![]() |
![]() |
![]() |
TESTO AGGIORNATO AL 26 LUGLIO 2000
PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
FABIO CALZAVARA. Signor Presidente, come avevo preannunciato, il gruppo della Lega nord Padania non ha fatto ostruzionismo sul provvedimento in esame, ma non può neanche votare a favore, in quanto le richieste avanzate in Commissione non sono state pienamente soddisfatte e permangono alcune perplessità che desidero sottoporre all'Assemblea.
della difesa, delle politiche agricole e forestali, per gli affari regionali; abbiamo, inoltre, l'ICE, l'ENIT, l'associazione di amicizia Italia-Giappone. Su questo tipo di associazioni, in particolare, ho alcune perplessità, in quanto sappiamo benissimo che esistono parecchie associazioni d'amicizia, e favorirne alcune può essere una scelta delicata in relazione agli interessi che si favoriscono. La regione Piemonte, poi, che fa la parte del leone, in quanto a capo dell'organismo istituito viene nominato Umberto Agnelli: anche questo accentua l'aspetto dell'interesse privato, in quanto sappiamo benissimo che la famiglia Agnelli ha determinati interessi: in sostanza, a nostro avviso, si sposta così l'ago della bilancia nei rapporti tra pubblico e privato. Inoltre vi sono altri enti dei quali non c'è dato conoscere la funzione o i meriti. Mi riferisco all'associazione Alta gamma e all'associazione Civita. Naturalmente vi sono numerose banche, Banca di Roma, Banca Intesa, la Banca Commerciale Italiana, Banca Nazionale del Lavoro e Monte dei Paschi di Siena, nonché imprese e industrie italiane che, però, non sono quantificate, quindi non è stato possibile verificare l'importo effettivo ad esse relativo; ecco il motivo della nostra perplessità (Applausi)... Sento che mi applaudono, ma devo ancora terminare il mio intervento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pisanu. Ne ha facoltà.
BEPPE PISANU. Signor Presidente, mi limito ad annunziare il voto favorevole dei deputati del gruppo di Forza Italia sul provvedimento in esame. Non ho argomenti particolari da sottoporre alla valutazione dei colleghi per motivare questo voto, ma se li avessi impiegherei fino in fondo i dieci minuti di tempo a cui ho diritto. Se mi interrompete, accetto l'interruzione fino a consumare i dieci minuti di tempo.
Una voce dai banchi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo: Bravo (Si ride)!
PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi.
BEPPE PISANU. Capisco tutto, mi rendo conto che, dopo una giornata di lavoro come questa, si voglia chiudere in fretta. Tuttavia, se c'è un collega che vuole prendere la parola perché ritiene di poter orientare il voto dei colleghi con la sua dichiarazione di voto - questo è anche lo scopo delle dichiarazioni di voto - egli ha il diritto di parlare senza essere molestato da nessuno. Chi vuole rinunciare, rinuncia alla parola, chi vuole esercitare questo diritto, deve poterlo fare fino in fondo senza essere molestato (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rivolta. Ne ha facoltà.
DARIO RIVOLTA. Signor Presidente, premesso che siamo favorevoli al provvedimento in esame, a titolo personale, vorrei far notare ai colleghi la differenza tra quest'ultimo e quello riguardante la partecipazione all'expo di Hannover. Quest'ultima è stata un fallimento, è ancora in corso e potete verificare dai giornali che abbiamo speso 36 miliardi per nulla; in questo caso, invece, spendiamo 6 miliardi e 500 milioni per qualcosa di meritorio che sicuramente porta profitto all'immagine, al commercio e all'industria dell'Italia.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Ciani. Ne ha facoltà.
FABIO CIANI. Signor Presidente, desidero solo dire che sono d'accordo con il presidente Pisanu: sarebbe opportuno che i colleghi avessero rispetto per l'Assemblea. Chi parla dovrebbe rimanere in aula fino alla fine e non andarsene. Questo sarebbe un atto di correttezza nei confronti dei colleghi: chi vuole essere rispettato deve rispettare gli altri.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Guerra. Ne ha facoltà.
MAURO GUERRA. Signor Presidente, annuncio il voto favorevole sul provvedimento e desidero precisare che sono d'accordo con la richiesta di rispetto per i colleghi che intervengono in aula. Credo che convenga con me anche l'onorevole Pisanu sul fatto che, comunque, in questo momento stanno intervenendo i colleghi che sono ancora presenti e riempiono ampiamente questi banchi e non coloro che se ne sono già andati.
STEFANO MORSELLI, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STEFANO MORSELLI, Relatore. Signor Presidente, sarò telegrafico, ma, in qualità di relatore, devo fornire alcune risposte al collega Calzavara. Per quanto riguarda lo stanziamento disposto, la relazione tecnica allegata al provvedimento specifica in modo dettagliato la destinazione di ogni risorsa prevista da questa legge. Pertanto, posso tranquillizzare i colleghi della Lega e l'onorevole Calzavara, perché allegata ed a corredo del disegno di legge vi è una puntualissima relazione tecnica che tranquillizza.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Apolloni. Ne ha facoltà.
DANIELE APOLLONI. Signor Presidente, intervengo solo per annunciare il voto favorevole dei deputati del gruppo dell'UDEUR su questo disegno di legge.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cento. Ne ha facoltà.
PIER PAOLO CENTO. Signor Presidente, intervengo brevemente, perché credo che l'approvazione del disegno di legge di ratifica di questo trattato tra Italia e Giappone, che è un atto dovuto, non possa non ricordarci - colgo l'occasione anche per la presenza del Governo - il fatto che c'è un italiano, Zorzi, per il quale l'Italia ha chiesto al Giappone l'estradizione. C'è un italiano, Zorzi, fascista, indagato per stragi, per il quale l'Italia sta chiedendo l'estradizione, che il Giappone si è rifiutato di concedere.
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Calzavara (Commenti). Ne ha facoltà.
Colleghi, per piacere! La collega Sestini ha detto cose molto giuste in ordine all'atteggiamento dell'Assemblea nei confronti del collega Garra: vi prego!
Prego, onorevole Calzavara.
Con il disegno di legge di ratifica al nostro esame, s'intende promuovere la rassegna «Italia in Giappone 2001»: ebbene, nello stesso titolo vi è un'imprecisione, in quanto la rassegna ha la durata di due anni. Essa verrà ad incidere, per parecchi miliardi (non si è ben capito quanti e da che parte provengano), sul bilancio del Ministero degli affari esteri: si tratta di 6 miliardi e mezzo, per una percentuale pari al 10 per cento. Le perplessità che solleviamo riguardano il fatto che organizzazioni di questo tipo, pure encomiabili e da sostenere, tuttavia, come insegna l'esperienza, rispondono ad esigenze economiche, ad interessi privati ed imprenditoriali: pertanto, a nostro avviso, la parte di finanziamento che spetta al Governo ed allo Stato italiano, quindi in sostanza alle pubbliche casse, deve essere maggiormente equilibrata in relazione all'apporto privato.
Fra gli organismi fondatori e promotori, per esempio, vi sono troppi soggetti pubblici chiamati a concorrere alle spese: i Ministeri degli affari esteri, per i beni e le attività culturali, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica,
In conclusione, le nostre perplessità continuano a sussistere proprio perché la spesa è esagerata e troppo sbilanciata a favore del pubblico, quando sotto i nostri occhi abbiamo un interesse di aziende e di ambienti anche qualificati. Avremmo voluto solo una maggiore attenzione in Commissione esteri e ulteriori risposte dal punto di vista quantitativo sui rapporti di spesa specifici. Pertanto, a nome del gruppo della Lega nord Padania, invito i colleghi ad astenersi dal voto.
Devo ringraziare tutti i colleghi della Commissione che hanno collaborato con me ed hanno consentito un iter molto spedito di questo provvedimento, che consentirà all'Italia di essere per un anno intero in Giappone, rappresentando arte, cultura e tecnologia. È come se per un anno la nostra nazione si spostasse in Giappone. Possiamo ben capire le ricadute in positivo che ciò avrà.
Mi auguro, quindi, che l'Assemblea possa rispondere positivamente e votare all'unanimità a favore di questo provvedimento. Mi auguro anche che i dubbi giustamente sollevati dai colleghi della Lega possano essere fugati da una lettura attenta della relazione tecnica (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Mi auguro che, nel momento in cui il Parlamento approverà questa ratifica, il Governo italiano assumerà tutte le iniziative affinché l'estradizione di Zorzi e la possibilità che venga sottoposto al giudizio in Italia si realizzino in tempi rapidi, con tutte le pressioni internazionali necessarie affinché l'estradizione venga concessa.


