Allegato B
Seduta n. 784 del 5/10/2000


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TESORO, BILANCIO E PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Interrogazione a risposta in Commissione:

RASI, CONTENTO, ARMANI, BONO, CUSCUNÀ, ALBERTO GIORGETTI, LANDI di CHIAVENNA, MANZONI, MAZZOCCHI, MESSA, OZZA, PAOLONE, PAGLIUZZI, PROIETTI, ZACCHEO, PEZZOLI e GRAMAZIO. - Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, al Ministro del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che:
il prodotto necessario per riscaldarsi è un bene di prima necessità e di preminente interesse sociale;
nel nostro Paese il gasolio usato per il riscaldamento ha una componente fiscale (accisa + Iva) di gran lunga superiore a quella di tutti gli altri paesi dell'Unione europea;
nel 1999 fu applicata nelle aree montane del Paese una riduzione del prezzo del gasolio per riscaldamento di 200 lire al litro per favorire quelle zone che, per ragioni climatiche, più erano colpite dal rincaro del prodotto;
il gettito complessivo che lo Stato ottiene dal gasolio per riscaldamento - tenuto conto che: a) l'accisa che su di esso grava è dal 3 ottobre 2000 di 697,398 lire/litro (mentre prima era 739,064 lire); b) che con l'Iva arriva a 836,878 lire/litro (mentre prima era di lire 886,88) e che se ne consumano mediamente 4 miliardi di litri l'anno - è di circa 3.340 miliardi;
in questi ultimi mesi si assiste ad una costante crescita del prezzo del gasolio, che si ripercuote negativamente sulle tasche dei cittadini, sui costi fissi delle imprese, sulla produzione di ricchezza nazionale per il nostro Paese -:
se non ritenga di dover intervenire applicando all'intero territorio nazionale, e non solo alle zone climaticamente più fredde, uno sgravio di 300 lire sul gasolio usato per riscaldamento da ottenersi attraverso una riduzione dell'attuale accisa;
se non ritenga il suddetto sgravio fiscale, peraltro inferiore ai mille miliardi, facilmente compensabile nell'ambito del «bonus fiscale» che il Governo intende elargire a pioggia e in maniera improduttiva nella legge finanziaria attualmente in discussione e, inoltre, uno strumento per ridurre i costi delle imprese, che potrebbero tramutarsi in risorse per investimenti, e in minori aggravi per le famiglie (stimabile a stagione per un appartamento di 100 mq. in circa 670 mila lire).
(5-08312)

Interrogazione a risposta scritta:

LUCCHESE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere:
se abbiano sentore delle preoccupazioni delle famiglie italiane per il programmato ulteriore aumento delle tariffe elettriche;
se non ritengano assurdo un aumento delle bollette elettriche, che già costituiscono un peso insopportabile per le famiglie italiane;
se tutto ciò non sia dovuto per dare nuovi soldi ai vertici Enel, che continuano


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così a compiere iniziative di ogni tipo nei mercati e possono impunemente conquistare società della telefonia, di acquedotti ed altro ancora.
(4-31806)