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DARIO RIVOLTA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Credevo sul disordine, comunque ha facoltà di parlare.
DARIO RIVOLTA. Signor Presidente, credo che lei e tutti i colleghi abbiate potuto vedere dalle immagini televisive come a Milano negli uffici anagrafe, in questi ultimi dieci giorni, vi siano code interminabili di cittadini extracomunitari che si presentano a questi uffici per ottenere l'autentica su dichiarazioni da loro stessi effettuate.
PRESIDENTE. Onorevole Rivolta, questo non era un intervento sull'ordine dei lavori ma sull'esigenza che il Governo fornisca dei chiarimenti o dia delle indicazioni coerenti con il tema che lei ha svolto.
Tale dichiarazioni contenevano, al loro interno, la dicitura che il sottoscritto (la cui firma veniva poi autenticata) sarebbe stato in grado di provvedere al mantenimento (sia ospitandoli in locali a loro disposizione sia dal punto di vista economico) di persone che aveva invitato in Italia. Al di là dell'esito che queste domande potranno avere e che naturalmente, come sappiamo, dovranno passare al controllo della questura e dei vari consolati, vorrei chiederle di fare in modo che il Governo, possibilmente nella persona del ministro dell'interno, sia ascoltato su tale argomento.
Signor Presidente, mi risulta che cittadini comunitari hanno naturalmente il diritto di invitare in Italia, qualora in regola con le nostre leggi, cittadini extracomunitari; mi risulta anche che, quando queste sono domande inoltrate, nessuno, in Italia e nei consolati, abbia verificato la reale sussistenza delle condizioni previste (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e della Lega nord Padania).
Signor Presidente, anche se una percentuale ridotta di queste domande dovesse essere accolta, di fatto ci troveremmo dinanzi ad una invasione di migliaia di cittadini extracomunitari e ciò sarebbe non dico al di fuori ma ai margini della legge. Inoltre, è dubbio che chi li invita possa provvedere al loro sostentamento in Italia, con l'aggravante che è difficile, in considerazione delle leggi in vigore, essere certi che, dopo i tre mesi di prammatica, escano dal paese. Per tale motivo vorrei che il Governo fosse invitato con urgenza a rispondere su tutti i quesiti posti da questo evento che le televisioni ci hanno mostrato. Ricordo, a titolo di puro esempio, che, se normalmente il comune di Milano, in tutta la sua estensione, procede alle autentiche di circa 100 firme al giorno, in questi giorni vengono sottoposte ad autentica dalle 1.500 firme in su, ogni giorno.
Per tutto ciò che questo fatto implica, per le possibilità che dei cittadini di fatto abusivi possano rimanere qui dopo i tre mesi, per il danno eventuale che il paese può soffrire per il fatto che cittadini non in grado di mantenersi vengano qui ospitati da qualcuno che a sua volta non è in grado di mantenerli, le chiedo, Presidente, lo ripeto, che il Governo sia invitato a riferire urgentemente in aula sulle misure che intende adottare e sull'atteggiamento che intende tenere dinanzi a tali eventi.
La Presidenza si farà carico della sua richiesta. In ogni caso sono presenti in aula autorevoli rappresentanti del Governo, competenti anche su questa specifica materia; immagino che accoglieranno la sua richiesta. Sarebbe comunque opportuno che non si facessero passare per questioni sull'ordine dei lavori questioni che ineriscono al sindacato ispettivo. Ciò detto, la ringrazio, onorevole Rivolta (Commenti del deputato Grugnetti). Non c'è assolutamente bisogno di urlare!


