Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 777 del 26/9/2000
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(Esame dell'articolo 1 - A.C. 7184)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 1 , nel testo della Commissione, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7184 sezione 1).

GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, vorrei avere un chiarimento in ordine alle compensazioni. Riteniamo che sia la compensazione n. 1), sia la n. 2) siano riferite all'anno 2000, considerando che la prima è stata in qualche modo ripresa anche dalla Commissione per la copertura dell'emendamento riguardante le successioni, presentato oggi. Per quanto riguarda la compensazione n. 2), non credo che vi siano problemi di annualità, in quanto...


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PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Conte, ma vorrei spiegarmi. I fondi speciali relativi al primo punto sono già esauriti e non hanno più capienza dal primo anno. È questa la ragione per cui quel tipo di compensazione non è ammissibile.

GIANFRANCO CONTE. Allora, a questo punto, potremmo riformulare la proposta. Le chiedo quanto tempo abbiamo a disposizione.

PRESIDENTE. Potete presentare la nuova proposta domani mattina; non è un problema. Nel frattempo, comunque, valgono le altre compensazioni.

LUCIANA FROSIO RONCALLI. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANA FROSIO RONCALLI. Signor Presidente, innanzitutto, vorrei esprimere il mio ringraziamento in quanto la Presidenza ha riconsiderato l'ammissibilità del mio emendamento 1.31; dei tre emendamenti che avevo presentato, è stato riconsiderato soltanto uno. Potrebbe sembrare che io voglia perorare qualche causa ma, tutto sommato, di quei tre emendamenti uno era stato già presentato nell'esame di un precedente provvedimento. L'allora ministro delle finanze Visco mi chiese di ritirarlo per ripresentarlo in occasione della discussione sul collegato fiscale. Ho con me il resoconto stenografico della seduta in cui il ministro Visco mi rivolse tale invito, da me seguito: all'epoca ritirai il mio emendamento in previsione che esso fosse approvato o, comunque, recepito dal Governo nel collegato fiscale. Il Governo non lo ha fatto e, pertanto, io l'ho presentato di nuovo. Mi sembra in ogni caso anomalo che sia considerato estraneo per materia un emendamento che, comunque, si riferisce alla materia delle imposte sui redditi, anche in virtù del fatto che il collegato fiscale è partito con 30 articoli che poi sono diventati 81 e oggi il provvedimento giunge in aula con 101 articoli: esso contiene di tutto e di più, in quanto si spazia tra mille argomenti. Pertanto, mi sembra strano che sia stata dichiarata l'inammissibilità di quel mio emendamento, che andava nella direzione di modificare il testo unico delle imposte sui redditi; avrei preferito che esso fosse ammesso e, magari, bocciato perché non più condiviso dalla maggioranza come, invece, era stato condiviso all'epoca in cui il ministro Visco me ne chiese il ritiro.

PRESIDENTE. Volevo dirle, onorevole Frosio Roncalli, che il collegato ha una disciplina, come sa, un po' particolare, per cui sono inammissibili gli emendamenti estranei al contenuto proprio del provvedimento. Ora, tanto il suo emendamento 1.33 quanto il suo emendamento 1.32 hanno finalità puramente agevolative: è questa la ragione per cui non possono essere presi in considerazione nell'esame di questo provvedimento. Diverso sarebbe il caso in cui lei li presentasse in riferimento al disegno di legge finanziaria: credo che lì potrebbero trovare collocazione.

GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, lei sa che oggi abbiamo discusso sulla presentabilità dell'emendamento relativo all'imposta di successione. Lei non vi ha fatto cenno, ma poiché noi attribuiamo una certa rilevanza a questo aspetto, sia sotto il profilo delle coperture sia sotto quello dell'ammissibilità dell'emendamento stesso, vorremmo che lei ci indicasse la sua posizione rispetto alla presentabilità di questo emendamento.
Vorrei inoltre chiedere, se la Commissione ed il Governo fossero d'accordo, l'accantonamento dell'articolo 1, per consentirci di svolgere alcuni approfondimenti.

PRESIDENTE. Onorevole Conte, lei ha posto due questioni distinte... È interessato alla risposta, onorevole Conte?


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GIANFRANCO CONTE. Mi scusi, Presidente.

PRESIDENTE. Non può parlare con altri, se attende una risposta: deve decidere a chi dar retta, insomma.
Volevo dirle, onorevole Conte, in ordine alla questione che ha posto, che l'accantonamento sarà deciso dalla Commissione. Per quanto riguarda invece l'emendamento cui ha fatto riferimento, esso reca un riordino complessivo della materia e prevede, accanto ad un abbassamento delle aliquote e ad una elevazione della franchigia, anche modifiche degli elementi costitutivi. In virtù di questo carattere organico, l'articolo è da considerarsi ammissibile, perché rientra nel contenuto proprio del disegno di legge come definito dalla risoluzione parlamentare con cui è stato approvato il DPEF.

GIORGIO BENVENUTO, Presidente della VI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIORGIO BENVENUTO, Presidente della VI Commissione. Signor Presidente, siamo favorevoli alla richiesta di accantonamento avanzata dall'onorevole Conte, anche perché essendo stato ammesso l'emendamento 1.31 dell'onorevole Frosio Roncalli, che avrà una nuova numerazione, pensiamo sia opportuno accantonare l'articolo 1 e passare quindi all'articolo 2.

PRESIDENTE. Sta bene. Non essendovi obiezioni, l'articolo 1 e gli emendamenti ad esso riferiti si intendono accantonati.

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