Allegato B
Seduta n. 784 del 5/10/2000


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GIUSTIZIA

Interrogazione a risposta in Commissione:

CESETTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
Giuliano Costantini, detenuto nel supercarcere di Marino del Tronto di Ascoli Piceno, è deceduto poche ore dopo essere stato ricoverato d'urgenza in ospedale e operato per una grave infezione (setticemia);
circa le cause della morte sono stati ipotizzati scenari inquietanti come presunti pestaggi ed altri atti di violenza inenarrabili;
secondo quanto riportato dagli organi di informazione la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, che sta svolgendo indagini, ha sentito il dovere di segnalare, tra l'altro, che «non vi sono comunque elementi per poter ritenere che la morte del detenuto sia stata causata da azioni volontarie di terze persone»;
non può essere revocato in dubbio che occorrerà attendere il responso dell'autopsia e le conclusioni delle indagini per conoscere esattamente le cause della morte del Costantini;
nel contempo è, però, necessario sapere da subito cosa sia realmente accaduto all'interno del supercarcere di Marino del Tronto ed il trattamento che è stato riservato al Costantini durante il periodo di detenzione e fino al momento del trasferimento dello stesso in ospedale -:
se ritenga compatibile ed opportuna la detenzione di un condannato come il Costantini in una struttura penitenziaria come quella di Marino del Tronto;
se il Costantini durante la detenzione abbia avuto diverbi con altri detenuti e se sia stato oggetto di atti di violenza;
se sia vero che il Costantini aveva chiesto il trasferimento dal supercarcere ed in caso positivo se abbia addotto motivi particolari e le ragioni per le quali non è stato accordato;
quando si siano manifestati i sintomi della malattia che presumibilmente ha causato la morte e le cause scatenanti la malattia stessa;
se il personale del penitenziario si sia accorto dell'insorgere e del decorso della malattia del Costantini e quali iniziative siano state adottate;
se la malattia del Costantini sia stata adeguatamente trattata prima del ricovero d'urgenza in ospedale;
se non ritenga, comunque, disporre precisi accertamenti su tutta la triste vicenda e nel caso dovessero emergere delle responsabilità del personale dell'amministrazione penitenziaria quali provvedimenti intenda adottare.
(5-08310)


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Interrogazioni a risposta scritta:

ALTEA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
nel carcere di Badu 'e Carros (Nuoro) il direttore Maurizio Veneziano è stato sostituito da Armida Miserere dopo appena un mese di servizio;
si tratta del quinto direttore che si avvicenda alla direzione del penitenziario nuorese negli ultimi dieci mesi, il quanto dopo l'auspicato allontanamento, ad agosto, di Paolo Sagace, protagonista di una gestione, ad avviso dell'interrogante, a dir poco discutibile;
tutti i problemi venuti alla luce durante la gestione Sagace, compresi quelli della carenza di organico in tutti i settori, sono ancora aperti e vengono rivelati dal malessere ancora forte fra i detenuti e da quello evidente del personale penitenziario che, secondo quanto affermano i sindacati Cgil, Cisl e Uil, vedrebbe il trenta per cento degli agenti assenti per malattia anche perché nell'istituto si sono accumulati mille giorni di ferie non godute del 1999 e tutti i congedi ordinari di quest'anno -:
quali provvedimenti intenda adottare perché al più presto nel carcere di Badu 'e Carros ritorni il necessario clima di serenità.
(4-31794)

RUFFINO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
nella primavera del 1999, in seguito alle elezioni amministrative, assunse l'incarico di sindaco del comune di Prato Carnico (Udine) il signor Gino Rinaldi;
successivamente il Tar, accogliendone il ricorso, insediò allo stesso incarico il signor Arrigo Machin che svolge le funzioni di sindaco dallo scorso 17 dicembre;
avverso la decisione del Tribunale amministrativo regionale è stato presentato appello al Consiglio di Stato;
nonostante il Consiglio di Stato abbia tenuto pubblica udienza il 30 maggio 2000, solo il 25 settembre è stata pubblicata la decisione dello stesso Consiglio che, riservandosi ogni pronuncia di merito, si limita ad ordinare agli appellanti di procedere «alla integrazione del contraddittorio mediante notificazione dell'appello» ad altre persone cointeressate al contenzioso;
non si comprende perché siano stati necessari ben quattro mesi per emettere questa ordinanza;
ormai da molti mesi l'amministrazione comunale e la popolazione di Prato Carnico sopportano una condizione di insostenibile precarietà -:
quali siano le valutazioni del Ministero su quanto sta accadendo ed in particolare sulla incredibile lentezza del Consiglio di Stato che è incompatibile con la materia elettorale in cui è decisivo poter contare su tempi tali da non vanificare l'accertamento della corretta espressione della volontà dei cittadini.
(4-31795)