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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Guerra n. 3-06359 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 9).
ANTONIETTA RIZZA. Signor Presidente, la grande emozione suscitata nell'opinione pubblica dalle indagini di Torre Annunziata corrisponde ad un sentimento reale che, nel nostro paese, è cresciuto negli ultimi anni.
PRESIDENTE. Il ministro della giustizia ha facoltà di rispondere.
PIERO FASSINO, Ministro della giustizia. Signor Presidente, naturalmente ringrazio gli interroganti.
È una legge che parte dall'assunto che il bambino è una persona fin dalla più tenera età e non diventa persona quando diventa adulto; quindi, fin dalla più tenera età, il bambino è titolare pieno di diritti. È una legge che consente di perseguire la prostituzione diretta e indiretta che coinvolge i minori. È una legge che permette di perseguire chi produce, commercia, detiene e diffonde materiale pornografico che riguarda i minori. È una legge che consente di perseguire la pedofilia via Internet: come è stato ricordato, proprio l'inchiesta di cui ci si occupa in queste settimane è stata possibile grazie al fatto che vi è questa legge; se non vi fosse stata questa legge, non si sarebbe potuta perseguire la pedofilia via Internet.
PRESIDENTE. La prego di avviarsi alle conclusioni, signor ministro.
PIERO FASSINO, Ministro della giustizia. Ho terminato, Presidente.
PRESIDENTE. Prosegua pure, vista la rilevanza dell'argomento trattato.
PIERO FASSINO, Ministro della giustizia. Dicevo che, proprio sull'onda di questi fenomeni, il Governo ha assunto altre decisioni, che richiamo: l'indicazione della creazione nelle procure e nei tribunali di pool di magistrati, affinché si accumuli un'esperienza e un sapere professionale esattamente dedicato alla tutela dei minori; il miglioramento dei meccanismi di reciproca informazione tra magistratura e organi di polizia al fine di alimentare efficacemente e tempestivamente la banca dati sulla condizione di minori; l'istituzione da parte del ministro De Mauro nelle scuole di unità di ascolto rivolte a famiglie e minori, che possano essere uno strumento per recepire una condizione di disagio ed anche eventuali denunce e situazioni di rischio; il disegno di legge che il Governo ha presentato per l'istituzione del difensore civico del bambino; il nuovo ordinamento penale minorile che il Governo ha presentato nell'ambito del pacchetto giustizia.
dibattito che nel frattempo si è sviluppato anche in sede parlamentare, il Governo si riserva di predisporre ulteriori strumenti integrativi di quelli esistenti perché - come abbiamo ribadito più volte - consideriamo la tutela dell'infanzia e dei minori un'assoluta priorità della nostra amministrazione della giustizia.
PRESIDENTE. La ringrazio, ministro Fassino. Le ho dato più tempo, come mi era stato del resto richiesto, data l'importanza non solo dell'interrogazione, per il valore di stimolo che ha avuto, ma anche della risposta che riguarda tutti nella nostra sensibilità giuridica e umana.
PIERA CAPITELLI. Signor Presidente, a nome dei Democratici di sinistra vorrei rivolgere innanzitutto un ringraziamento al ministro per la puntualità e la precisione della risposta. Il nostro gruppo è molto interessato al monitoraggio della legge n. 269 per la cui approvazione si è molto impegnato. Questa legge pone senz'altro il nostro paese all'avanguardia in campo internazionale, ma quando le situazioni, i contesti e le esigenze mutano e si aggravano, si ha il dovere di adeguare anche le buone leggi. Questo, per ora, sembra non essere il caso della legge n. 269.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Capitelli.
L'onorevole Rizza, cofirmataria dell'interrogazione, ha facoltà di illustrarla.
Fino a poco tempo fa, nel nostro ordinamento i reati contro i minori venivano considerati reati contro la morale e non contro la persona. Se vi sono inchieste e processi a Palermo, Andria, Imperia, Torre Annunziata, eccetera, lo si deve alla legge n. 269 del 1998 («Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù»).
L'inchiesta di Torre Annunziata è stata resa possibile dal comma 2 dell'articolo 14 della legge n. 269 del 1998; prima di questa legge la pedofilia via Internet non era perseguibile. Una legge c'è; dalle inchieste emerge quali siano i punti della legge e dell'azione complessiva del Governo che possano aiutare a combattere con efficacia la pedofilia e quali punti concreti di questa e di altre leggi sull'infanzia vadano ulteriormente applicati.
Chiediamo - concludo Presidente - che il Governo presenti subito alle Camere il rapporto annuale sullo stato di attuazione della legge, affinché il paese possa conoscere ancora meglio questo drammatico problema, al fine di contribuire ad una maggiore tutela dei bambini e delle bambine (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
Dichiaro subito che nei prossimi giorni verrà messa a disposizione dei parlamentari la relazione sullo stato di attuazione della legge n. 269 - relazione che è pronta, ho già sulla mia scrivania le bozze -, che illustra ampiamente l'efficacia di una legge che si è rivelata particolarmente utile e preziosa proprio nella lotta contro la pedofilia e contro quei fenomeni di abuso dei minori dei quali in queste settimane l'opinione pubblica si è particolarmente interessata.
Proprio l'esame dell'ampio rapporto (più di trecento pagine illustrano lo stato di attuazione della legge) fa giustizia di un luogo comune che in questi giorni si è troppe volte accreditato come vero, mentre non lo è.
Si è affermato e scritto più volte in questi giorni, di fronte a casi di pedofilia e ai problemi che sono connessi, che l'Italia non avrebbe una strumentazione adeguata, che non vi sarebbero leggi, che saremmo impotenti, che saremmo all'anno zero. Non è così! Proprio la legge n. 269 del 1998 - rispetto alla quale si chiede di avere un'informazione sullo stato di attuazione - contro la prostituzione minorile, contro l'abuso sui minori e contro la riduzione in schiavitù di questi ultimi, è una legge particolarmente significativa, perché è fortemente innovativa, tanto è vero che sul piano internazionale viene considerata una delle leggi più significative ed importanti in questo campo.
La legge n. 269 del 1998 consente di perseguire anche chi fa turismo sessuale e, in particolare, persegue i cittadini italiani che all'estero si rendono rei di reati contro i minori.
È una legge che predispone un'ampia strumentazione di prevenzione e di repressione, a partire dall'istituzione delle unità per i minori presso le squadre mobili di tutte le questure, delle unità di polizia giudiziaria per i minori, della banca dati, sulla base delle informazioni che la magistratura e gli organi di polizia forniscono sul fenomeno della pedofilia.
Ricordo, perché si abbia chiaro l'insieme della strumentazione di cui disponiamo, che nel 1997 è stata approvata la legge n. 285 che finanzia programmi di recupero dei minori che hanno subito abusi e maltrattamenti e che è, più in generale, una legge di contrasto al fenomeno della devianza minorile, che in tre anni ha stanziato mille miliardi per 3 mila progetti che hanno riguardato 7 mila minori.
Ricordo che nel 1998 l'Italia si è dotata di una nuova convenzione sulle adozioni internazionali, mettendo fine allo scandalo del mercato nero delle adozioni internazionali e rendendo questo fenomeno - che è connesso ai problemi della condizione dei minori - più trasparente.
Ricordo che nel 1998, appunto, ci siamo dati la legge n. 269.
Ricordo che nella finanziaria è stata rifinanziata la legge n. 216 che prevede programmi di contrasto alla devianza minorile e che il ministro Turco ha presentato (è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale all'inizio di agosto) il Piano per l'infanzia 2000-2001, che dà attuazione a molti di questi provvedimenti legislativi.
Ricordo che in queste settimane, proprio sull'onda dei fatti prima di Imperia, poi di Andria e poi gli ultimi...
In queste settimane, inoltre, stiamo consultando le principali associazioni del volontariato che lavorano con i minori da anni (come Telefono Azzurro, come Terre des hommes, come l'ECPAT, come l'UNICEF) e, sulla base delle impressioni che perverranno da queste associazioni e dal
L'onorevole Capitelli, cofirmataria dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.
L'inchiesta di Torre Annunziata, che ha svelato un mondo di orrori, è stata resa possibile, oltre che dalla già citata legge n. 269, anche dall'esistenza in Italia di un'intelligence investigativa di altissimo livello e specializzazione, ma la complessità e l'ampiezza della criminalità informatica, o che utilizza l'informatica, si sta rivelando di tali dimensioni da farci ritenere che questi nuclei operativi possano e debbano essere ulteriormente potenziati.
Le priorità politiche e istituzionali, oltre a quelle già citate dal ministro, credo siano le seguenti: la prima è quella di imprimere un'accelerazione alla già avviata, ma non sufficiente, politica di accordi e cooperazione internazionale finalizzata alla definizione di regole sovranazionali e mezzi per la repressione della comunicazione e scambio on-line di informazioni e materiale pornografico; la seconda sembrerà banale, ma voglio ribadirla, è quella di unire tutte le energie dell'umanità per togliere dalle strade di ogni paese del mondo tutti quei bambini che, invece di essere considerati persone e soggetti di diritti quali sarebbero, sono utilizzati come oggetti di piacere e di mercato (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Ringrazio il Governo e i colleghi che sono intervenuti.
Sospendo la seduta fino alle ore 17.


