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PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame dell'articolo 96 e dell'emendamento Contento 96.2, che era stato precedentemente accantonato.
FERDINANDO TARGETTI, Relatore. Signor Presidente, vorrei ricordare che l'articolo 96 era stato accantonato, in quanto si tratta dell'esonero dal pagamento del canone radio per le attività antincendi e di protezione civile delle associazioni e le organizzazioni della regione Valle d'Aosta e delle province di Trento e Bolzano.
GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. A che titolo?
GIANFRANCO CONTE. Per ricordare che l'onorevole Frosio Roncalli aveva chiesto la votazione per parti separate.
PRESIDENTE. Mi scusi, ma dobbiamo votare l'emendamento Contento 96.2; l'onorevole Frosio Roncalli aveva chiesto la votazione per parti separate dell'articolo 96 e non dell'emendamento in questione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Contento 96.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Dobbiamo ora procedere alla votazione dell'articolo 96, che, come ricordava poc'anzi l'onorevole Conte, la collega Frosio Roncalli ha chiesto di votare per parti separate.
GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare per una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, io avevo chiesto di intervenire prima perché la richiesta dell'onorevole Frosio Roncalli di votazione per parti separate era motivata dal fatto che l'emendamento Contento 96.2 era riferito alla seconda parte dell'articolo: è chiaro che nel momento in cui è già stato bocciato quell'emendamento, che estendeva il beneficio in questione a tutte le regioni, viene meno in qualche modo la necessità di votare l'articolo per parti separate.
PRESIDENTE. No, perché la logica seguita dall'onorevole Frosio Roncalli è quella dell'equiparazione, che può avvenire in senso sia positivo sia negativo. Quindi, forse la motivazione della richiesta non viene meno: comunque deciderà la collega.
GIANFRANCO CONTE. Presidente, colgo l'occasione per fare la nostra dichiarazione di voto sull'articolo 96, che riteniamo rappresenti un passo avanti.
PRESIDENTE. Onorevole Frosio Roncalli, mantiene la sua richiesta di votazione per parti separate?
LUCIANA FROSIO RONCALLI. La mantengo, Presidente, e vorrei spiegarne il motivo: diversamente, infatti, mi troverei a dover votare contro un articolo la cui prima parte, invece, mi vede favorevole. Ciò a cui siamo contrari è il modo in cui la norma è stata impostata: non capiamo perché - o lo capiamo, ma non lo condividiamo - solo alcune regioni siano destinatarie delle agevolazioni e non tutte.
ALESSANDRO REPETTO. Chiedo di parlare per una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALESSANDRO REPETTO. Signor Presidente, affinché non sembri che l'attenzione e la sensibilità nei confronti delle ONLUS e del terzo settore esistano soltanto da una parte, desidero sottolineare che all'inizio della legislatura noi abbiamo sollecitato una legge ad hoc. A questo proposito vorrei dire all'onorevole Conte
che è già stato presentato un ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, in cui si invita il Governo a riconsiderare non solo la materia fiscale, ma tutti gli aspetti che coinvolgono il terzo settore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
NATALE D'AMICO, Sottosegretario di Stato per le finanze. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NATALE D'AMICO, Sottosegretario di Stato per le finanze. Il Governo conferma di essere disponibile ad accogliere un ordine del giorno che proponga di esentare dal canone in oggetto i soggetti che svolgono questi servizi anche in altre regioni d'Italia.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Onorevole relatore?
La ratio della norma - come ha affermato il sottosegretario - è dovuta al fatto che in quei territori l'attività dei vigili del fuoco è svolta da associazioni e, dunque, in tal modo si renderebbe la loro situazione uguale a quella delle altre regioni d'Italia. Se, peraltro, si vuole equiparare tale trattamento a quello di tutte le altre regioni (come proposto nell'emendamento Contento 96.2), la richiesta è logica ma non è congrua con la materia e comporterebbe spese ulteriori. Per i motivi esposti, invito i presentatori a ritirare l'emendamento Contento 96.2 e a trasfonderne i contenuti in un ordine del giorno, da votare in altra sede; in tal modo si potrebbero trovare le risorse - seppur non ingenti - per coprire l'incremento di spesa.
Passiamo ai voti.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 367
Votanti 360
Astenuti 7
Maggioranza 181
Hanno votato sì 134
Hanno votato no 226).
Voleva aggiungere altro, onorevole Conte?
Nella sostanza il Governo è intervenuto, diciamo così, un po' «all'italiana» per risolvere un problema che si trascinava da molto tempo, quello dell'IVA sull'acquisto delle autoambulanze. Poiché una norma comunitaria rendeva impossibile diminuire l'imposta passandola dall'aliquota ordinaria a quella ridotta, si è intervenuti, sostanzialmente, con una partita di giro, stabilendo che il Governo metta a disposizione dei fondi affinché gli acquisti di autoambulanze vengano in qualche modo garantiti. Credo che si sarebbe potuto fare di più, considerando, per esempio, che con questo stesso provvedimento si sono previsti fondi molto cospicui, che ammontano a qualche centinaio di miliardi, da indirizzare ad enti, associazioni o privati che intervengano per la promozione di attività di carattere culturale. Per le organizzazioni che in qualche modo vogliono sostenere le ONLUS, acquistando autoambulanze, avremmo voluto allora un intervento più consistente dei 15 miliardi che sono stati previsti.
Il nostro gruppo presenterà un ordine del giorno con cui si impegna il Governo a procedere lungo questa strada, prevedendo più fondi da destinare alle ONLUS per dare loro la possibilità di donare, magari, agli ospedali non soltanto autoambulanze, ma anche qualunque tipo di macchinario utile. Ritengo che il Governo debba porre attenzione a questa nostra proposta, in modo da incentivare tutti coloro che vogliono fornire un contributo in tal senso.
Vorrei allora sapere dal Governo se, una volta presentato l'ordine del giorno cui si è fatto riferimento, sarebbe disposto ad accoglierlo e ad impegnarsi affinché nel disegno di legge finanziaria o in un altro provvedimento queste agevolazioni vengano estese a tutte le regioni.
Ciò perché, a mio avviso, indicare provvidenze a favore delle ONLUS in un provvedimento che può diventare anche parziale mi sembra solo demagogico.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul comma 1 dell'articolo 96.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 368
Votanti 361
Astenuti 7
Maggioranza 181
Hanno votato sì 360
Hanno votato no 1).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul comma 2 dell'articolo 96.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 361
Votanti 353
Astenuti 8
Maggioranza 177
Hanno votato sì 352
Hanno votato no 1).


