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ROBERTO VILLETTI. La nota di aggiornamento del documento di programmazione economico-finanziaria evidenzia gli eccellenti risultati conseguiti nella legislatura in corso. Questi dati non possono essere contestati. Il carattere fondamentale della nota consiste nella rettifica della previsione delle entrate nel quadro tendenziale delle pubbliche amministrazioni. E il valore di tale aumento sta nel fatto che scaturisce da fattori strutturali. Non si tratta, quindi, di un aumento di gettito dovuto a motivi contingenti e congiunturali. Ciò consente non solo di impiegare le maggiori entrate per interventi di sgravio fiscale, ma anche di perseguire l'obiettivo, in un arco poliennale, di riduzioni della pressione fiscale.
centro sinistra ha avuto il coraggio di politiche di bilancio sicuramente di non facile popolarità. Non si possono, quindi, imputare al centro sinistra atteggiamenti demagogici. Il ministro delle finanze Del Turno ha ben spiegato come il Governo si sia posto immediatamente il problema di forti sgravi fiscali in sintonia con gli altri importanti paesi europei.
Questa opera di risanamento economico e finanziario è iniziata con il primo Governo Amato in una situazione assai deteriorata e trova un suo primo compimento ancora con un Governo presieduto da Amato. In un lungo arco di anni sono stati chiesti grandi sacrifici ai cittadini. In questo contesto l'entrata dell'Italia nella moneta unica europea, raggiunta dal Governo Prodi e grazie all'impegno del ministro del tesoro Ciampi, è stato un risultato di primaria grandezza. L'opposizione può dissentire, come è suo diritto, sul modo in cui si è portato avanti il risanamento, ma non può negare i risultati che sono stati ottenuti.
Da parte del Polo e della Lega si accusa il Governo di assumere con gli sgravi fiscali misure di tipo elettorale. Il problema reale è quello di sapere se le misure di sgravio fiscale sono in sé valide. In alternativa, le opposizioni avrebbero potuto chiedere che le maggiori entrate fiscali fossero impiegate per ripianare deficit e debito pubblico, come ha proposto l'onorevole Martino con estrema chiarezza. Se le opposizioni avessero assunto una posizione frontalmente avversa agli sgravi, sarebbero entrate in contraddizione con la loro stessa promessa di meno tasse.
L'onorevole Berlusconi promette riduzioni fiscali che non tengono alcun conto di qualsiasi compatibilità con voci fondamentali e ineliminabili nella spesa pubblica. Il leader del Polo lo fa con un intento dichiaratamente propagandistico. Il Governo, al contrario, realizza sgravi fiscali che possono essere concretamente apprezzati dai cittadini. Ciò è potuto avvenire perché durante la legislatura il
Gli sgravi fiscali contribuiscono a dare ulteriore impulso, sia sul lato delle famiglie sia sul lato delle imprese, alla crescita economica che è in atto in Europa e in Italia. In questo modo si possono contrastare, almeno in parte, gli effetti negativi degli aumenti del prezzo del petrolio. Restano, tuttavia, positive le prospettive del nostro paese, come ha indicato alla Camera il ministro del tesoro Visco. Sul fronte dell'occupazione e del sud si potranno ottenere ulteriori risultati di notevole rilevanza.
La nota di aggiornamento mette in rilievo, quindi, ancora meglio gli esiti dell'azione svolta positivamente dai governi di centro sinistra. Per questi motivi i deputati socialisti voteranno a favore della risoluzione firmata da Mussi ed altri.


