il decreto n. 231 del 28 marzo 1997 ha modificato i requisiti dei piani di studio per accedere ai concorsi di insegnamento, a partire dalle lauree conseguite nell'anno accademico 1999/2000;
questo ha di fatto costretto molti studenti che si trovavano quasi alla fine del corso di laurea, ad adeguare il piano di studi alle indicazioni del decreto, nel timore di eventuali future esclusioni dai concorsi;
alcuni studenti hanno sostenuto uno o due esami in più rispetto al numero previsto per il proprio corso di studi, per essere certi di non subire, in futuro, delle limitazioni;
in seguito il ministero ha modificato le caratteristiche per accedere alle classi di concorso per l'insegnamento, prevedendo un corso di specializzazione biennale, con accesso limitato, senza considerare quanto prescritto dal precedente decreto;
si è creata di conseguenza una situazione anomala per la quale gli studenti che avevano modificato il proprio piano di studi, tenendo conto di quanto previsto dal decreto, sono stati penalizzati nei confronti di coloro i quali, non considerando il decreto n. 231, si sono laureati in minor tempo ed hanno potuto partecipare ai concorsi indetti nel 1999 e frequentare, con uguali condizioni, i corsi di specializzazione -:
se non ritenga necessario sanare questa palese ingiustizia emanando un decreto che consenta agli studenti, che hanno seguito un corso di laurea che assicurava loro l'ammissione ai concorsi, di potere accedere ai corsi di specializzazione propedeutici ai concorsi senza previo esame di accesso.
(3-06373)