(Sezione 3 - Criminalità nella città e nella provincia di Padova)
C)
RODEGHIERO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
a pochi giorni dalla Sua visita alla città di Padova inquietanti episodi di criminalità e denunce di associazioni di categoria confutano i dati ufficiali che darebbero in calo il numero di reati compiuti nella provincia padovana;
in particolare l'Unione provinciale artigiani di Padova ha denunciato pubblicamente una situazione diffusa di ricatti ed estorsioni, ad opera in prevalenza di soggetti extracomunitari, ed usura, che hanno come obiettivo in particolare le imprese artigiane del settore edile dell'alta padovana;
da tempo si verificano fenomeni estesi di criminalità, in particolare furti ed intrusione di soggetti extracomunitari nelle case e nelle aziende, specialmente in molti comuni dell'alta padovana, da S. Pietro in Gù a Gazzo Padovano, da Cittadella a Carmignano, da Villafranca a Limena, da Massanzago a Campodarsego, da Reschigliano a Cadoneghe, fino al più recente episodio a Campo S. Martino che ha avuto come vittima l'ex presidente dell'Associazione industriali della provincia di Padova;
le forze dell'ordine, i cui sindacati denunciano l'arretratezza nella dotazione di mezzi, per far fronte alla situazione necessitano di un presidio adeguato con rinforzi di almeno 80 carabinieri e 50 poliziotti, tuttavia gli stessi sindacati e pure le associazioni di categoria ritengono inutile una militarizzazione del territorio se non si interviene anche a livello legislativo introducendo il reato di clandestinità e garantendo l'efficienza del sistema penale, in particolare la certezza della pena;
dal 1996 a tutt'oggi il sottoscritto ha presentato numerose interrogazioni sul problema criminalità a Padova e provincia, in particolare sugli episodi di usura veniva presentata una interrogazione il 26 settembre 1996, relativa ad un sondaggio della Swg di Trieste che accertava l'esistenza di estorsione ed usura a Padova e provincia: ad essa in data 8 aprile 1997 il Governo rispondeva che la provincia di Padova rimane estranea alla diffusione di fenomeni estorsivi, e nulla è stato reso noto sull'inchiesta aperta sul caso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Padova;
quali iniziative intenda adottare per adeguate ed approfondite indagini nella città e nella provincia di Padova, al fine di verificare la diffusione di fenomeni estorsivi riguardanti categorie particolarmente a rischio, quale gli artigiani, e quali provvedimenti si intendano adottare per un adeguato svolgimento delle funzioni istituzionali della pubblica sicurezza a tutela dei cittadini.(3-06423)
(17 ottobre 2000)