Allegato A
Seduta n. 784 del 5/10/2000


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NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA RELATIVO ALLA MANOVRA DI FINANZA PUBBLICA PER GLI ANNI 2001-2004 (DOC. LVII, N. 5-BIS)

(Sezione 1 - Risoluzioni)

La Camera,
esaminata la nota di aggiornamento al Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2001-2004;
considerato che lo strumento della Nota di aggiornamento dovrebbe essere riservato a situazioni in cui intervengono elementi imprevisti, mentre nel caso in questione si tratta di una vera e propria ridefinizione dei contenuti della manovra finanziaria, effettuata peraltro in assenza di mutamenti significativi sul piano del quadro macroeconomico;
rilevato che tale documento modifica in misura radicale il precedente Doc. LVII n. 5/I e, prevedendo maggiori entrate per 26.800 miliardi nel 2001, 35.100 miliardi nel 2002, 38.200 miliardi nel 2003 e 42.000 miliardi nel 2004, colma in modo tardivo e strumentale le lacune previsionali del Documento di programmazione economico-finanziaria 2001-2004;
atteso che la previsione di maggiori entrate era del tutto prevedibile al momento della stesura del Documento di programmazione economico-finanziaria e che tale difetto di quantificazione - il quale, nella migliore delle ipotesi, denota una inefficienza tecnica del Governo nel padroneggiare i conti pubblici - ha avuto come concreta motivazione quella di occultare al Parlamento e al Paese il reale andamento delle entrate al fine di poter compiere un annuncio ad effetto positivo all'inizio dell'esame da parte della Camera dei deputati di una legge finanziaria di impostazione chiaramente preelettorale;
rilevato che non è assolutamente questa la corretta metodologia per redigere documenti di fondamentale importanza per la vita economica e sociale del Paese, peraltro in violazione sostanziale della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni;
considerato che la Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economico-finanziaria 2001-2004 getta poca luce sui punti controversi della manovra per l'anno prossimo e sulle loro ricadute sugli anni successivi e, in particolare, non elimina i dubbi su alcune fonti di entrata;
rilevato che il Documento di programmazione economico-finanziaria dello scorso 30 giugno indicava «fino al 10 per cento» la quota degli introiti da concessioni Umts destinati a un programma straordinario di interventi, rinviando alla Nota di aggiornamento «la quantificazione degli incassi Umts e la scansione temporale della loro contabilizzazione». In realtà la Nota a questo proposito non dice nulla. Anzi, essa non quantifica gli introiti attesi dall'assegnazione delle licenze Umts che, in base alle previsioni contenute nel Documento di programmazione economico-finanziaria del 30 giugno scorso, avrebbero dovuto determinare un cospicuo gettito già


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nel corso dell'esercizio finanziario 2000; resta il mistero di quanto e quando gli incassi una tantum da Umts concorreranno alle entrate del bilancio e, in più, manca ancora la pronuncia di Eurostat sulla destinazione di quelle somme;
rilevato che occorreva in ogni modo registrare le maggiori entrate nella legge di assestamento del bilancio;
posto che le misure proposte non sono sufficienti a dare slancio al sistema produttivo recuperando il differenziale di sviluppo e dell'occupazione con gli altri paesi europei;
considerato che, la Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economico-finanziaria 2001-2004 non chiarisce il gettito dei capital gain e dell'IVA sui prodotti petroliferi e non chiarisce quanto sia «strutturale» il gettito di 6.000 miliardi atteso dalle imposte sui capital gain, atteso che lo stesso dipende da variabili non controllabili, come corsi di Borsa e l'andamento dei tassi;
considerato che non è stato presentato il bilancio programmatico;

impegna il Governo:

ad un comportamento più trasparente e corretto nei confronti del Parlamento in ordine all'andamento reale dell'economia e della finanza pubblica;
a non utilizzare strumentalmente la politica di bilancio per esclusivi fini di propaganda elettorale e a non trascurare invece le riforme strutturali di cui il Paese ha bisogno, quali privatizzazioni vere e liberalizzazione dei mercati;
a chiarire come si intenda fronteggiare con misure non solo di emergenza, ma strutturali il rincaro dei prezzi del petrolio greggio che ha evidenziato la pericolosa vulnerabilità del nostro Paese in ordine ai rifornimenti energetici, data la nostra quasi totale dipendenza dalla fonte petrolifera;
a riformulare la Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economico-finanziaria 2001-2004.
6-00137. Marzano, Alessandro Rubino, Armani, Liotta, Giancarlo Giorgetti, Possa, Bono, Teresio Delfino, Peretti, Contento.

La Camera,
esaminata la nota di aggiornamento al documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2001-2004;
preso atto che la nota precisa che nel 2000 si è registrato un incremento del gettito rispetto alle previsioni che, anche alla luce degli ulteriori elementi informativi forniti dal Governo, risulta di carattere strutturale;
tenuto conto che l'incremento del gettito si riferisce essenzialmente alle imposte sui redditi e all'Iva, in tal modo evidenziando l'efficacia delle riforme tributarie adottate negli ultimi anni al fine di allargare la base imponibile mediante la lotta all'evasione e all'elusione;
considerato che il maggior gettito di carattere strutturale relativo al 2000 comporta un aggiornamento del quadro tendenziale della pubblica amministrazione per quanto concerne le previsioni di entrata per gli anni 2001-2004. Le maggiori entrate determinano un miglioramento dell'avanzo primario a legislazione vigente per il complesso delle pubbliche amministrazioni, quantificato nella nota di aggiornamento in misura pari a 26.800 miliardi nel 2001, 35.100 miliardi nel 2002, 38.200 miliardi nel 2003, e a 42.000 miliardi nel 2004;
rilevata l'opportunità della scelta, prospettata nella nota, di destinare le maggiori entrate e il maggiore avanzo a legislazione vigente prioritariamente a riduzioni fiscali;
valutata positivamente la scelta di destinare al finanziamento degli interventi


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per lo sviluppo (comprensivi, oltre che delle riduzioni fiscali, del sostegno a spese di parte capitale, incluse misure di credito agli investimenti, e maggiori spese correnti incluse quelle relative ai rinnovi dei contratti nel pubblico impiego), per 32.600 miliardi nel 2001, 45.200 miliardi nel 2002, 50.500 miliardi nel 2003 e 50.000 miliardi nel 2004;
valutata positivamente l'opportunità di adottare, per il periodo 2001-2004, misure correttive dell'importo di 8.000 miliardi annui;
preso atto che a seguito della manovra per il 2001 così delineata vengono conseguiti valori di avanzo primario pari a 124.500 miliardi nel 2001, 127.500 miliardi nel 2002, 143.800 miliardi nel 2003 e l75.800 miliardi nel 2004, tali da comportare un incremento del saldo in rapporto al PIL dal 5,3 per cento nel 2001 al 6,5 per cento nel 2004; e valori di indebitamento netto pari a 19.500 miliardi nel 2001 e a 18.500 miliardi nel 2002, mentre si perviene ad un accreditamento netto di 400 miliardi nel 2003 e di 35.500 miliardi nel 2004;
preso atto che la nota fissa un valore programmatico dell'indebitamento netto per il 2001 pari allo 0,8 per cento del PIL che risulta migliore rispetto al corrispondente valore indicato nel DPEF;
preso atto altresì che vengono confermati i valori programmatici del saldo complessivo in rapporto al PIL per gli anni successivi, pari a -0,5 per cento nel 2002, 0,0 per cento nel 2003 e +0,3 per cento nel 2004;

condivide

l'utilizzo delle maggiori entrate e delle ulteriori risorse disponibili nei termini indicati nella nota e nel disegno di legge finanziaria per il 2001:

conferma

tutti gli impegni definiti nella risoluzione di approvazione del DPEF, anche in relazione alle previsioni contenute nella nota di aggiornamento.
6-00139. Mussi, Paissan, Villetti, Monaco, Grimaldi, Soro, Manzione, Bastianoni, Mazzocchin.