Allegato B
Seduta n. 784 del 5/10/2000


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SANITÀ

Interrogazione a risposta in Commissione:

CARLESI. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
l'articolo 10, comma 1, dell'ordinanza ministeriale 5 agosto 1999 «Piano di eradicazione e di sorveglianza della malattia vescicolare da entero virus del suino sul territorio nazionale», prevede che «nelle stalle di sosta presenti nel territorio regionale, deve essere effettuato, almeno ogni novanta giorni, un prelievo di un insieme di campioni di feci dalle diverse strutture della stalla per la ricerca del virus nell'ambiente»;
il comma 3 del suddetto articolo dispone che «in attesa dell'esito dell'esame non è permessa la movimentazione dei suini da e per la stalla di sosta»;
i tempi necessari per l'effettuazione degli accertamenti di laboratorio variano dalle due alle tre settimane in quanto il campione da esaminare viene inviato dalle Asl competenti al centro di referenza per la malattia vescicolare presso l'Izs di Brescia;
nell'ambito della regione Abruzzo l'attività commerciale di vendita a privati di suini da ingrasso destinati alla macellazione per autoconsumo, viene svolta esclusivamente da piccole ditte a conduzione familiare che operano soprattutto nelle zone interne del vastese, e che spesso hanno questa attività come unica fonte di reddito;
l'applicazione delle disposizioni normative sopramenzionate comportano, di fatto, per le ditte sottoposte ad accertamento, la cessazione dell'attività commerciale per almeno quindici giorni ogni tre mesi, che ammontano a circa sessanta giorni l'anno, con conseguente impossibilità a produrre reddito durante tale periodo -:
quali provvedimenti intenda assumere per impedire questa grave penalizzazione economica che l'attuale norma determina nei confronti dell'attività di «stalle di sosta» effettuata dai commercianti di suini;
se non ritenga che tali controlli, anche in relazione al fatto che i suini in oggetto provengono esclusivamente da aziende di riproduzione accreditate dai servizi veterinari come esenti dalla malattia vescicolare, possano essere eliminati o al massimo effettuati solo una volta l'anno.
(5-08301)

Interrogazioni a risposta scritta:

CICU. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
da maggio di quest'anno, in Sardegna sta vivendo una grave situazione di emergenza


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causata dalla febbre catarrale ovina meglio nota come blue tourge (BT);
la blue tourge (BT) o lingua blu è una malattia infettiva, non contagiosa, ad eziologia virale, trasmessa da insetti e colpisce gli ovini ed altri ruminanti domestici e selvatici;
il virus della BT appartiene alla famiglia Reoviridae, genere Orbivirus, e ne sono conosciuti 24 sierotipi. La BT è una malattia ad andamento stagionale che compare in estate avanzata;
la malattia non si trasmette direttamente da un animale malato ad uno sano, ma solo attraverso l'insetto vettore che pungendo gli animali può diffondere l'infezione dei capi malati a quelli sani;
la specie di insetto che funge da trasmettitore dell'infezione è il Culicoides imicola;
l'unica eccezione alla trasmissione tramite gli insetti è costituita dal seme di animali infetti, con il quale possono essere infettate le femmine riceventi sia con la monta naturale sia con la fecondazione artificiale. Anche gli embrioni prelevati da animali infetti possono contribuire alla diffusione dell'infezione;
in considerazione del fatto che nei bovini l'infezione decorre senza alcun sintomo e che in questa specie animale la presenza del virus nel sangue circolante e, quindi, la possibilità di infettare i Culicoldes dura a lungo, tali animali possono rappresentare un importante serbatoio per l'infezione;
che sono oltre 3.300.000 i capi ovini presenti in Sardegna;
che finora sono stati abbattuti oltre 50.000 capi infetti;
che il dato si modifica di ora in ora, visto che i veterinari delle Asl sono impegnati quotidianamente nell'abbattimento dei capi infetti;
che non esiste vaccinazione in grado di debellare il virus;
che il comparto agroalimentare della Sardegna sta subendo in gravissimo danno dalla moria di ovini e dalla loro mancata produzione di latte e carne;
che alcuni caseifici sono impossibilitati a produrre per la mancanza di materia prima, il latte;
che è gravemente compromesso il patrimonio genetico della pecora sarda;
che i comuni non possono far fronte alle spese di interramento dei capi abbattuti;
che il presidente della provincia di Cagliari ha chiesto l'ausilio dell'Esercito per far fronte alla disinfestazione delle fonti di contagio e per l'interramento dei capi abbattuti -:
se il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri interrogati non ritengano giusto e opportuno adottare misure straordinarie per far fronte alla catastrofe che sta colpendo gli allevamenti della Sardegna ed in particolare della provincia di Cagliari, attivando anche la Protezione civile e l'Esercito per coadiuvare la regione autonoma della Sardegna, impegnata in prima fila nella lotta al virus, e i Centri di disinfestazione provinciali che stano già operando sul territorio.
(4-31799)

IACOBELLIS. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
in data 11 agosto 2000, in occasione di una visita presso il nosocomio di Canosa di Puglia, si è rilevato l'alto tasso di inefficienza e di irrazionalità con il quale quella struttura sanitaria viene gestita a causa della ormai conclamata incapacità del direttore generale della Asl BA/1, responsabile, peraltro di un pauroso dissesto di bilancio, ammontante a ben 31 miliardi;
le numerose anomalie gestionali rilevate dal sottoscritto in quell'occasione (talune costituenti precise ipotesi di reato), sono state oggetto di una interrogazione parlamentare al Ministro della sanità, finalizzata alla rimozione dall'incarico del


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direttore generale nonché di una dettagliata denuncia alla Procura della Repubblica la quale risulta aver avviato indagini in sede penale sia per l'accertamento dei fatti che per l'individuazione delle responsabilità per i gravi fatti denunciati;
recentemente e precisamente in data 5 settembre 2000, proseguendo nell'intrapresa attività conoscitiva relativa alla situazione sanitaria nel comprensorio della Asl in questione, il sottoscritto si è portato presso l'ospedale di Corato ove gli erano state segnalate gravissime disfunzioni gestionali e, quivi, ha avuto modo di accertare de visu che la condizione in cui versa il reparto di chirurgia è a dir poco drammatica a causa dell'assoluta inadeguatezza dei servizi igienici (un solo bagno per tutto il reparto) nonché a causa dello stato d'estrema precarietà e pericolosità della pavimentazione del reparto, dovuta alla totale sconnessura e sollevamento delle piastrelle di calpestio;
non meno drammatica si è presentata la situazione nei locali della sala operatoria ove personale paramedico altamente specializzato (ferriste) è stato visto, nell'atto in cui attendeva alla rischiosa attività di pulitura e lavaggio a mano di attrezzi chirurgici, ancora intrisi di sangue in un lavandino, tra schizzi di liquido commisto a sangue, rivolti verso il volto e verso gli occhi;
paradossalmente, mentre da parte dell'Amministrazione, responsabile di un disavanzo di ben 31 miliardi, non si riescono a reperire fondi per attrezzature di primaria importanza lasciando i reparti in uno stato d'incivile abbandono, per quanto concerne, invece, il reparto di pneumologia, completamente ristrutturato e dotato di costose attrezzature, si consente da parte dell'Amministrazione che il reparto stesso (cui peraltro risulta assegnato un primario nominato ad hoc, una caposala e altro personale specializzato), resti totalmente inattivo da oltre quattro mesi a causa della mancata assegnazione di personale infermieristico;
l'arroganza e il totale disinteresse della direzione della Asl BA/1 nei confronti degli utenti trova puntuale conferma nel fatto che, nonostante lo spreco di denaro pubblico ed il già rimarcato pauroso disavanzo gestionale di decine e decine di miliardi, per quanto riguarda le visite agli invalidi è stato destinato un fatiscente immobile a due piani carente di scensore, tale da rendere praticamente non fruibile un servizio di primaria importanza;
tutto il personale sia medico che infermieristico ed amministrativo risulta fortemente intimidito e condizionato da una gestione che appare di tipo padronale, al punto che un dipendente, responsabile di aver sollecitato la visita di un parlamentare presso la struttura, sarebbe stato nel giro di poche ore e senza alcuna giustificazione, rimosso dal suo posto di lavoro e trasferito in altra sede -:
quali iniziative intenda promuovere affinché, in forza dei poteri surrogatori spettanti al Ministro e vista la gravità e la diffusività del fenomeno di mala gestione sanitaria della Asl, sia rimosso l'attuale direttore generale e sia commissariata la struttura al fine di evitare il perpetuarsi di un grave pregiudizio per la collettività.
(4-31804)

DEL BARONE. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
con notevole risalto è stata data notizia che l'unico medico convenzionato di Medicina Generale in servizio a Stromboli si è dimesso per la pochezza del suo guadagno mensile, pochezza ancora di più evidente se venisse paragonata alle entrate dei colleghi operanti nelle isole vicine tipo Panarea -:
se il Ministro non intenda rapidamente intervenire essendo paradossale che di fatto il servizio sanitario sia affidato alla sola Guardia Medica, provvedendo alla sostituzione del sanitario e dimostrando così di avere a cuore le necessità dei cittadini locali e del turismo dell'isola, perla delle Eolie.
(4-31805)


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BAIAMONTE. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
il concorso presso la Croce Rossa Italiana a 56 posti riservati a coloro che prestavano servizio negli anni dal 1996 al 1999 ha escluso quelli che avevano prestato servizio nella Croce Rossa negli anni 1994-1995;
tale esclusione appare ingiustificata e discriminatoria -:
quali siano i motivi in base ai quali la Croce Rossa Italiana ha deciso tale esclusione.
(4-31809)