Allegato A
Seduta n. 770 del 26/7/2000


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(A.C. 7194 - sezione 4)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
considerato che:
il decreto-legge 19 giugno 2000, n. 163, reca norme in materia di proroga della partecipazione militare italiana a missioni internazionali di pace;
i nuovi compiti affidati allo strumento militare, in attuazione di accordi internazionali, impegnano massicciamente e con carattere di continuità i reparti delle tre Forze armate al di fuori del territorio nazionale ed in teatri operativi anche molto distanti dalla madre patria;
le missioni a cui partecipano i reparti sono da ritenersi fra loro integrate e ad alto profilo interforze, nonché condotte in contesti multinazionali, che pongono il personale interessato in confrontabili condizioni d'impiego ed in analoghe situazioni di rischio e di disagio, indipendentemente dal Paese o dalla Forza armata di appartenenza;
la ristrutturazione ormai da tempo avviata nelle Forze armate, in funzione delle nuove tipologie di impiego, unitamente alle mutate esigenze di addestramento e di formazione del personale, presuppone


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più frequenti trasferimenti del personale ed accresciuti disagi per i nuclei familiari;
le forze terrestri sono quelle maggiormente interessate a detta trasformazione, sia per i nuovi compiti di impiego, che peraltro postulano una loro preponderante presenza, sia per la progressiva riduzione della componente leva e per le predisposizioni connesse, prospetticamente, con la sospensione della stessa;
va tenuta in debita considerazione la particolare situazione in materia retributiva in cui si trova il personale delle Forze armate, peraltro, di recente, prospettata dai rispettivi vertici, ed il mancato riconoscimento in termini economici delle peculiarità della condizione militare, sicuramente caratterizzata da limitazioni nei diritti e maggiori doveri rispetto ad altre categorie del pubblico impiego;
le attività istituzionali assolte in patria dalle Forze armate mal si conciliano con la filosofia dell'orario di servizio/lavoro, che, invece, proprio alla luce dei compiti da assolvere, dovrebbe risultare flessibile e funzionale alle missioni da compiere così come, peraltro, già previsto negli impieghi all'estero;
l'Italia ha aderito al progetto integrato di difesa europea e attualmente, nell'ambito dei contingenti multinazionali di cui fanno parte le Forze armate nazionali, queste operano in regime di assoluta parità con quello delle altre nazioni europee, tranne che per il trattamento economico;

impegna il Governo:

a provvedere a rivalutare lo strumento normativo volto a risarcire il personale soggetto a mobilità, al fine di tentare di porre un rimedio ai non quantificabili disagi conseguenti ai frequenti trasferimenti di sede;
a provvedere urgentemente ad adeguare le indennità operative quale componente specifica ed esclusiva della retribuzione del personale militare;
a rivedere la vigente normativa di trattamento economico, che non garantisce l'adeguatezza con riferimento alle retribuzioni delle altre componenti delle Forze armate degli altri Paesi dell'Unione europea, ma ingenera anche inaccettabili sperequazioni e disparità di trattamento tra le varie componenti delle Forze armate nazionali.
9/7194/1. Lavagnini.

La Camera,
considerato che:
il decreto-legge 19 giugno 2000, n. 163, reca norme in materia di proroga della partecipazione militare italiana a missioni internazionali di pace;
sempre più spesso l'attuazione di accordi internazionali prevede l'intervento urgente e immediato di massicci contingenti militari multinazionali di pace;
tale strumento di intervento militare umanitario è da considerare come la più importante nuova tipologia di impiego per le Forze armate italiane;
da più parti si avverte l'esigenza di una legislazione quadro che permetta la copertura finanziaria necessaria ad interventi di urgenza con mezzi e strumenti adeguati;

impegna il Governo

ad assumere iniziative di propria competenza per sostenere il testo unico che la Commissione difesa della Camera dei deputati ha approntato in materia di omogeneizzazione del trattamento economico del personale militare in missione e per una rapida calendarizzazione del suddetto testo unico, contenente all'articolo 8 la creazione di un fondo speciale di bilancio la cui dotazione è determinata annualmente dalla legge finanziaria e nell'ambito dello stato di previsione del Ministero del tesoro.
9/7194/2. Gnaga, Ascierto.