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PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di prestare un attimo di attenzione.
ELIO VITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ELIO VITO. Presidente, se si decide di derogare da quanto stabilito nella Conferenza dei presidenti di gruppo e da quanto previsto dall'ordine del giorno per i due provvedimenti da lei ricordati, chiedo che si proceda al seguito dell'esame anche dei disegni di legge di ratifica iscritti all'ordine del giorno, che richiedono un numero di votazioni addirittura inferiori a quelli da lei indicati. Questo a meno che il Governo non dichiari espressamente che non intende procedere a quelle ratifiche.
PRESIDENTE. No, non il Governo.
ELIO VITO. A me sembra strano che il Governo prima solleciti le ratifiche e poi non le voglia esaminare.
PRESIDENTE. Onorevole Vito, la responsabilità è solo mia.
ELIO VITO. Perfetto, Presidente. Credo quindi che prima di passare al DPEF, possiamo procedere alla trattazione dei provvedimenti da lei indicati ed anche dei disegni di legge di ratifica.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Signor Presidente, questa mattina in un orario e in una fase dei lavori non sospetti - presiedeva il Presidente Acquarone - mi sono permesso di chiedere la parola per dire che, essendo l'ultima seduta e sapendo come si svolgono, volenti o nolenti, i lavori in questa occasione, patti chiari ed amicizia lunga: premesso che alle 11,30 era calendarizzato l'esame del DPEF, si trattano i provvedimenti che è ragionevolmente possibile affrontare, tenendo presente che debbono essere tutti esaminati in maniera approfondita e senza incalzare chi volesse esercitare il suo diritto di prendere la parola motivando pareri e voti, quindi non iugulando l'esame degli atti stessi. Così questa mattina ci siamo intesi perfettamente bene.
PRESIDENTE. Onorevole Benedetti Valentini, credo sia chiaro ciò che vuole dire.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Se però mi permette di motivarlo, prima di prendere una qualche decisione che ignori le ragioni degli altri, le sarò grato (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Ieri ci siamo dedicati ad altri animali...
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Siamo tutti un po' animali in questo momento.
PRESIDENTE. No...
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Sono tutti importanti.
PRESIDENTE. Onorevole Benedetti Valentini, la prego di concludere.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Inoltre, il terzo ed ultimo, ma certo principale argomento, è che il tempo e la serietà da dedicare al DPEF devono avere priorità assoluta rispetto a qualunque altro argomento. Ciò - lo ribadisco - per quanto riguarda sia il tempo, sia l'importanza e l'attenzione da dedicare a questo tema. Per queste ragioni mi oppongo, personalmente ed a nome del mio gruppo, a che siano anteposti altri argomenti, quali che essi siano, al DPEF. Diversamente, dovrei chiedere che anche i provvedimenti ai quali ho fatto riferimento - mi associo alle considerazioni svolte dal collega Vito a tale riguardo - siano anteposti anch'essi al documento di programmazione economico-finanziaria.
PIERLUIGI COPERCINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERLUIGI COPERCINI. Presidente, per questioni di metodo e di serietà di programmazione dei nostri lavori, le chiedo di rispettare tassativamente quanto viene previsto nell'ordine del giorno della seduta odierna; altrimenti, si determinerebbe una confusione nei nostri lavori.
PRESIDENTE. Colleghi, mi pare che la situazione sia chiara.
Dovremmo ora passare al seguito dell'esame del DPEF, ma vorrei informare i colleghi che sono iscritti all'ordine del giorno due provvedimenti che riguardano rispettivamente i bambini figli di donne detenute che si trovano in carcere con le madri e le pensioni di guerra, cioè due questioni abbastanza delicate. Il primo provvedimento richiede nove votazioni ed il secondo sei. Se i colleghi sono d'accordo, possiamo o trattare subito i due punti ricordati e poi passare all'esame del DPEF - soluzione francamente preferibile, trattandosi di provvedimenti che comportano tempi abbastanza brevi e perché sappiamo che dopo il DPEF, giustamente, i colleghi andranno via -, oppure potremo fare l'inverso. Ho però l'impressione che sia preferibile, ripeto, la prima soluzione. Va bene (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)?
Mi spiego, Presidente. Le ratifiche in questione erano iscritte all'ordine del giorno di ieri prima dei punti che lei ha citato. Tali ratifiche, dunque, sono state precedute dai provvedimenti sui quali ieri si è svolta la discussione sulle linee generali, e questo è comprensibile perché quei provvedimenti erano stati segnalati dalla Conferenza dei presidenti di gruppo; dopo, però, sono stati preceduti anche dagli altri provvedimenti, mi si dice informalmente perché il Governo...
Ritengo che ciò debba verificarsi anche in questo momento. Nel caso specifico, sono contrario, essendo già decorso da oltre mezz'ora il momento fissato per l'inizio dell'esame del DPEF, a che si prendano in esame prima altri provvedimenti e questo per tre ragioni. La prima ragione è che di questi provvedimenti si deve svolgere un approfondito esame. Io stesso sono presentatore di emendamenti ai quali non intendo rinunciare, ma che anzi voglio illustrare, su argomenti delicati, della cui portata l'Assemblea non tarderebbe ad accorgersi.
La seconda ragione è che vi sono altri argomenti dei quali era stata addirittura sollecitata l'anteposizione, che sono anche di grande immagine e che ci hanno costretti a stringere i tempi del lavoro - anche innaturalmente - in sede di Commissione. Faccio a lei e ad i colleghi un solo esempio, che è quello...
Siamo stati costretti, ad esempio, a licenziare a fiamme e fuoco l'atto relativo al divieto dei combattimenti tra animali e, in particolare, ai cani, che è argomento che i giovani studenti, partecipando in quest'aula all'apposita seduta, hanno chiesto avesse precedenza assoluta e che invece è finito al tredicesimo punto all'ordine del giorno. Questo dopo che siamo stati costretti a licenziarlo senza esame adeguato in Commissione.
Gli argomenti all'ordine del giorno sono tutti interessanti e dibattuti, ma in questi ultimi giorni di lavoro parlamentare si rischia di cumulare, come una ruspa, tanti argomenti senza apprezzarne la necessità e la risposta che deve essere data.
Ho proposto che si esaminassero, nell'ordine, il disegno di legge n. 4426, relativo ai bambini detenuti, la proposta di legge n. 7075, in materia di pensioni di guerra, e le ratifiche previste al punto 9 dell'ordine del giorno, per poi passare al seguito dell'esame del DPEF. Mi pare però che alcuni gruppi si oppongono a che si faccia questo: ciò vuol dire che non si farà.
Se i colleghi si prendono la responsabilità, per cortesia, di decidere in tal senso, io non ho problemi, ma vorrei demandare tale questione all'Assemblea, di modo che possa decidere.
La questione che io pongo - vi prego di esprimere un voto favorevole - è se si possa esaminare il disegno di legge n. 4426, la proposta di legge n. 7075 e i quattro disegni di legge di ratifica previsti al punto 9 dell'ordine del giorno, prima di procedere al seguito dell'esame del documento di programmazione economico-finanziaria.
Per agevolare il computo dei voti, dispongo che la votazione sia effettuata mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di passare immediatamente all'esame dei punti 7, 8 e 9 dell'ordine del giorno, proseguendo poi con l'esame del punto 14.
(È approvata).


