Allegato B
Seduta n. 784 del 5/10/2000


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INTERNO

Interrogazione a risposta orale:

LEONI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
risulta all'interrogante che domenica 17 settembre 2000, in occasione della partita di calcio della serie C1 tra la Viterbese e la Nocerina svoltasi presso lo stadio Rocchi di Viterbo, è stato esposto sugli spalti uno striscione recante la scritta: «Vergogna per Myers portabandiera»;
Carlton Myers, atleta italiano di colore che si è spesso esposto e prodigato nella lotta contro il razzismo, è stato l'alfiere azzurro della cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Sydney;
il vergognoso episodio rappresenta una ennessima riprova di strumentalizzazione delle manifestazioni sportive, al fine di diffondere una spregevole e rinnovata subcultura fondata sull'intolleranza e sull'odio;
simili episodi di matrice razzista, sempre più frequenti nel Lazio, renderebbero necessaria una ferma reazione per dare un segnale chiaro e forte alla società civile -:
quali valutazioni intenda fornire riguardo al deplorevole episodio accaduto allo stadio Rocchi di Viterbo domenica 17 settembre;
quali provvedimenti si intendano adottare per isolare e respingere con fermezza ogni manifestazione di intolleranza e di odio razziale.
(3-06374)

Interrogazione a risposta in Commissione:

SAONARA, RUZZANTE, SCANTAMBURLO, MANZATO, DEBIASIO CALIMANI, SPINI e MAZZOCCHIN. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
mercoledì 4 ottobre 2000 è stato reso noto che il sindaco di Pontelongo (Padova) è stato oggetto di un grave atto di intimidazione. Roberto Franco ha ricevuto a casa una lettera con dentro un proiettile calibro 9 e un biglietto chiaramente violento e minatorio;
la lettera è stata spedita da una località prossima al comune di Pontelongo e il testo è scritto a matita con normografo. Il sindaco ha immediatamente denunciato il fatto ai carabinieri della locale stazione sottolineando, poi, in una dichiarazione ad un quotidiano locale: «bisogna prenderla senza allarmismi anche se si tratta di una forma di violenza che può arrivare a condizionare il mio operato. Ciò che mi preoccupa è non tanto la mia persona, ma coloro che mi circondano e che collaborano con me. Non conosciamo le motivazioni della minaccia: questa Amministrazione ha sempre cercato il dialogo, non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno. Siamo sempre stati disponibili ad ascoltare e a recepire tutte le proposte per le soluzioni dei vari problemi che via via si presentano nella gestione della comunità. Sono però convinto che si possano escludere estremismi politici: in questa zona non ci sono mai stati problemi di questo tipo. È una supposizione però, non possiamo esserne sicuri. Di una cosa sono e siamo certi: non ci sono elementi in ambito amministrativo che giustifichino questo grave gesto» -:
quali misure specifiche si intendano assumere per consolidare l'abituale efficacia nell'azione delle forze dell'ordine impegnate nel territorio, anche per garantire la piena serenità operativa di tutti gli amministratori locali dell'area Piovese.
(5-08307)

Interrogazioni a risposta scritta:

ALBONI. - Al Ministro dell'interno, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che:
il Caam Consorzio Area Alto Milanese con sede in via De Gasperi 2/A Cesano Maderno (Milano) è nato con funzione


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originale per occuparsi della reindustrializzazione di aree limitrofe al territorio comunale di Cesano Maderno;
la vocazione originaria del Caam si sia progressivamente modificata nel corso degli anni in relazione al variare del contesto economico;
all'origine diversi comuni avevano aderito al progetto di costituzione dell'Osservatorio economico e del lavoro che sarebbe stato gestito dal Consorzio Alto Milanese;
in altrettanti pochi anni molte amministrazioni comunali hanno deciso di recedere la propria adesione, non ultimi quest'anno i comuni di Desio e Seveso (Milano) ritenendo più opportuno di gestire in proprio tutte le funzioni di propria competenza con particolare riferimento ai settori occupazione, attività produttive, urbanistica ed ambiente;
relativamente all'Osservatorio del lavoro si rileva che il più recente indirizzo espresso in proposito dalla provincia di Milano richiede una radicale riorganizzazione della materia col prossimo futuro, sia per le strutture che per le relative competenze -:
se i ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti;
se secondo i Ministri interrogati, essendo venuti meno gli interessi di molti comuni, non vengano a loro volta a decadere i presupposti per i quali il Caam fu costituito.
(4-31791)

BATTAGLIA e DE CESARIS. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
nella città di Roma nel corso dei prossimi mesi dovranno essere eseguiti circa 5000 sfratti;
per molte famiglie di lavoratori e pensionati ciò determina una drammatica incertezza per il futuro determinata dalla difficoltà di trovare un nuovo alloggio a prezzi accessibili nell'ambito dell'offerta privata;
solo di recente si sono determinate le condizioni per l'emanazione di un nuovo bando per l'assegnazione di case popolari;
gli enti previdenziali dispongono di un cospicuo numero di alloggi sfitti da destinare in parte alle famiglie sfrattate, che non vengono messi a bando a causa anche di ritardi dovuti all'inizio delle procedure di vendita di quote di patrimonio immobiliare -:
se non ritenga necessario ed urgente graduare l'esecuzione degli sfratti, individuare tutti gli alloggi disponibili che gli enti devono destinare alle famiglie sfrattate, concordare con il comune di Roma le modalità per la definizione di un elenco unico degli sfrattati ai quali poter propone soluzioni alloggiative definitive o temporanee nell'ambito del patrimonio alloggiativo degli enti al fine di poter effettuare gli sfratti attraverso il passaggio da casa a casa.
(4-31797)

CONTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
il signor Ennio Crescenzi, da sempre residente nel comune di Appignano del Tronto (Ascoli Piceno), adiva il prefetto di Ascoli Piceno, ex articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989 per l'annullamento dell'ordinanza sindacale 487 del 1994 avente ad oggetto la cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente e la contestuale iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero presso il comune di Appignano del Tronto;
il ricorso in oggetto fu accolto ed il Crescenzi è stato nuovamente iscritto nel registro dei residenti, come di diritto, con efficacia retroattiva dal 5 febbraio 1994 con provvedimento sindacale (prot. 3401 del 1994);


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segnatamente il provvedimento decisorio del prefetto di Ascoli Piceno è quello del 23 luglio 1999 prot. 1168/27/gab. Sett. 2o;
lo stesso signor Crescenzi adiva nuovamente lo stesso prefetto di Ascoli Piceno avverso un nuovo provvedimento di cancellazione dall'Apr e di iscrizione d'ufficio all'Aire in data 12 agosto 1996 ord. 7 del sindaco di Appignano del Tronto;
il prefetto di Ascoli Piceno accoglieva il ricorso in oggetto con decisione 2 febbraio 1998 prot. 488/sett. 2o e veniva disposta l'iscrizione dall'Aire all'Apr;
con un ennesimo provvedimento il medesimo sindaco di Appignano del Tronto, dottor Antonio Maurizi, iscriveva nuovamente «di nascosto» e d'ufficio il signor Crescenzi dall'Apr all'Aire senza ottemperare alla decisione del prefetto;
inspiegabilmente il prefetto non accoglieva il ricorso rituale ed il Crescenzi adiva il Tar competente;
la causa attualmente è sub iudice (data dell'ultima cancellazione e di iscrizione all'Aire 21 gennaio 1998 con efficacia retroattiva al 30 dicembre 1997, comune di Appignano del Tronto; rigetto del prefetto avverso il ricorso del signor Crescenzi in data 2 maggio 1998, prot. n. 224/set 2o);
seguiva quindi provvedimento di decadenza dal diritto all'alloggio Iacp, prot. 823 n. 6 del 14 febbraio 1999, sempre a firma del sindaco di Appignano del Tronto e contestuale provvedimento di rilascio, ai quali gli atti di cancellazione erano preordinati da sempre, impugnato dinanzi al pretore di San Benedetto del Tronto il quale, dinanzi al patente fumus boni iuris sospendeva l'atto (ricorso respinto per difetto formale assenza di autenticazione della procura in calce);
la condizione del Crescenzi è quella di cittadino italiano che, difendendo la propria residenza nel territorio dello Stato ed il diritto all'alloggio Iacp, si trova contro la propria volontà ad essere costretto a recarsi all'estero per esclusivi motivi di lavoro ritornando in sede sistematicamente e periodicamente non appena l'impegno e cessato;
frequentissimi gli impegni nei diversi continenti per le missioni cui è sottoposto dalla multinazionale ove lavora come operaio specializzato (Cina, Polonia, Russia, Germania, Spagna, Svizzera, Italia);
assolutamente curioso il comportamento della guardia municipale del Comune di Appignano del Tronto la quale per supportare i provvedimenti del sindaco, conoscendo perfettamente la situazione del Crescenzi, si reca nei giorni infrasettimanali, con volontà perfetta presso l'abitazione del Crescenzi al fine di rilevarne l'assenza dal territorio dèl Comune ed omettendo qualsiasi rilievo quando osserva il Crescenzi essere presente in Appignano;
da aggiungere, infine, che è stata anche negata la sistemazione provvisoria al figlio Crescenzi Alessandro Giammaria che pure è residente nello stesso immobile e che è in corso l'esecuzione per il rilascio. Infatti, nei prossimi giorni, l'immobile verrà riconsegnato all'amministrazione anche se il Crescenzi Alessandro Giammaria dovrà svolgere il servizio militare;
sia il sindaco di Appignano del Tronto che la responsabile del procedimento, in perfetto accordo con la guardia municipale, si sono da sempre espressi politicamente in senso univocamente opposto a quello della famiglia Crescenzi, adoperandosi presso l'Iacp al fine di ottenere le richieste di accertamento sulla residenza non avendo ragione di agire autonomamente -:
se non ritenga di dover approfondire tale incresciosa situazione;
che tipo di iniziativa intenda adottare per la rimozione della situazione illegittima e/o illegale a tutela dei cittadini italiani che devono recarsi all'estero per lavorare.
(4-31812)