TESTO AGGIORNATO AL 15 FEBBRAIO 2001
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con 5050 miliardi di utili netti; mentre nel primo trimestre del 2000 gli utili sono pari a 1162 miliardi;
garanzie aggiuntive rispetto al contratto, volte a tutelare l'autonomia professionale dei giornalisti;
Telecom Italia è un'azienda in forte attivo che ha chiuso il bilancio del 1999
il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha deciso di aumentare i dividendi agli azionisti;
il 28 marzo del 2000 è stato siglato un accordo tra Telecom Italia, Cgil-Cisl-Uil e lo stesso Ministro del lavoro che prevede la gestione di 13.500 lavoratori dichiarati in esubero da Telecom, con l'utilizzo di fondi pubblici attraverso:
a) la cassa integrazione per circa 800 lavoratori;
b) la mobilità per 5.300 lavoratori;
c) la restante parte degli esuberi dichiarati sarà soggetta a mobilità interaziendali, contratti di solidarietà, part-time e job-sharing e trasferimenti interregionali;
nell'ambito della mobilità vengono individuati i lavoratori prossimi alla pensione con criteri non trasparenti e non controllabili dai lavoratori interessati;
nell'ambito della cassa integrazione sono considerati criteri privilegiati la bassa scolarizzazione, i livelli inquadramentali più bassi e la maggiore anzianità di servizio. Colpendo i lavoratori più difficilmente collocabili nel mondo del lavoro creando così le condizioni per una vera e propria espulsione dei lavoratori del ciclo produttivo;
Telecom Italia prevede nei prossimi anni di aumentare i ricavi provenienti dai servizi dati-internet dal 9 per cento al 40 per cento;
Telecom Italia punta allo sviluppo di nuove tecnologie (Umts, Rete dati e Internet) che a detta degli esperti del settore offre grandi potenzialità occupazionali;
la sentenza n. 268 del 22 giugno 1994 della Corte costituzionale impedisce l'utilizzo della legge n. 223 del 1991 in caso di modifica della forza lavoro a costo inferiore come sta avvenendo in Telecom dove a fronte di circa 800 lavoratori in cassa integrazione e 5300 lavoratori in mobilità, sono previste 6200 assunzioni nel gruppo utilizzando tutti gli strumenti di flessibilità presenti sul mercato (apprendistato, interinale, partita Iva, eccetera) -:
se non ritenga necessario bloccare la richiesta di cassa integrazione per circa 800 lavoratori da parte di un'azienda che ha chiuso il bilancio del 1999 con oltre 5000 miliardi e che nel primo trimestre del 2000 ha avuto utili pari a 1162 miliardi di lire, anche tenendo conto della sentenza della Corte costituzionale n. 268 del 22 giugno 1994;
se non ritenga di dover intervenire per risolvere la questione degli esuberi Telecom attraverso la riqualificazione dei lavoratori interessati e la riduzione dell'orario di lavoro.
(2-02630)
«Giordano, Bertinotti, Boghetta, Cangemi, De Cesaris, Bonato, Lenti, Malentacchi, Mantovani, Nardini, Edo Rossi, Valpiana, Vendola».
è in atto, da qualche settimana, una agitazione sindacale dei lavoratori del quotidiano Il Messaggero. Dallo scorso mese di giugno si sono verificati già quattro scioperi originati, a detta del comitato di redazione, da un atteggiamento del direttore e dell'editore mirante a negare ai giornalisti il ruolo di interlocutori e a comprimere gli spazi di espressione delle opinioni individuali;
i rapporti sindacali al Messaggero sono regolati, oltre che dalle leggi e dal contratto di lavoro vigente, anche da un patto integrativo, stipulato fra proprietà e comitato di redazione nel 1974, che fissa la linea politica del giornale come «laica, democratica e antifascista» e stabilisce alcune
il patto integrativo è stato recepito e riconfermato nel cosiddetto «accordo d'ingresso» sottoscritto nel 1996 dalla attuale proprietà;
la Federazione nazionale della stampa ha fatto dell'agitazione del Messaggero un caso nazionale, ponendolo al centro della sua battaglia per la difesa dell'autonomia professionale contro gli atri di arbitrio dei proprietari delle testate, per evitare la subordinazione di ogni altro valore agli interessi dei grandi centri di potere economico -:
quali valutazioni il Governo intenda fornire riguardo la delicata situazione interna Il Messaggero e quali iniziative intenda intraprendere affinché vengano rispettati gli accordi sindacali che regolano, ad oggi, i rapporti tra proprietà e organizzazione dei dipendenti, nel pieno rispetto dell'autonomia dei ruoli e di una corretta informazione.
(3-06375)