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PRESIDENTE. Comunico che il tribunale di Caltanissetta, II sezione penale, con ricorso depositato in data 21 marzo 2000 presso la cancelleria della Corte costituzionale, ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione della Camera stessa del 9 luglio 1998, con la quale è stata dichiarata l'insindacabilità - ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, in quanto opinioni espresse nell'esercizio delle sue funzioni di parlamentare - dei fatti per i quali è in corso un procedimento penale a carico del deputato Vittorio Sgarbi per il reato di diffamazione aggravata per aver offeso, a mezzo stampa, la reputazione del dottor Giancarlo Caselli, all'epoca procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo.
Tale conflitto è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 354 del 12-25 luglio 2000, notificata alla Presidenza della Camera il 19 settembre 2000.
Il Presidente della Camera ha sottoposto la questione all'Ufficio di Presidenza che, nella riunione del 4 ottobre 2000, ha deliberato di proporre alla Camera la costituzione in giudizio innanzi alla Corte costituzionale, ai sensi dell'articolo 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, per resistere al conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal tribunale di Caltanissetta, II sezione penale.
Avverto che, se non vi sono obiezioni, tale deliberazione si intende adottata dall'Assemblea.
(Così rimane stabilito).


