(Sezione 5 - Incentivi per la mobilità di manodopera sul territorio e per gli investimenti al sud)
SALES, GUERRA e CHERCHI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
negli ultimi giorni, il mondo imprenditoriale del nord Italia ha avanzato al Governo la richiesta di innalzare la quota di ingressi di lavoratori immigrati in Italia, così da sopperire alla mancanza di manodopera;
il Governo ha giustamente sottolineato l'esigenza di verificare, in via preliminare, la disponibilità di manodopera proveniente dal sud d'Italia da impiegare in aziende settentrionali;
la soluzione della questione meridionale e della disoccupazione italiana, concentrata quasi totalmente nel sud, consiste tuttavia nel creare lavoro laddove il lavoro non c'è;
non esistono, allo stato attuale, le condizioni sociali e politiche per una nuova, massiccia emigrazione dal sud al nord d'Italia;
tuttavia, in fase transitoria, in attesa che abbiano effetto i provvedimenti varati dal Governo, sarebbe utile verificare la disponibilità dei giovani meridionali a trasferirsi al centro-nord per un periodo temporaneo -:
se il Governo non intenda avviare insieme a Confindustria, sindacati e conferenze Stato-regioni e Stato-città, una verifica della disponibilità dei disoccupati meridionali a trasferirsi temporaneamente al nord e, una volta verificata la disponibilità di un congruo numero di disoccupati a trasferirsi, varare forme di agevolazione per gli alloggi e per la mobilità, tali da mitigare l'impatto che anche queste forme di emigrazione temporanea avrebbero sulla società settentrionale e introdurre un sistema di tassazione differenziata per attrarre investimenti nel sud d'Italia, così da favorire il trasferimento di linee di produzione dal nord al sud d'Italia.(3-06109)
(25 luglio 2000)