Allegato A
Seduta n. 777 del 26/9/2000


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(Sezione 2 - Trasferimenti e assistenza sanitaria in carcere per il detenuto Pino Cobianchi)

B) Interrogazione:

TARADASH. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
il signor Pino Cobianchi è attualmente detenuto nel carcere di Secondigliano, dove è stato trasferito da quello di


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Ariano Irpino, dopo aver trascorso circa quindici anni nell'istituto penitenziario di Bellizzi Irpino;
il trasferimento a Secondigliano è stato disposto per motivi di salute, necessitando il detenuto di cure specialistiche che non potevano essere garantite ad Ariano, ma che non sono mai state effettuate nemmeno a Secondigliano;
il primo trasferimento è stato disposto per l'accusa rivolta al Cobianchi di aver introdotto in carcere circa 60 grammi di hashish che era stato rinvenuto in due riprese, il 10 aprile 1998, mentre il detenuto si trovava in permesso premio, e qualche giorno dopo il suo rientro, il 21 aprile 1998;
il Cobianchi, che si è sempre distinto per il suo comportamento esemplare, dentro e fuori dal carcere, si è sempre dichiarato innocente, cercando di dimostrare la sua estraneità all'accaduto anche con un lunghissimo sciopero della fame che ne ha minato gravemente le condizioni di salute;
la colpevolezza del Cobianchi, è stata fondata esclusivamente sulle rivelazioni di un detenuto nel carcere di Montoro Inferiore, Salvatore Sorrentino, a seguito delle quali, nella notte tra il 26 ed il 27 aprile 1998, è stato trasferito nel carcere di Ariano Irpino, con la revoca dei benefìci carcerari di cui godeva per la correttezza del suo comportamento e la perdita del lavoro che svolgeva a Bellizzi;
i detenuti che rientrano dai permessi premio vengono perquisiti e tenuti in osservazione per un giorno e sottoposti a schermografie per verificare se abbiano assunto sostanze stupefacenti o se siano in possesso di droga -:
se non ritenga opportuno verificare la legittimità del procedimento in base al quale sono stati disposti i ripetuti trasferimenti del Cobianchi e accertare, per quanto di sua competenza, la conformità delle procedure in esito alle quali è stato ritenuto colpevole di aver introdotto sostanze stupefacenti in carcere;
se non ritenga opportuno adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire al Cobianchi un'adeguata assistenza sanitaria, considerando che la pena deve perseguire le finalità di reinserimento e rieducazione.(3-02985)
(2 novembre 1998)