La Camera,
ad esercitare la delega di cui all'articolo 11 del disegno di legge in esame prevedendo la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e degli altri soggetti ivi contemplati per i delitti coerenti con gli impegni internazionali assunti.
premesso che il disegno di legge A.C. n. 5491 introduce importanti disposizioni volte a tutelare gli interessi finanziari delle Comunità europee ed a sanzionare penalmente le condotte illecite dei pubblici ufficiali nelle operazioni economiche internazionali;
rilevato che il medesimo disegno contempla l'introduzione di una delega al Governo per la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e degli enti privi di personalità giuridica;
ricordato che il testo del disegno di legge in esame licenziato dalla Camera il 7 giugno scorso, all'articolo 11, limitava l'esercizio della delega sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche ai soli reati previsti dal primo comma, lettera a), del testo modificato dal Senato;
vista la modifica operata dal Senato che estende la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche delle società, delle associazioni e degli enti richiamati dalla disposizione ricordata anche per altri e diversi reati contemplati dalle lettere b), c) e d) del disegno di legge in questione;
visti gli emendamenti presentati volti a sopprimere tale estensione nonché a sopprimere il trattamento di favore introdotto dal comma 2 dell'articolo 11 nel testo modificato dal Senato,
atteso che un'eventuale approvazione di questi ultimi provocherebbe il rinvio al Senato per l'esame del provvedimento nelle parti modificate, così esponendo il nostro paese ad un ulteriore ritardo nella ratifica degli importanti atti internazionali oggetto del disegno di legge in questione,
ritenute condivisibili le preoccupazioni espresse con la presentazione degli emendamenti ricordati di cui il Governo ha chiesto il ritiro ai presentatori ottenendone l'assenso da parte degli stessi,
9/5491/1Contento, Marotta, Copercini.