Allegato A
Seduta n. 782 del 3/10/2000


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(Sezione 2 - Criminalità nelle province di Ragusa e Catania)

B) Interrogazioni:

CARUANO, RABBITO, CAPPELLA, BORROMETI, LENTO, LUMIA e RIZZA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
il recente macabro ritrovamento di tre giovani di Vittoria (Gaetano Butera, Angelo Di Nicola e Raffaele Di Stefano), uccisi dalla mafia nell'ambito di una guerra tra cosche, risulta essere il segnale di una pericolosa recrudescenza della criminalità nel territorio di Vittoria;
risulta ormai lungo l'elenco delle vittime ed il traffico della droga e il racket delle estorsioni sembra aver assunto proporzioni allarmanti nella provincia di Ragusa;
risultano ancora scomparsi, dal 5 luglio 1996, altri due giovani di Vittoria;
più volte, a seguito di episodi di delinquenza organizzata, sono stati richiesti dal sindaco e dal consiglio comunale di Vittoria, dal consiglio provinciale di Ragusa, interventi straordinari per garantire una presenza adeguata dello Stato in questo territorio e poter consentire alla sua popolazione di vivere e operare senza la paura di una criminalità sempre più invadente -:
se non ritenga di prevedere misure a garanzia di una presenza più efficace dello Stato in questo territorio attraverso un potenziamento significativo e straordinario dell'organico e dei mezzi a disposizione delle forze dell'ordine nella città di Vittoria. (3-05406)
(24 marzo 2000).

CARUANO e BORROMETI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
si registra una forte recrudescenza di furti e di rapine nelle campagne dei territori della provincia di Ragusa e di Catania (in particolare nei comuni di Comiso, Acate, Chiaramonte, Mazzarrone, Licodia, Militello, Scordia, Vizzini, Vittoria, Santa Croce e Caltagirone);
queste operazioni criminali vengono condotte ai danni dei produttori agricoli ad opera di squadre armate e bene attrezzate che operano in pieno giorno, minacciando e intimorendo i produttori agricoli;
del problema sono stati investiti i presidi dei carabinieri di Caltagirone e di Vittoria e i sindaci dei comuni del comprensorio hanno rappresentato alle autorità competenti questo stato di pericolo incombente che si estende progressivamente;
l'organizzazione criminale sembra avere preso in ampi territori il sopravvento, scegliendo il terreno del racket e delle estorsioni;
nonostante l'impegno meritorio delle forze dell'ordine di Vittoria e Caltagirone il fenomeno sembra dilagare sempre più soprattutto nella fase di maturazione dei prodotti agricoli coltivati in questo territorio (uva di qualità, ortaggi, eccetera);
la vastità del territorio non consente un controllo efficace della zona, per cui si sta diffondendo una profonda insicurezza tra gli agricoltori;
questa situazione di sfiducia spinge gli agricoltori a non denunciare gli abusi, le rapine, i furti e le estorsioni che subiscono ogni giorno, per cui i dati ufficiali non corrispondono di fatto alla realtà;


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il controllo delle campagne è un problema che riguarda le zone di produzione dell'uva da tavola, le aree vocate alla serricoltura e i comuni agrumetati, quindi coinvolge tutto il sud-est siciliano -:
se non ritenga di intervenire per fermare i suddetti fenomeni di criminalità organizzata che mettono a repentaglio l'economia di questo territorio e la fiducia dei produttori agricoli nelle istituzioni;
se non ritenga utile predisporre una maggiore presenza delle forze dell'ordine nelle campagne di questi territori;
se non ritenga altresì di istituire un nucleo di intervento specializzato, antiestorsioni e antirapine, al fine di sostenere più da vicino l'impegno antimafia delle amministrazioni comunali della Sicilia sud orientale. (3-05407)
(24 marzo 2000).