Allegato A
Seduta n. 783 del 4/10/2000


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(Sezione 5 - Approvazione da parte della giunta della regione Lombardia di un progetto di legge relativo all'istituzione di un proprio Corpo forestale)

ORLANDO. - Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che:
la giunta della regione Lombardia, su proposta del presidente Roberto Formigoni, ha approvato un progetto di legge che istituisce un proprio Corpo forestale costituito fino a un massimo di 300 unità;
il personale avrà la qualifica di agente o ufficiale di polizia giudiziaria con proprie uniformi e distintivi di riconoscimento;
eserciterà la vigilanza sugli stessi territori e ambienti oggi sottoposti a vigilanza e controllo da parte del Corpo forestale dello Stato, nonché funzioni di lotta agli incendi, di protezione civile e di pubblico soccorso, anch'esse attualmente svolte dal Corpo forestale;
tale iniziativa appare in netto contrasto con la riforma del Corpo forestale approvata dal Parlamento che ne trasferisce una parte alle regioni, nonché con l'ordinamento maggioritario fra gli addetti al Corpo medesimo che sollecitano una revisione della riforma stessa in modo da salvaguardarne il carattere unitario e il rapporto con l'amministrazione centrale dello Stato (ministero dell'ambiente);
gli stessi alleati politici del presidente Formigoni, come il vicepresidente della Camera Giovanardi, hanno così commentato la decisione della giunta lombarda: «in teoria il Corpo forestale può essere regionalizzato, ma in uno Stato democratico una decisione di questo tipo spetta al Parlamento»;
il presidente Formigoni non nasconde il carattere strumentale della sua iniziativa, vale a dire la creazione di un Corpo forestale regionale alle dirette dipendenze della regione per favorire il sollecito trasferimento del personale statale dallo Stato alla Lombardia;
autorevoli rappresentanti del popolo lombardo, come Giovanni Bianchi, hanno definito la decisione del presidente Formigoni: «un attacco all'unità nazionale»;
tale provocazione del presidente lombardo segue agli annunziati referendum di devoluzione e ad altri atti tesi a sottolineare non lo spirito regionalista, di cui è testimonianza anche la recente approvazione alla Camera delle riforme costituzionali in senso federale, ma uno spirito di aperta contrapposizione fra lo Stato centrale e la sua regione più forte, dando


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altresì a tale contrapposizione caratteristiche di uno scontro fra governi di diverso orientamento politico, quello nazionale di centrosinistra e quello regionale di centrodestra -:
quali iniziative il Governo intenda prendere per rivedere i decreti Bassanini per la parte relativa al Corpo forestale dello Stato in modo da salvaguardare il massimo di unitarietà del Corpo medesimo e come intenda replicare a iniziative regionali che costituiscono vere e proprie milizie locali armate, apparentemente ausiliarie ma in realtà concorrenti e forze quanto prima contrapposte ai corpi nazionali di polizia, i soli abilitati dalla legge a garantire la sicurezza dei cittadini.(3-06360)
(3 ottobre 2000)