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sfrenata concorrenza del pesce d'importazione e d'allevamento;
la direzione generale della pesca sta attuando la «cessazione di validità» delle licenze per la piccola pesca ai sensi e per gli effetti del decreto ministeriale 26 luglio 1995 in riferimento al mancato rinnovo della licenza stessa o al prolungamento del disarmo dell'unità oltre certi limiti di tempo;
questo avviene in un momento di particolare difficoltà per l'intera categoria della pesca in relazione all'aumento del costo del gasolio, all'effettiva inamovibilità verso l'alto del prezzo alla produzione, alla
le numerose licenze di pesca a rischio di revoca riguardano soprattutto le piccole unità, armate spesso con sole reti da posta (con stazza lorda di una, massimo due tonnellate) che rappresentano in parecchi casi l'unico mezzo di proprietà e di sostentamento per i pescatori;
in regioni come l'Abruzzo, dove la tradizione della «piccola pesca» porta con sé un prezioso bagaglio culturale e di esperienza, la scomparsa di questa attività determinerebbe pesanti ripercussioni di tipo economico -:
se non ritenga di dover intervenire al fine di concedere una «moratoria» o comunque la fissazione di un nuovo termine entro il quale sia possibile agli operatori della piccola pesca riarmare le unità e rinnovare i documenti.
(5-08300)
se sia al corrente dello stato di grande legittima preoccupazione in cui si trovano i cittadini della città e della provincia di Reggio Calabria, oltre che di altri centri della Calabria, che hanno subìto, nei giorni scorsi, danni ingentissimi a causa del maltempo che ha interessato diversi rioni della città e zone della Locride, ed in particolare i comuni di Condofuri Marina, Bovalino, Benestare, S. Luca, Portigliola, Antonimina, S. Ilario, Ciminà e Locri dove si è avuto l'allagamento e lo smottamento di diversi terreni agricoli con danni ingenti a numerose aziende, soprattutto agrumicole -:
se non ritenga di dover prendere iniziative volte ad accertare la consistenza dei danni subiti dagli agricoltori, adottando provvedimenti idonei a venir incontro, attraverso incentivi e sostegni di altro tipo, alle richieste delle aziende interessate, la cui attività è stata compromessa dalle intemperie dei primi giorni del mese di ottobre.
(5-08303)