Allegato A
Seduta n. 793 del 18/10/2000


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(Sezione 8 - Eventi alluvionali nelle regioni del nord Italia - V)

H)

MARTINAT, ZACCHERA, SELVA, ARMAROLI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, RASI, LA RUSSA, PAGLIUZZI, ALBONI, LANDI, ARMANI, TOSOLINI, BUTTI, TREMAGLIA, FEI e LOSURDO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, dei lavori pubblici e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che:
le abbondanti precipitazioni che nei giorni scorsi hanno investito soprattutto la parte nord occidentale del nostro Paese hanno provocato una situazione estremamente grave in molte zone di Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta;
in particolare il Piemonte, nelle province di Verbania, Alessandria, Vercelli e Torino, è stato duramente colpito da inondazioni causate da straripamenti di fiumi e laghi e da numerosi movimenti franosi e smottamenti che hanno determinato l'interruzione di gran parte delle arterie stradali causando l'isolamento di intere zone abitate;
anche in questo caso, nonostante l'entità dei primi soccorsi, si è registrato un pesante tributo di vite umane che rende ancor più oneroso e preoccupante il senso di questa tragedia e la consapevolezza che una simile catastrofe poteva essere, in buona parte, evitata con una adeguata politica di prevenzione;
la furia distruttiva dei corsi d'acqua in piena ha colpito vaste aree limitrofe ai corsi d'acqua allagando abitazioni e costruzioni agricole ed industriali, stravolgendo e cancellando intere zone, causando ingenti danni economici e sociali alle popolazioni;
trattandosi, poi, di una delle zone più prosperose ed industrializzate del nostro Paese, centro di attività economiche di rilevanza nazionale ed internazionale, le ripercussioni sul piano economico e finanziario, rischiano di protrarsi oltre tempi ragionevoli e, di conseguenza, di rendere particolarmente difficile il processo di normalizzazione;


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inoltre, in questi anni sono chiaramente mancati provvedimenti adeguati nell'ambito di una politica dell'ambiente e del territorio che risultasse coerente con le problematiche geomorfologiche dell'Italia e che fosse al passo con quella degli altri Paesi europei, tantoda far dichiarare, da più parti, che quella di questi giorni, pur nella sua eccezionalità, è una catastrofe «annunciata» -:
quali misure urgenti intenda adottare per un effettivo e rapido ripristino di tutte le vie di comunicazione che hanno subito danni e interruzioni a causa di smottamenti, inondazioni e crolli provocati dalle violente precipitazioni che hanno colpito l'Italia nord occidentale nei giorni scorsi, nonché per un tempestivo intervento di sostegno delle numerose attività produttive colpite duramente da questo evento di inusitata violenza, se non reputi opportuno procedere alla nomina di uno o più commissari incaricati della efficiente gestione e del controllo del processo di ricostruzione e normalizzazione delle zone alluvionate ed, inoltre, se non ritenga di dare l'avvio ad una effettiva politica di cura dell'alveo dei corsi d'acqua che, spesso in una logica superficialmente «ecologista», di fatto non ha permesso il mantenimento delle portate di alveo in grado di smaltire le punte di piena.(3-06422)

(17 ottobre 2000)