche la proposta di proroga della Commissione parlamentare di inchiesta sulla Federconsorzi, che scadrà nel mese di ottobre. Già quando ne parlammo la scorsa settimana, si decise di approvarla subito dopo l'esame del bilancio della Camera dei deputati. In quell'occasione proposi di votare quella proposta contestualmente al rinnovo della Commissione di inchiesta sul Cermis. La settimana, però, è trascorsa e non vorrei che trascorresse anche la settimana in corso, senza che sia stata approvata la proroga.
Signor Presidente, poiché si tratterebbe di una sola votazione e poiché la proposta di legge è stata già approvata dal Senato, nell'imminenza della scadenza del termine dei lavori della Commissione (il prossimo 31 ottobre), ritengo sia necessaria un'inversione dell'ordine del giorno: ciò consentirebbe alla Commissione d'inchiesta sulla Federconsorzi di concludere i suoi lavori entro la legislatura.

PRESIDENTE. Sulla proposta dell'onorevole Vito, ai sensi dell'articolo 41, comma 1, del regolamento, darò la parola, ove ne sia fatta richiesta, ad un oratore contro e ad uno a favore.

FORTUNATO ALOI. Chiedo di parlare a favore.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FORTUNATO ALOI. Signor Presidente, credo non sfugga ad alcuno l'esigenza che si voti su un provvedimento che ha trovato, sia al Senato, sia nella Commissione agricoltura, la convergenza di tutte le forze politiche e di tutte le espressioni parlamentari. Ritengo non sfugga altresì ad alcuno che la Commissione ha svolto i lavori e si trova ormai nella fase finale: si tratta di attingere ulteriori elementi integrativi attraverso analisi, valutazioni e qualche altra audizione. Quella Commissione non può finire i suoi lavori - come si suol dire - in tronco: è necessario che il Parlamento approvi la proposta di proroga, in modo che la Commissione possa concludere i propri lavori.
Signor Presidente, ho voluto prendere la parola anche perché ho seguito i lavori della Commissione e posso dire che, al di là delle varie posizioni, è stato dato un contributo interessante da parte di tutti i componenti. Sarebbe quindi veramente assurdo, signor Presidente, se si lasciasse incompiuta la situazione. Ecco il motivo per cui, anche a nome del mio gruppo, ritengo di dover esprimere un parere favorevole alla proposta avanzata dall'onorevole Vito.

FRANCESCO GIORDANO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Giordano, chiede di parlare contro?

FRANCESCO GIORDANO. No, signor Presidente, io vorrei parlare...

PRESIDENTE. No, mi scusi, avevo detto che avrei dato la parola ad un oratore contro e ad uno a favore: poiché, invece, vi sono numerose richieste, se si


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insiste, non posso far altro che dare la parola ad un rappresentante per gruppo per cinque minuti, secondo quanto previsto dal regolamento.

ANTONELLO SORO. Chiedo di parlare contro.

PRESIDENTE. Onorevole Soro, l'onorevole Giordano ha chiesto di parlare prima di lei.

FRANCESCO GIORDANO. Presidente, su questo punto cedo la parola all'onorevole Soro: conclusa questa questione, chiederò di intervenire sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Sta bene.
Allora prego, onorevole Soro.

ANTONELLO SORO. Signor Presidente, ho chiesto di parlare contro la proposta di inversione che è stata testé formulata non perché noi siamo contrari - anzi, siamo favorevoli - ad esaminare il provvedimento ed a concedere la proroga alla Commissione d'inchiesta sulla Federconsorzi. Quando arriveremo a quel punto, quindi, eventualmente anche anticipandolo rispetto ad altri, noi ci pronunceremo a favore. Ora, però, l'ordine del giorno prevede l'esame di un decreto-legge in scadenza ed io vorrei ricordare che esaminiamo i decreti-legge con un ordine di priorità che non solo trae origine dalle regole ordinarie, ma anche da una posizione condivisa all'interno della Conferenza dei capigruppo. Aggiungo che, ogni volta che la Conferenza si riunisce, vi è da parte di tutti i gruppi la sollecitazione a trattare alcuni progetti di legge che sono in calendario da tempo, in particolare quello su «Restauro Italia», quello sugli studenti universitari e così via: poi, regolarmente, quando ci incontriamo in quest'aula, vari colleghi presentano richieste di variazione dell'ordine del giorno.
Io esprimo la disponibilità del mio gruppo nei confronti di successive variazioni, ma in questo momento credo sia nostro dovere esaminare - e, per quanto ci riguarda, approvare - subito il disegno di legge di conversione del decreto-legge.

PRESIDENTE. Onorevole Giordano, lei intendeva prendere la parola su questo punto? In caso contrario, procederei prima alla votazione sulla proposta dell'onorevole Vito.

FRANCESCO GIORDANO. No, Presidente, io chiederò di parlare, subito dopo, per fare un'altra proposta di inversione.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti. Per facilitare il computo dei voti, dispongo che la votazione abbia luogo con procedimento elettronico senza registrazione di nomi.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico, senza registrazione di nomi, la proposta di inversione dell'ordine del giorno formulata dall'onorevole Vito.
(È respinta).

ELIO VITO. Avete paura dell'inchiesta sulla Federconsorzi?

PRESIDENTE. Onorevole Giordano, lei aveva chiesto di intervenire per proporre un'ulteriore inversione, però mi sembra che con il voto di poco fa si sia espressa anche la tendenza a voler esaminare il disegno di legge di conversione previsto. Tuttavia, non posso certo sostituirmi a lei, quindi le do senz'altro la parola.

FRANCESCO GIORDANO. Signor Presidente, io chiedo anche ai colleghi del centrosinistra di consentire che venga anticipata la discussione e l'approvazione del provvedimento che riguarda l'accesso ai corsi universitari, che oltre tutto potrebbe essere concluso in tempi brevissimi, mentre quello previsto rischia di comportare una discussione piuttosto lunga. Il provvedimento già ricordato è urgente e noi lo stiamo facendo slittare da tantissimo tempo, sebbene sia collegato a necessità che sono del tutto evidenti e che vengono continuamente ricordate, le quali coinvolgono numerose famiglie, oltre agli


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studenti. Credo quindi che sarebbe più logico anticipare il punto 5 dell'ordine del giorno e poi proseguire con l'ordine previsto.

PRESIDENTE. Anche sulla proposta dell'onorevole Giordano, a termini di regolamento darò la parola, ove ne facciano richiesta, ad un oratore contro e ad uno a favore.

ROBERTO MANZIONE. Chiedo di parlare a favore.

GIUSEPPE DEL BARONE. Chiedo di parlare a favore.

PRESIDENTE. Onorevole Del Barone, l'onorevole Manzione è stato più veloce di lei.
Prego, onorevole Manzione.

ROBERTO MANZIONE. Mi dispiace per il collega Del Barone che aveva chiesto la parola, ma credo di rappresentare, con il mio intervento, anche la sua posizione.
È sempre difficile prevedere la priorità di un provvedimento rispetto ad un altro: ci rendiamo conto, infatti, che tutti i provvedimenti iscritti all'ordine del giorno hanno un'urgenza particolare. Tale urgenza è maggiore quando si tratta delle conversione in legge di un decreto-legge. Tuttavia, nel caso in questione, tutti i colleghi sanno che vi è l'urgenza di rispondere alle necessità di circa 3 mila giovani in tutta Italia che sono sospesi in una specie di limbo, nel senso che non sanno se potranno continuare a frequentare le facoltà alle quali sono stati iscritti con riserva e presso le quali hanno già sostenuto esami (mi risulta che vi sono ragazzi che hanno già sostenuto quattro esami prendendo quattro 30). Tali ragazzi vivono una situazione incerta, forse anche per colpa del legislatore.
Ritengo quindi che, se vi è l'accordo di tutti, questo sia un provvedimento che possa fare chiarezza in tempo utile, anche se so che non vi sia un'intesa sul merito, perché abbiamo punti di vista diversi. Se ci sono speranze che possono essere coltivate, cerchiamo di accoglierle utilmente, mentre se si ritiene di dover respingere quelle aspettative, lo si faccia: il Parlamento deve comunque dare una risposta chiara.
Sostengo quindi la proposta avanzata dall'onorevole Giordano di esaminare subito il provvedimento di cui al punto 5 dell'ordine del giorno. Qualora si votasse anche solo il primo subemendamento del provvedimento, si riuscirebbe a fare chiarezza sulle intenzioni del Parlamento. Mi impegno, a nome del mio gruppo, a fare in modo che gli interventi siano contenuti e limitati allo stretto necessario.

FRANCESCO MONACO. Chiedo di parlare contro.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCESCO MONACO. Signor Presidente, vorrei innanzitutto affrontare una questione di metodo: rimettere ogni volta in discussione l'ordine del giorno concordato non mi convince molto. Poco fa abbiamo votato nel senso di mantenere l'ordine prestabilito: è vero che è sempre possibile proporre un'inversione dell'ordine del giorno, ma solo se il provvedimento di cui si chiede di anticipare l'esame non sia controverso. A me sembra che non sia il caso in questione. Infatti, anticipo la mia personale contrarietà al provvedimento in materia di accesso ai corsi universitari, ma so per certo che tale contrarietà è largamente diffusa e trasversale ai gruppi ed il suo esame non sarebbe quindi agevole.
Pertanto, non sono d'accordo sull'inversione dell'ordine del giorno proposta, considerata, inoltre, l'oggettiva urgenza della conversione in legge del decreto-legge riguardante i finanziamenti a sostegno delle forze di polizia albanesi ed il carattere controverso, sia dal punto di vista del merito sia dal punto di vista dei tempi necessari, del provvedimento di cui si chiede di anticipare l'esame.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.


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Per facilitare il computo dei voti dispongo che la votazione abbia luogo con procedimento elettronico senza registrazione dei nomi.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione dei nomi, la proposta di inversione dell'ordine del giorno formulata dall'onorevole Giordano.
(È respinta).

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