Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 784 del 5/10/2000
Back Index Forward

Pag. 59


...
(Intervento e parere del Governo - Doc LVII, n. 5-bis)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo che invito anche ad esprimere il parere sulle risoluzioni presentate, indicando quale dei documenti sia accolto.
Avverto che la risoluzione accolta dal Governo sarà votata prioritariamente rispetto all'altra e che, in caso di approvazione, risulterà preclusa, ai sensi dell'articolo 118-bis, comma 2, del regolamento, la rimanente risoluzione.

BRUNO SOLAROLI, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Signor Presidente, prima di esprimere il parere sulle risoluzioni presentate ed apprezzate le circostanze, anche perché condivido largamente


Pag. 60

l'introduzione del relatore, nonché molte considerazioni svolte nel corso della discussione, in particolare dai rappresentanti della maggioranza, mi consenta di svolgere alcune brevissime riflessioni in risposta a taluni quesiti posti durante la discussione stessa. Essa ha assunto un rilievo ed una dimensione più da legge finanziaria che da nota di aggiornamento del documento di programmazione economico-finanziaria; la mia non è una critica ma, avendo assunto la discussione una dimensione di carattere più generale, su tali questioni torneremo nelle prossime settimane e nei prossimi giorni quando discuteremo, appunto, la legge finanziaria.
Mi limito, pertanto, ad alcune risposte.
La prima risposta: voglio ribadire con forza che nella nota di aggiornamento - e nei nuovi dati in essa rappresentati - non vi è stata e non vi è modifica di quelli che sono i grandi aggregati a livello macroeconomico. Questi ultimi, quindi, sono quelli indicati nel documento di programmazione economico-finanziaria e confermati da questa nota di aggiornamento.
Poi, su questo piano, si possono esprimere considerazioni ottimistiche o pessimistiche, ma questo è un altro ragionamento: questo rientra nell'ambito della valutazione e della disputa politica; ciò vale sia per quanto riguarda la crescita del PIL sia per quanto riguarda il tasso di inflazione. Dico questo riprendendo una considerazione che svolgeva in particolare l'onorevole Possa: è vero che il tasso d'inflazione in Italia è più alto che negli altri paesi europei, ma è altrettanto vero che, anche di fronte alla crescita del tasso di inflazione per l'aumento del costo del petrolio, la capacità di assorbimento del nostro paese in questa fase è stata superiore alla capacità media di assorbimento degli altri paesi; tanto è vero che lo scarto è andato via via riducendosi, anche se permane ancora.
Voglio affermare inoltre che, all'interno della manovra annunciata dall'aggiornamento del documento di programmazione economico-finanziaria, vi è una parte della manovra antinflazionistica: mi riferisco, in modo particolare, a quei 3.800 miliardi che sono destinati a ridurre i costi della benzina, dell'energia elettrica e dei carburanti.
Quindi, su quei dati si è costruito il nuovo accertamento e la sua proiezione per gli anni 2001-2004, per quanto riguarda le entrate.
Pertanto, le maggiori entrate vi sono e sono accertate!
Vorrei ora sottolineare un dato: nel corso della discussione in Commissione bilancio, abbiamo fornito relazioni relative all'anno 2000 e agli anni 2001-2004 che dimostravano e indicavano quali fossero i criteri sulla base dei quali si era pervenuti alla definizione di quelle stime.
Abbiamo inoltre fornito dati puntuali sia per quanto riguarda le maggiori entrate accertate per l'anno 2000 addirittura con l'indicazione dei singoli tributi non solo per grandi aggregati, ma anche per singoli attributi, sia le stesse proiezioni disaggregate per l'anno 2000 e accorpate per gli anni 2002, 2003 e 2004.
Voglio anche ricordare che qui non vi è nulla di segreto, di arcano o di riservato, perché questi dati sono contenuti nel bilancio a legislazione vigente che anticipa la discussione sulla legge finanziaria.
Le maggiori entrate quindi vi sono e - permettetemi di dirlo - sono la conseguenza della riforma del sistema fiscale compiuta in questi anni ed anche della riforma organizzativa della macchina tributaria e fiscale più complessiva.
Mi dispiace che la questione del maggior accertamento di entrate e ovviamente la conseguente riduzione (io non parlo di bonus perché, in questo caso, siamo di fronte ad una riduzione strutturale e progressiva delle entrate; non è un bonus, ma è una riduzione strutturale e progressiva!) sia diventata oggetto di disputa negativa. Credo che, di fronte al fatto che nel passato si sono sempre incalzati il Governo e la maggioranza perché non imboccavano con forza la via della riduzione delle tasse e dei tributi, questo avrebbe dovuto diventare un elemento di gioia comune perché andava nel senso da


Pag. 61

tutti auspicato! Non credo nemmeno che si possa riportare tale questione alla scadenza elettorale, perché nel nostro paese si vota almeno una volta all'anno (ed alcune volte più di una). Forse se il Governo avesse allora «urtato» per ridurre comunque le tasse in una fase precedente, si sarebbero avuti dei vantaggi già a monte rispetto alla prossima scadenza elettorale.
Per quanto riguarda la questione degli interessi - la relativa stima viene mantenuta inalterata per quanto riguarda l'anno 2001 - ricordo che si è già risposto in Commissione bilancio, dicendo che era stata certamente pessimistica la stima fatta con il documento di programmazione economico-finanziaria precedente e che su questo versante pesavano positivamente anche le entrate da dismissioni. Allo stesso modo ricordo l'adempimento, che doveva essere affrontato con la nota di aggiornamento previsto dal documento di programmazione economico-finanziaria che è stato approvato, cioè la quantificazione delle entrate per la concessione delle licenze UMTS e l'entrata scadenzata nel tempo di questo maggiore incasso per lo Stato, che non è stato possibile affrontare. Sarà possibile farlo a giorni, credo, quando conosceremo l'esito dell'asta e quindi avremo contezza del gettito complessivo e anche della sua scadenza. Parimenti, sulle entrate non voglio riprendere tutte le risposte già date sugli anni 2001-2002 e 2003, voglio però dare due risposte all'onorevole Possa.
In primo luogo, non è vero che vi sono maggiori entrate accertate per 26 mila 800 miliardi e una parte va ad altre destinazioni che non siano riduzioni di entrate, perché accanto ai 22 mila 600 miliardi (non ricordo bene) di riduzione di entrate vi sono le somme destinate al sostegno dell'economia (costituite da sgravi fiscali e da altre riduzioni di entrate).
Lo stesso vale per la manovra da 8 mila miliardi. Non voglio entrare nel merito. È vero che qui si annuncia una manovra anche per l'anno 2002, ma questo argomento della manovra sarà affrontato nel prossimo DPEF e quindi, alla luce dell'andamento della situazione, con quel documento si potrà affrontare una discussione complessiva.
Mi limito solo a tre battute conclusive (Commenti).

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, l'opposizione ha posto una serie di problemi ai quali il Governo sta rispondendo.
Prego, onorevole Solaroli, prosegua.

BRUNO SOLAROLI, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Esse riguardano le tre osservazioni finali che sono state poste al servizio del bilancio e che sono state riprese nella discussione in aula, cioè la questione dell'incremento del gettito IVA legato all'aumento dei prezzi dei prodotto petroliferi. Qui la risposta è chiara. È chiaro che per l'anno 2000 si tratta di una entrata congiunturale che è stata restituita; per l'anno 2001, pur prevedendosi un'entrata minore - perché si stima un leggero calo del costo del petrolio -, questa non diventa un'entrata congiunturale, ma un'entrata a regime.
Lo stesso ragionamento vale per la questione della restituzione del drenaggio fiscale. È chiaro che (tra l'altro è una cosa già annunciata) sarebbe stato ridicolo introdurre due norme: una che affrontava la questione del drenaggio fiscale e l'altra la riforma e la rimodulazione complessiva della politica delle entrate. Perciò, come annunciato, si è prodotta un'unica manovra che assorbe anche la questione del drenaggio fiscale.
Ancora, onorevole Possa, sulla terza questione - se ho ben capito - l'osservazione è: avete previsto in entrata, per l'anno 2000, 24 mila miliardi per quanto riguarda l'imposta sostitutiva e ne avete già realizzato, a tutto agosto, 22 mila miliardi, ma ne prevedete nel 2001 solo 10 mila 200 miliardi?
Le entrate del 2000 sono legate all'andamento della borsa dell'anno 1999, quindi è un fatto acquisito; le entrate del 2001 sono legate all'andamento della borsa dell'anno 2000 ed è chiaro che, in questo caso, siamo di fronte ad un atteggiamento


Pag. 62

prudenziale, tanto criticato, ma che credo sia un elemento fondamentale - la prudenza - nei comportamenti di chi ha la responsabilità del governo del paese.
Anche questo fatto dimostra che non c'è una spinta all'eccesso nell'accertamento per ridurlo, ma anzi c'è un comportamento che è stato prudenziale, perché se avessimo seguito questo andamento avremmo potuto mettere nel piatto altri 12 mila miliardi, a differenza di quanto è stato previsto.
Detto questo, credo che io, come rappresentante del Governo, e anche la maggioranza, possiamo essere soddisfatti e orgogliosi del fatto che le politiche di risanamento e le riforme del passato portino oggi a queste condizioni nelle quali si può cominciare ad affrontare in maniera diversa la questione del sostegno allo sviluppo anche attraverso la riduzione della pressione fiscale (Applausi dei deputati dei gruppi dei Popolari e democratici-l'Ulivo e dei Democratici-l'Ulivo).
Esprimo infine parere favorevole sulla risoluzione Mussi n. 6-00139 e parere contrario sulla risoluzione Marzano n. 6-00137.

Back Index Forward